Tema

Tema horror con flashback, finale a sorpresa e narratore interno

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come scrivere un tema horror con flashback, narratore interno e un finale a sorpresa per migliorare la tua tecnica narrativa scolastica.

Mi chiamo Marco e il racconto che sto per scrivere è realmente accaduto. Ero solo un ragazzo quando successe, ai tempi dell'adolescenza. Abitavo in un paesino della Sicilia, un posto tranquillo e immerso nella tradizione e nel folclore locale. Non avevamo molte distrazioni; la maggior parte delle nostre giornate, le passavamo esplorando i campi, giocando a pallone e raccontando storie dell'orrore.

Una notte, mentre eravamo seduti attorno a un falò, il nonno di uno dei miei amici, Salvatore, ci raccontò una storia inquietante che risaliva agli inizi del Novecento. Parlava di una vecchia casa abbandonata ai margini del paese, la Casa della Strega. Dicevano che una donna chiamata Lucia, accusata di stregoneria e maledetta dal paese, vi abitasse prima che sparisse nel nulla. Da allora, nessuno osava avvicinarsi a quella casa.

La curiosità ci spinse, qualche giorno dopo, a decidere di esplorarla. Eravamo in quattro: io, Salvatore, Antonio e Filippo. Arrivammo ad una sera di metà autunno, il cielo era grigio e l’aria sembrava intrisa di mistero. La casa era un rudere in mezzo a un bosco di querce, in apparenza niente di diverso da qualunque altro edificio abbandonato. Le finestre rotte e il tetto in parte crollato le conferivano un aspetto sinistro.

Entrammo con cautela e, muniti di torce, iniziammo a perlustrare la casa. Non c'era molto da vedere: vecchie stanze umide e piene di ragnatele, un camino annerito dal tempo, e mobili coperti di polvere. Quando ci sembrava che il nostro coraggio stesse per cedere, Salvatore trovò una botola nel pavimento della cucina.

Senza troppo pensarci, sollevammo la botola e ci trovammo davanti una scala che portava al seminterrato. Scendemmo uno dopo l'altro, trattenendo il respiro. Il buio ci avvolgeva, la tensione si faceva palpabile. Giunti in fondo, ci trovammo in un ambiente angusto e pieno di strani simboli incisi sulle pareti. Filippo, curiosamente, sfiorò uno di quei simboli e una porta segreta si aprì.

All'interno della stanza segreta, c'era una bassa luce di candele e un vecchio quaderno su un altare di pietra. Il quaderno conteneva scritti incomprensibili ma ciò che ci fece davvero rabbrividire fu un’illustrazione: raffigurava Lucia, identica a come ce l’aveva descritta il nonno di Salvatore. La tensione divenne insopportabile, così decidemmo di tornare indietro, ma mentre risalivamo le scale, sentimmo un fruscio. Ci voltammo e vedemmo una figura indistinta alla fine del corridoio, una donna con una veste bianca.

Fuggimmo via terrorizzati, lasciando tutto com'era. Nessuno di noi osò parlare di quello che avevamo visto. Tornammo a casa di corsa, ognuno cercando di dimenticare l'accaduto.

Passarono gli anni e l'episodio sembrava ormai sepolto nei recessi della nostra memoria. Ma un giorno, durante una fiera paesana, incontrai un uomo anziano che si presentò come un vecchio amico della mia famiglia. Mi raccontò della sua giovinezza, inclusa una storia molto simile alla nostra sulla Casa della Strega.

Fu solo allora che mi resi conto di una verità sconvolgente. Quello che ci narrò l'uomo era che il quaderno che avevamo trovato non conteneva solo scritture incomprensibili, ma anche incantesimi per evocare gli spiriti. L'illustrazione che raffigurava Lucia non era altro che una guida per un antico rituale. Ma il dettaglio più raccapricciante fu che, quando uno spirito veniva evocato, rimaneva legato al luogo per sempre, a meno che qualcuno non completasse il rituale liberando l'anima intrappolata.

Realizzai che la figura che avevamo visto non poteva essere semplicemente un frutto della nostra immaginazione. Decisi di tornare alla casa per chiudere quella questione una volta per tutte, ma ciò che scoprii mi tolse il respiro. Scavai tra i ricordi e preparai tutto per liberare lo spirito. Quando raggiunsi la casa, c'era una nuova costruzione, ma la vecchia cantina era intatta. Ritti su quell’altare, c’erano ancora il quaderno e le candele secolari. Seguendo le istruzioni, compresi che non si trattava di liberare Lucia, ma di capire un segreto più oscuro: la figura apparsa era una delle nostre incarnazioni passate. Non avevamo tentato di evocare uno spirito su di lei, ma su noi stessi in epoche diverse.

Rialzandomi dal rituale completato, intravidi una figura d'ombra che mi osservava: era il mio riflesso, immerso nel passato e nel futuro, un fantastico disegno del Destino. E così il cerchio si chiuse, ma non senza un'ultima sorpresa: ero ancora legato al luogo, per sempre parte di quella casa.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quale trama ha un tema horror con flashback, finale a sorpresa e narratore interno?

Il racconto narra di un gruppo di ragazzi che esplora una casa stregata, scopre strani simboli e incontra una figura misteriosa collegata a una leggenda locale, con una rivelazione finale inattesa.

Cosa significa narratore interno in un tema horror con flashback?

Il narratore interno è uno dei protagonisti che racconta la storia in prima persona, permettendo al lettore di vivere direttamente le emozioni e i ricordi del personaggio.

Perché usare il flashback in un tema horror con narratore interno?

Il flashback fornisce dettagli sul passato del protagonista e aiuta a costruire la tensione, collegando eventi accaduti anni prima alle conseguenze presenti nella storia.

Qual è il finale a sorpresa nel tema horror con narratore interno e flashback?

Il protagonista scopre che la figura vista era lo spirito evocato con un antico rituale e si rende conto di dover liberare l'anima intrappolata per chiudere definitivamente la vicenda.

Come si sviluppa la suspense in un tema horror con flashback e narratore interno?

La suspense cresce grazie alla narrazione personale, ai dettagli oscuri rivelati con i flashback e alla graduale scoperta di verità inquietanti sulla Casa della Strega.

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