Nel Giardino Inglese tutto rimanda alla Massoneria: dalla piramide alle rovine classiche (finte) e all’edificio neogotico, con statue inserite di origine incerta
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 8:36
Riepilogo:
Scopri il simbolismo massonico nel Giardino Inglese di Caserta e analizza piramidi, rovine finte e architettura neogotica con riflessi culturali storici.
Il Giardino Inglese di Caserta rappresenta un raro esempio di architettura paesaggistica che riflette influenze culturali, artistiche e simboliche di grande rilevanza. Questo giardino, che si estende alle spalle della famosa Reggia di Caserta, fu realizzato su richiesta di Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV di Borbone, a partire dal 1786. Il progetto fu affidato al paesaggista britannico Carlo Vanvitelli e all'architetto e botanico John Andrew Graefer, i quali seppero interpretare il gusto neoclassico e illuminista del tempo, integrando simbolismi legati alla Massoneria e altre correnti culturali.
Una delle componenti più enigmatiche e affascinanti del Giardino Inglese è la presenza di elementi massonici. Questi simboli, voluti probabilmente da Maria Carolina, sono sensibili riflessi del clima culturale e delle influenze delle società segrete nell'Europa del XVIII secolo. La piramide, ad esempio, denota un chiaro riferimento alla simbologia massonica, simboleggiando la ricerca della conoscenza e della verità, elementi fondanti degli ideali illuministi.
Allo stesso modo, le rovine classiche artificiali presenti nel giardino non solo citano le scoperte archeologiche pompeiane del periodo, ma fungono da monito del passato glorioso e della caducità delle umane imprese. Queste rovine, pur essendo costruite ad arte, offrono un percorso emotivo e intellettuale per il visitatore, invitandolo a riflettere sulla storia e sull'eredità culturale dell'umanità.
Il giardino ospita anche un edificio neogotico che, se da una parte s'inserisce nel gusto per il medievalismo e il pittoresco tipico di quel periodo, dall'altra strizza l'occhio a una dimensione simbolica più profonda. Il neogotico, stilisticamente legato a un ritorno alla purezza e ai valori spirituali, trova in quest'epoca una nuova lettura che si associa ai principi massonici di rinascita e trasformazione interiore.
Parte integrante e affascinante del Giardino Inglese sono le statue provenienti dai giardini all'italiana precedenti, creati dalla nobile famiglia Acquaviva. Questa famiglia governò il feudo di Caserta dal 1509 fino al 1634, periodo durante il quale furono realizzati splendidi giardini rinascimentali a Palazzo Acquaviva e Palazzo al Boschetto. Con la costruzione della grandiosa Reggia di Caserta voluta dai Borbone, questi antichi giardini furono in parte distrutti. Tuttavia, alcune statue furono salvate e integrano tutt'oggi il complesso paesaggistico del Giardino Inglese.
Questi antichi elementi scultorei, risalenti alla fine del Cinquecento e agli inizi del Seicento, arricchiscono il giardino di un senso di continuità storica e d'identità culturale. Sebbene non sia chiaro precisamente quando e da chi siano state inserite, queste statue rimandano a una dimensione più classica e ordinata rispetto alla concezione romantica del Giardino Inglese, fungendo quasi da ponte tra due epoche stilistiche e due modalità di percepire il paesaggio.
Il recupero di queste statue during il periodo Borbonico è emblematico della politica culturale del tempo, volta a non disperdere il patrimonio storico preesistente ma a innestarlo in nuove creazioni che ne potessero continuare la narrazione. In questo senso, il giardino diventa una sorta di canovaccio storico su cui si tessono differenti influenze e movimenti culturali, un palinsesto capace di raccontare l'evoluzione dei gusti e delle visioni artistiche.
Attraverso il Giardino Inglese, dunque, è possibile leggere una storia artistica e sociale più ampia, che abbraccia gli ideali massonici del Settecento, la riproposizione del classico attraverso il recupero delle antiche statue e il gusto romantico per la natura e la rovina. Ogni elemento rimanda a significati più profondi, intrecciando storia, simbolismo e arte in una narrazione complessa e affascinante. Questo giardino non è solo un luogo di bellezza e riflessione estetica, ma un vero e proprio viaggio in un microcosmo di idee e ideali che hanno segnato un'epoca.
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