Piano educativo individualizzato per bambino con ritardo dello sviluppo espressivo-verbale e instabilità psicomotoria (NDD, ICD-10 F88): dimensioni, obiettivi, attività e strategie
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 21.01.2026 alle 14:39
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 8:16
Riepilogo:
Scopri come strutturare un Piano Educativo Individualizzato per migliorare linguaggio, motricità e integrazione sociale nel bambino con ritardo espressivo.
Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è uno strumento essenziale per garantire un'educazione inclusiva e personalizzata, specialmente per alunni con bisogni educativi speciali. Nel caso di un bambino che frequenta la prima primaria e che presenta un ritardo dello sviluppo espressivo-verbale, instabilità psicomotoria e turbe readattive, è cruciale strutturare un percorso che tenga conto delle sue specifiche necessità. Questa struttura sarà basata sugli standard ICD-10, in particolare il codice F88.
Partendo dalla dimensione comunicativa e linguistica, l'obiettivo principale è migliorare le competenze espressive e comprensive del bambino. L'esito atteso è che il bambino sia in grado di formulare frasi complete, migliorare il vocabolario e seguire istruzioni semplici. Le attività proposte potrebbero includere giochi di ruolo con compagni, uso di immagini e schede illustrative per incentivare l’espressione verbale, e momenti di lettura condivisa. Le strategie dovrebbero focalizzarsi sull'approccio comunicativo aumentativo e alternativo (CAA), con l'uso di immagini e simboli per supportare il linguaggio verbale. Gli strumenti utili potrebbero comprendere schede illustrate, applicazioni digitali di supporto linguistico e audiolibri.
Per la dimensione motoria, data l'instabilità psicomotoria, l'obiettivo è migliorare la coordinazione e l'equilibrio. L’esito desiderato è una maggiore autonomia nei movimenti e una riduzione dell'iperattività. Le attività includono esercizi di psicomotricità, giochi di equilibrio, percorsi motori e attività fisiche che coinvolgono tutto il corpo. Le strategie prevedono l’integrazione di attività motorie quotidiane e un piano strutturato con un terapista della psicomotricità. Gli strumenti comprendono attrezzature ginniche leggere come cerchi, palle di diverse dimensioni e giochi di costruzione.
Nella dimensione socio-emotiva, considerando le turbe readattive, l'obiettivo è favorire l'integrazione sociale e la gestione delle emozioni. L'esito atteso è una maggiore capacità di instaurare relazioni positive con i compagni, oltre a un miglior controllo delle reazioni emotive. Le attività possono includere giochi di gruppo, racconti educativi sulle emozioni, e l’utilizzo di tecniche di rilassamento. Le strategie devono promuovere un ambiente inclusivo e rassicurante, con un’attenta gestione dei momenti di transizione tra le attività per ridurre l’ansia. Gli strumenti che possono essere utilizzati sono libri sulle emozioni, materiali di arte terapia e strumenti musicali per attività creative di gruppo.
La dimensione cognitiva richiede un approccio mirato al potenziamento delle capacità di attenzione e l’apprendimento di base. L’obiettivo include il miglioramento della concentrazione e l’acquisizione dei primi concetti scolastici come lettere e numeri. Gli esiti prefissati sono una maggiore partecipazione e il raggiungimento dei primi traguardi didattici. Le attività possono includere esercizi di attenzione visiva e uditiva, giochi di memoria e apprendimento attraverso il gioco. Le strategie devono essere orientate alla personalizzazione degli apprendimenti, con pause frequenti e attività ludico-educative stimolanti. Gli strumenti utilizzati possono essere software educativi, puzzle didattici e carte didattiche.
Infine, per la dimensione relazionale, l'obiettivo è costruire relazioni positive e cooperative con compagni e insegnanti. L’esito atteso è che il bambino si senta parte del gruppo classe, acquisendo sicurezza nel relazionarsi con gli altri. Le attività previste includono circle time, laboratori di gruppo e giochi di squadra. Le strategie sono orientate a creare un clima accogliente e incentivante, lavorando sull’empatia e la cooperazione. Gli strumenti possono includere giochi da tavolo cooperativi, storie sociali, e materiali per lavori di gruppo.
Complessivamente, un PEI strutturato in questo modo, che utilizza metodologie didattiche individualizzate e inclusivi interventi specifici, mira a promuovere uno sviluppo armonico del bambino. Coordinare il lavoro degli insegnanti, specialisti e famiglia è essenziale per garantire il successo del piano educativo, monitorando continuamente i progressi e adattando le strategie alle esigenze emergenti dell’alunno.
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