Perché il mio ex si arrabbiava e urlava quando esprimevo un disaccordo o chiedevo più attenzione?
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 26.01.2026 alle 15:38
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 24.01.2026 alle 15:12
Riepilogo:
Scopri le cause psicologiche dietro la rabbia e i conflitti con il partner e impara a interpretare i meccanismi emozionali in gioco 📘.
Le dinamiche relazionali descritte nella domanda si situano in un contesto di conflitto interpersonale e comunicazione disfunzionale. Analizzando il comportamento dell'ex partner, emergono aspetti complessi di regolazione emotiva, difese psicologiche, e schemi relazionali appresi. Sebbene il comportamento specifico vari da individuo a individuo, alcune dinamiche possono essere comprese attraverso concetti psicologici e relazionali noti.
Innanzitutto, il modo in cui una persona reagisce a conflitti o richieste emotive spesso riflette modelli appresi durante l'infanzia e l'adolescenza. Nel caso specifico, il riferimento al padre e l'odio dichiarato verso di lui suggeriscono l'esistenza di un rapporto conflittuale con la figura paterna. La teoria dell'attaccamento, sviluppata da John Bowlby, evidenzia come le relazioni primarie con i genitori possano influenzare le modalità di interazione con gli altri individui nell'età adulta. Se il partner ha avuto un rapporto problematico con il padre, è possibile che riproponga schemi simili di difesa o rabbia nelle relazioni attuali, proiettando sul partner attuale sensazioni irrisolte legate al genitore.
La reazione di chiudersi di fronte a richieste o conflitti – per esempio, tappandosi le orecchie, chiudendosi in camera o uscendo di casa – potrebbe essere intesa come un meccanismo di evitamento. Questo comportamento potrebbe essere spiegato attraverso il concetto di "fuga" nella teoria di risposta allo stress di Walter Cannon e, successivamente, nella teoria della "fuga-attacco" di John Dollard e Neal E. Miller. In situazioni di stress o conflitto, alcune persone adottano strategie di fuga per evitare il confronto diretto con emozioni scomode o difficili. Questo comportamento va di pari passo con la teoria dell'evitamento esperienziale, parte integrante della Terapia dell'Accettazione e dell'Impegno (Acceptance and Commitment Therapy, ACT), che suggerisce come le persone tendano a evitare esperienze interne indesiderate, anche a costo di comportamenti disfunzionali.
La percezione di essere 'uguale al padre', quindi, potrebbe essere una forma di proiezione. Sigmund Freud, nel suo lavoro sulla teoria psicoanalitica, definì la proiezione come un meccanismo di difesa in cui un individuo attribuisce inconsciamente a un altro le proprie emozioni o sentimenti inaccettabili. In questo caso, il partner potrebbe essere influenzato da emozioni non risolte nei confronti del padre, che proietta sul partner come forma di difesa psicologica, incapace di separare le emozioni attuali da quelle passate.
Un altro aspetto importante è il modo in cui il partner gestisce la rabbia. L'incapacità di gestire emozioni intense come la rabbia può portare a esplosioni emotive verbali, come urlare o isolarsi. Daniel Goleman, nel suo lavoro sull'intelligenza emotiva, sottolinea come la gestione delle emozioni sia fondamentale per relazioni sane. Una scarsa intelligenza emotiva può portare a difficoltà nel comunicare efficacemente, specialmente durante i conflitti, impedendo di ascoltare attivamente e comprendere il punto di vista dell'altro.
In sintesi, le dinamiche relazionali e le reazioni descritte riflettono una combinazione di modelli relazionali appresi, meccanismi di difesa psicologici e una gestione delle emozioni potenzialmente disfunzionale. Questo mix di fattori può condurre a relazioni instabili e comunicazione inefficace, rendendo difficile affrontare dissidi in modo costruttivo. Comprendere tali comportamenti attraverso queste lenti teoriche può aiutare a sviluppare strategie di comunicazione migliori e percorsi di crescita personale e relazionale. Per affrontare e gestire meglio queste situazioni, potrebbe essere utile per la persona coinvolta, sia nel ruolo di partner che di ex-partner, intraprendere un cammino di terapia individuale o di coppia per migliorare la comprensione di se stessi e delle dinamiche interpersonali.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 26.01.2026 alle 15:38
Sull'insegnante: Insegnante - Federica V.
Da 9 anni mostro che scrivere bene è un processo che si impara. Preparo alla maturità e rafforzo la comprensione nella secondaria di primo grado. In classe ci sono calma e attenzione; il feedback è semplice e concreto, con criteri chiari e strumenti per rispettarli.
Lavoro molto buono: struttura chiara, uso di riferimenti teorici e integrazione di concetti (attaccamento, difese, intelligenza emotiva) ben argomentata.
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