Kouthismo e il narcisismo
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Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 26.01.2026 alle 9:02
Riepilogo:
Scopri il narcisismo e l'approccio di Kohut per capire il Sé sano e patologico, migliorando la tua analisi psicologica universitaria. 📚
Il narcisismo è un concetto psicologico che ha affascinato studiosi e psicologi per molti anni. Origina dalla mitologia greca, dove Narciso si innamora del suo stesso riflesso in un lago, incapace di staccarsi dalla sua immagine. Questo mito è stato usato come metafora per descrivere l'eccessivo amor proprio e una mancanza di empatia verso gli altri. Il lavoro di Heinz Kohut, un importante psicologo e psicoanalista del XX secolo, ha dato un notevole contributo alla comprensione del narcisismo come fenomeno psicologico complesso. Kohut è considerato il fondatore della "psicologia del Sé" e ha rivoluzionato il modo in cui il narcisismo è percepito e trattato nell'ambito della psicologia clinica.
L'approccio di Kohut al narcisismo differisce sostanzialmente dai tradizionali paradigmi psicodinamici freudiani, che consideravano il narcisismo principalmente come un disturbo patologico. Sigmund Freud vedeva il narcisismo come una condizione in cui le energie libidiche debbano ritirarsi dagli investimenti esterni e concentrarsi su se stessi, portando alla distorsione dei rapporti interpersonali. Al contrario, Kohut proponeva che il narcisismo non fosse soltanto una difesa psicologica o una fase di sviluppo regressiva, ma un elemento fondamentale nella formazione della personalità e del Sé. Nel suo lavoro, "The Analysis of the Self" (1971), Kohut sostiene che il narcisismo non evolve solamente da disturbi psicologici, ma può essere integrato positivamente e armoniosamente nella personalità attraverso un rapporto equilibrato e sano con il Sé.
Kohut identifica due fondamentali linee di sviluppo: un sano sviluppo del Sé e un Sé patologico, che si distingue in una direzione narcisistica. Il narcisismo sano è necessario per il benessere psichico. È caratterizzato dall'autostima e dall'auto-soddisfacimento che permettono all'individuo di affrontare il mondo con fiducia e resilienza. Tuttavia, nei casi in cui lo sviluppo del Sé incontra frustrazioni o conflitti non risolti nella prima infanzia, può emergere un Sé fragile e una conseguente patologia narcisistica. Secondo Kohut, questo succede quando le esperienze con oggetti-self (persone che fungono da estensioni del Sé durante l’infanzia, come i genitori) non riescono a fornire le necessarie funzioni di specchio, dideale, e di supporto. Se mancano di queste esperienze, il bambino potrebbe sviluppare un Sé frammentato o grandioso per compensare i deficit interni.
Kohut introduce anche i concetti di oggetto-self, che sono strumenti attraverso i quali un individuo sostiene il proprio ideale di sé. Tali oggetti possono essere rappresentati da genitori ammiranti o altre figure significative che agiscono come specchi, riflettendo un'immagine idealizzata di valore e importanza nel bambino. Se queste funzioni vengono adeguatamente completate, l'individuo intraprende una crescita sana del Sé che incorpora il narcisismo in modi altamente funzionali. In assenza di tali supporti, l'individuo può soccombere a sintomi narcisistici patologici, esibendo comportamenti che spaziano dal bisogno incessante di ammirazione al disprezzo per gli altri.
In questo contesto, Kohut pone l'accento sulla necessità di una rielaborazione delle tecniche psicologiche tradizionali nella cura dei disturbi narcisistici. Mentre l'approccio classico si basava sull'interpretazione dei conflitti inconsci, Kohut raccomanda un metodo di empatia terapeutica per ricostituire le lacune nello sviluppo del Sé e facilitare una ristrutturazione progressiva della personalità narcisistica. In altre parole, il terapeuta deve fungere da oggetto-self, fornendo un ambiente empatico e supportivo che aiuti il paziente a integrare le esperienze frammentate del passato.
In sintesi, Kohut non solo ridefinisce la percezione del narcisismo, ma lo integra come componente vitale del Sé adulto in salute. La sua eredità offre un'opportunità per rivisitare e comprendere profondamente le radici del narcisismo e sottolinea l'importanza di una connessione empatica nell'evoluzione della psicoterapia. Attraverso la sua analisi, il narcisismo non è più solo un disturbo da curare, ma una parte essenziale e integrale del comportamento umano, evocando una riflessione sull'equilibrio dell'autostima nell'interazione con il mondo.
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