Dutton nel leggere la violenza domestica: Qual è la prospettiva sul profilo psicologico dei predatori?
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 5.02.2026 alle 12:45
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 4.02.2026 alle 10:26
Riepilogo:
Scopri la prospettiva di Dutton sul profilo psicologico dei predatori nella violenza domestica e comprendi i tratti chiave che li caratterizzano.
Il tema della violenza domestica ha sempre rappresentato un argomento di grande importanza e delicatezza in ambito psicologico e sociale. In questo contesto, il lavoro di Donald G. Dutton, in particolar modo il suo libro "The Domestic Assault of Women: Psychological and Criminal Justice Perspectives", ha fornito un contributo fondamentale per delineare il profilo psicologico degli autori di violenze domestiche e per comprendere meglio le dinamiche di questo fenomeno.
Dutton ha analizzato i modelli di comportamento degli autori di violenze domestiche, esplorando le motivazioni e le fragilità psicologiche che spesso caratterizzano questi individui. Uno degli aspetti salienti del lavoro di Dutton è l'identificazione di tratti di personalità specifici che tendono a emergere nei profili psicologici di tali persone. In particolare, Dutton sottolinea che gli autori di violenze domestiche presentano spesso una combinazione di tratti di personalità narcisistica, paranoia e tratti borderline. Questi tratti possono contribuire a un comportamento di controllo e dominio nei confronti del partner, che è spesso alimentato da una bassa autostima e da un'insoddisfazione interna.
Il narcisismo, nel caso degli autori di violenze domestiche, si manifesta attraverso un eccessivo bisogno di controllo e potere. Gli individui con tendenze narcisistiche spesso vedono il partner como un'estensione di sé e, quando il partner non risponde alle loro aspettative, reagiscono con rabbia e violenza. Questa dinamica è aggravata dalla paranoia, che provoca una percezione distorta della realtà, portando l'aggressore a credere che il partner stia tramando contro di lui o che stia cercando di umiliarlo. Questa sensazione di minaccia percepita, che non ha fondamento nella realtà, porta a una reazione violenta come tentativo di ristabilire il controllo e la superiorità.
I tratti borderline, invece, emergono principalmente nella forma di un'intensa instabilità emotiva, che si riflette nella difficoltà di gestione dei sentimenti di rabbia e frustrazione. Gli individui con questo tipo di tratti spesso vivono in uno stato di costante tensione emotiva, che li rende vulnerabili a comportamenti impulsivi, tra cui quelli violenti. Dutton suggerisce inoltre che molti autori di violenze domestiche hanno vissuto, nella loro infanzia, esperienze di abuso o violenza, che li hanno portati a interiorizzare modelli di comportamento violento come metodi accettabili per affrontare conflitti o emozioni negative.
Un altro aspetto rilevante nel profilo psicologico tratteggiato da Dutton è la difficoltà che questi individui sperimentano nel gestire la propria rabbia in modo costruttivo. Spesso, la violenza è vista da questi individui come un mezzo per risolvere i problemi o per riaffermare la propria autorità quando si sentono minacciati, emotivamente o psicologicamente. Questo si collega alla bassa autostima che molti di loro sperimentano, un fattore che li rende particolarmente vulnerabili all'uso della violenza come strumento di compensazione delle proprie insicurezze.
Quando si analizza la prospettiva di Dutton, è importante considerare anche il ruolo delle dinamiche relazionali e sociali. Gli autori di violenze domestiche spesso operano all'interno di un contesto culturale che, tacitamente o esplicitamente, consente o giustifica il loro comportamento. Questo non solo complica la questione della responsabilità individuale, ma rende anche più difficile per le vittime cercare aiuto o uscire da situazioni di abuso. Dutton sottolinea l'importanza di programmi di intervento che non solo affrontino direttamente il comportamento violento, ma che includano anche un lavoro di rieducazione sui modelli relazionali sani e il rafforzamento delle competenze emotive.
In sintesi, l'approccio di Dutton alla comprensione del profilo psicologico degli autori di violenze domestiche è complesso e sfaccettato, richiedendo un'analisi che va oltre la stigmatizzazione dei comportamenti violenti per affrontare le radici psicologiche e sociali del problema. La sua ricerca evidenzia la necessità di trattamenti mirati che possano aiutare questi individui a sviluppare nuove modalità di gestione delle emozioni e dei conflitti, riducendo così la probabilità di recidiva e creando un ambiente più sicuro per le vittime di violenza domestica.
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi