Esempi di disabilità nei contesti scolastici a seconda dei gradi di compromissione
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 16:12
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 10:56
Riepilogo:
Scopri esempi di disabilità nei contesti scolastici in base ai gradi di compromissione e strategie di inclusione per supportare ogni studente 📚
Il tema della disabilità nei contesti scolastici è di fondamentale importanza per comprendere come le scuole, dagli istituti primari fino alle università, possano adattarsi e fornire il supporto necessario a studenti con diverse forme di compromissione. La classificazione delle disabilità in base al grado di compromissione—lieve, moderata e severa—permette di analizzare differenti approcci educativi e strategie d'inclusione. Di seguito, verranno presentati esempi concreti per ciascun livello di disabilità.
Disabilità Lieve
Un esempio di disabilità lieve è il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Gli studenti con ADHD spesso faticano a mantenere la concentrazione su compiti specifici, mostrano iperattività e impulsività, ma tale disturbo non compromette in modo significativo la loro capacità di apprendimento, sebbene possa influenzare il rendimento scolastico. Numerosi studi hanno identificato l'ADHD come una delle principali cause di difficoltà scolastiche a livello globale [Barkley, 2021].Nei contesti scolastici italiani, la legge n. 170/201 ha introdotto misure specifiche a tutela degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), tra cui l'ADHD. Questa normativa prevede la possibilità di usufruire di strumenti compensativi e misure dispensative, come l'uso del computer per la scrittura o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle verifiche. Un esempio concreto può essere rappresentato da uno studente università con ADHD al quale venga consentito di usufruire di appunti digitali forniti dall’istituzione accademica e di sostenere gli esami con il doppio del tempo a disposizione rispetto ai colleghi [Ministero dell'Istruzione, 201].
Disabilità Moderata
Un esempio di disabilità moderata potrebbe essere rappresentato dall'autismo ad alto funzionamento, spesso identificato con la sindrome di Asperger. Questi studenti possono presentare difficoltà significative nella comunicazione sociale e nella comprensione delle convenzioni sociali, pur avendo capacità cognitive nella norma o superiori alla media. Seppur in grado di seguire i programmi scolastici standard, necessitano di adattamenti e supporti specifici [Attwood, 2007].Un esempio concreto può essere trovato nel caso di uno studente di scuola superiore che necessita del supporto di un insegnante di sostegno per facilitare l’interazione sociale e la partecipazione a gruppi di lavoro. In Italia, il D.Lgs. 66/2017 favoreggia l’inclusione degli alunni con disabilità, prevedendo la figura dell'insegnante di sostegno e l’adozione di piani educativi individualizzati (PEI) che dettagliano le strategie didattiche e le misure di supporto necessarie [Ministero dell'Istruzione, 2017]. Ad esempio, uno studente universitario con sindrome di Asperger potrebbe richiedere di sostenere esami orali in modalità scritta per evitare situazioni di stress eccessivo.
Disabilità Grave
Le disabilità gravi comprendono condizioni che richiedono un sostegno intensivo e continuativo. Un esempio tipico è rappresentato dalla paralisi cerebrale in forma severa, che può includere significative limitazioni motorie e cognitive. Gli studenti con tale disabilità necessitano di un ambiente scolastico altamente adattato e di supporti tecnologici avanzati [Rosenbaum et al., 2006].In Italia, la legge n. 104/1992 rappresenta il quadro normativo di riferimento per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Tale legge prevede che le istituzioni scolastiche adottino tutte le misure necessarie per garantire l’inclusione degli alunni con disabilità grave. Un esempio pratico può essere quello di uno studente con paralisi cerebrale che, durante il ciclo universitario, abbia accesso a software di comunicazione alternativa aumentativa (CAA) e a tutor specializzati che lo assistano sia nello studio che nella partecipazione alle lezioni [Ministero dell'Istruzione, 1992].
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