Primo capitolo de I Promessi Sposi
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: oggi alle 17:12
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 9:18
Riepilogo:
Scopri l’analisi del primo capitolo de I Promessi Sposi: ambientazione, personaggi e temi chiave per comprendere il romanzo di Manzoni. 📚
Alessandro Manzoni iniziò la sua monumentale opera "I Promessi Sposi" con una descrizione dettagliata e paesaggistica di quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno. Questa descrizione non è solo paesaggistica ma stabilisce l’ambientazione e l’atmosfera del romanzo, creando un quadro visivo che trasporta il lettore nell’Italia del XVII secolo, precisamente nel 1628.
L'autore introduce subito l'ambientazione geografica e storica in modo molto accurato: ci troviamo sulle rive del lago di Como, specificamente in un piccolo borgo la cui esistenza è al centro delle vicende. Manzoni si sofferma sull’aspetto naturale, sul panorama, ma anche sui piccoli dettagli della vita quotidiana di quel tempo, quando la natura e l’uomo vivevano un rapporto più stretto e diretto rispetto a oggi.
Manzoni presenta poi don Abbondio, il curato del paese. Don Abbondio è descritto come un uomo debole, poco coraggioso, intimorito dalle situazioni. Questo personaggio è centrale per comprendere i primi eventi del racconto. Mentre passeggiava assorto nei suoi pensieri, lungo una viuzza solitaria, lo coglie la paura all'improvviso quando incontra due "bravi", uomini di malaffare che lavorano per un potente signore locale. I bravi gli intimano di non celebrare il matrimonio tra i due giovani Renzo e Lucia su ordine di un misterioso padrone, la cui identità rivelano solo più avanti come Don Rodrigo.
L'incontro con i bravi è significativo perché introduce uno dei temi principali del romanzo: la sopraffazione e l'ingiustizia. Don Rodrigo rappresenta il potere arrogante e prepotente dell'aristocrazia locale che può influenzare e controllare le vite della gente comune, spesso senza alcuna ripercussione. La paura di Don Abbondio è una paura collettiva del tempo, una rassegnazione al potere dei più forti e una rinuncia alla lotta.
Manzoni con grande maestria ritrae Don Abbondio come personificazione di questa rassegnazione. Il personaggio non è un eroe; anzi, è l'esatto contrario. È l'uomo comune travolto dagli eventi che non riesce, o forse non vuole, ribellarsi al sistema corrotto. Alla fine dell'incontro, Don Abbondio subisce passivamente, accettando di fare ciò che gli viene richiesto dai bravi, senza nemmeno tentare di difendersi. Questo comportamento mette in rilevo la codardia e la mancanza di senso di giustizia del personaggio.
Una volta rientrato a casa, Don Abbondio confida alla fedele domestica Perpetua quanto accaduto. Anche Perpetua, pur nella sua semplicità, rappresenta una figura di buon senso popolare. Cerca di comprendere e consolare il curato, ma anche lei è impotente di fronte all'autorità dei potenti.
Il primo capitolo si conclude con il panorama del mondo in cui vivranno i protagonisti: un mondo ingiusto, crudele, dove la volontà dei potenti può sopraffare quella dei deboli in ogni momento. La narrazione di Manzoni presenta una cruda verità della società del tempo, ma allo stesso tempo con una sottile ironia critica la codardìa di Don Abbondio attribuendo un tono quasi comico alla sua figura paterna ma inadeguata.
Manzoni, nello sviluppare questa introduzione, utilizza una lingua ricca e dettagliata, che dimostra la sua competenza e la capacità di ricreare un’epoca e un ambiente sociale con precisione storica e realismo. Utilizzando un linguaggio accessibile ai lettori moderni ma fedele al periodo storico rappresentato, Manzoni rende vivi e attuali i suoi personaggi e le loro vicende.
In conclusione, il primo capitolo de "I Promessi Sposi" mette in campo i temi della sopraffazione e dell'ingiustizia, introduce il contesto sociale e ambientale e presenta i primi personaggi fondamentali. Attraverso una narrazione vivida e dettagliata, Manzoni prepara il terreno per le vicende che seguiranno, gettando luce su un mondo dove la lotta per il diritto e l’amore deve scontrarsi con le difficoltà e la prepotenza dei potenti.
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