Tesina multidisciplinare sulla figura della donna per l'esame di terza media
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 12:21
Riepilogo:
Scopri il percorso multidisciplinare sulla figura della donna per l’esame di terza media e approfondisci la sua evoluzione storica e culturale 📚.
La figura della donna attraverso la storia e la cultura: un percorso multidisciplinare per l’esame di terza media 2023
INTRODUZIONE
Nel corso dei secoli, la figura della donna ha attraversato una trasformazione profonda, passando da ruoli marginali e rigidamente definiti a un'emancipazione che ancora oggi è in pieno cammino. Comprendere questo processo non è solo interessante dal punto di vista storico, ma anche fondamentale per riconoscere il valore della parità e il contributo insostituibile che le donne apportano alla nostra società. Ho scelto di approfondire la condizione femminile per la mia tesina perché si tratta di un argomento estremamente attuale e sentito, soprattutto in occasione dell’8 marzo, data in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna. Ogni anno, questo momento di riflessione torna a ricordarci che la strada verso la piena uguaglianza dei diritti è ancora lunga e attraversata da tante sfide.Nel seguente elaborato proporrò un percorso multidisciplinare: partendo dalla storia, passerò alla letteratura italiana e straniera, all’arte, alla filosofia e concluderò con l’educazione civica, con l’intento di offrire uno sguardo ampio, ma dettagliato sulla pluralità delle rappresentazioni femminili, sulle battaglie combattute e sulle conquiste raggiunte dalle donne. Lo scopo non è solo quello di narrare le difficoltà incontrate, ma anche di sottolineare la forza, la creatività e la determinazione che hanno contraddistinto le donne di ogni epoca. In fondo, conoscere le loro storie significa imparare a essere cittadini più consapevoli e preparati a costruire una società davvero equa.
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1. STORIA: L’EVOLUZIONE DELLA CONDIZIONE FEMMINILE
1.1 I diritti delle donne nel corso dei secoli
La storia della donna è spesso stata scritta nell’ombra di quella maschile. Nell’antichità greca e romana, le donne venivano generalmente confinate all’ambito familiare e religioso, con pochissimi spazi pubblici. Nel Medioevo, se da un lato alcune abbadesse o nobildonne riuscivano a ritagliarsi ruoli di comando, dall’altro la maggior parte delle donne doveva occuparsi esclusivamente della casa e dei figli.Uno spartiacque importante arriva tra Ottocento e Novecento, con la crescita dei movimenti per l’emancipazione femminile. In Italia fu fondamentale il contributo di personalità come Anna Maria Mozzoni, che si batté per il suffragio universale, o di Teresa Mattei, una delle “Madri Costituenti” che parteciparono alla stesura della nostra Costituzione. Da non dimenticare Maria Montessori, la prima donna a laurearsi in medicina in Italia, che con il suo metodo pedagogico rivoluzionò l’educazione infantile, ribadendo l’importanza della parità.
1.2 La festa della donna: origine e significato
L’8 marzo affonda le sue radici in eventi storici e politici. È il 1917: migliaia di donne russe scioperano chiedendo pane e pace, dando avvio a una serie di rivoluzioni. A partire da quell’episodio, la data è stata scelta come simbolo delle lotte femminili e si è diffusa in Italia negli anni Cinquanta. Oggi l’8 marzo non è solo una celebrazione, ma un’occasione per riflettere sulle conquiste ottenute e su ciò che resta da fare: il diritto di voto, raggiunto dalle donne italiane solo nel 1946, la parità salariale, il contrasto alla violenza di genere.1.3 Il ruolo della donna nella società contemporanea
Nel Novecento la condizione femminile cambia radicalmente: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, molte donne, entrate in fabbrica durante il conflitto, non accettano più di tornare solo al focolare. Si diffondono le battaglie per l’emancipazione e l’autosufficienza. Negli anni Settanta, grazie a movimenti come il femminismo, in Italia si ottengono l’abrogazione del delitto d’onore e la legge sul divorzio. Tuttavia, la strada è irta di ostacoli: ancora oggi sono presenti forme di discriminazione, stereotipi, episodi di femminicidio e disparità lavorative. Movimenti globali come #MeToo hanno rilanciato la domanda di rispetto e dignità, dando nuova voce e forza alle richieste di giustizia.---
2. ITALIANO: LA DONNA NELLA LETTERATURA
2.1 Rappresentazioni della donna nei romanzi e poesie italiane
Nella letteratura del Novecento italiano, la donna è spesso rappresentata in modo complesso e sfaccettato. Alberto Moravia, nei suoi romanzi, delinea figure femminili tormentate dalla ricerca della propria indipendenza: personaggi come Adriana de "La romana" o Cecilia in "La noia" rappresentano la difficoltà delle donne di uscire dai ruoli imposti. Anche Elsa Morante, con "La storia", offre il ritratto intenso di Ida, madre fragile ma coraggiosa, segnata dalle vicende tragiche della guerra.2.2 Poesia e donna: da Alda Merini a Natalia Ginzburg
Nella poesia, la voce femminile ha assunto negli ultimi decenni un ruolo sempre più centrale. Alda Merini, con versi di struggente bellezza, ha saputo raccontare la sofferenza, la follia e la forza che convivono nell’identità femminile. “Sono nata il ventuno a primavera…” recita la sua poesia, trasformando la fragilità in forza creatrice. Natalia Ginzburg, invece, nella sua prosa intima e asciutta, ha dato voce alle donne comuni, segnate dalla guerra ma mai domate.2.3 Scrittura femminile e voce delle donne
Le scrittrici italiane hanno spesso dovuto lottare contro i pregiudizi. Dacia Maraini, con saggi e romanzi, ha esplorato temi come l'abuso, il silenzio e la ricerca della libertà personale. La presenza di autrici nel panorama contemporaneo, come Elena Ferrante, testimonia come la narrazione femminile sia ormai una componente essenziale e riconosciuta nella cultura italiana.---
3. INGLESE: DONNE CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA LETTERATURA E DELLA CULTURA
3.1 Grandi scrittrici inglesi e il loro impatto
Il panorama letterario inglese è ricco di figure femminili rivoluzionarie. Mary Shelley, con “Frankenstein”, ha dato voce ai timori e ai desideri di un’epoca, affrontando temi come la creazione, la maternità, e la responsabilità umana. Virginia Woolf, nella sua prosa raffinata e innovativa, ha esplorato la mente e la condizione femminile, soprattutto nell’opera “Una stanza tutta per sé”, in cui rivendica per le donne il diritto all’autonomia intellettuale. Jane Austen, invece, attraverso ironia e acutezza psicologica, ha rappresentato l’intelligenza e il coraggio di donne che si ribellano alle convenzioni, come Elizabeth Bennet in “Orgoglio e pregiudizio”.3.2 La lotta delle donne per affermarsi in ambiti storicamente maschili
Per secoli scrivere è stato un privilegio maschile. Nel Settecento, molte donne pubblicavano sotto pseudonimi o in anonimato. Ancora nell’Ottocento e Novecento, le autrici hanno dovuto affrontare ostracismi e pregiudizi, ma la loro tenacia ha cambiato per sempre il rapporto tra letteratura e società, lasciando una traccia indelebile.3.3 Citazioni significative e brevi letture di passi scelti
"Non si nasce donne: si diventa", affermava Simone de Beauvoir, e il pensiero attraversa anche la letteratura inglese, dove spesso sono le parole stesse a diventare atto di emancipazione.---
4. ARTE: LA RAPPRESENTAZIONE DELLA DONNA NEL MONDO VISIVO
4.1 Il ritratto femminile nella storia dell’arte
Dalla Venere di Botticelli, idealizzata e simbolo di grazia rinascimentale, alle intense madonne di Leonardo, fino alle donne comuni di Modigliani e alle sculture moderne di Marisa Merz, la donna è stata musa e soggetto privilegiato degli artisti. Ogni epoca ha affidato alle sue immagini un messaggio sociale: madre, seduttrice, santa o ribelle.4.2 Esplorazione di opere significative
Nel Seicento, Artemisia Gentileschi si afferma come una delle poche artiste donne del suo tempo. Nelle sue tele, come "Giuditta che decapita Oloferne", la violenza e la forza femminile sovvertono i tradizionali ruoli di sofferente passività. Nel Novecento, le ballerine di Edgar Degas esprimono una femminilità fragile e acerba, spesso vista tra i retroscena della scena, vittima degli stereotipi quanto interprete della propria libertà.4.3 Il linguaggio artistico come strumento di liberazione o imposizione di stereotipi
L’arte può sostenere oppure ribaltare i cliché: nelle mani di artiste come Carol Rama, la figura femminile diventa manifesto di ribellione contro i limiti imposti dalla società, dimostrando quanto la creatività sia fondamentale nelle battaglie per l’identità.---
5. FILOSOFIA: RIFLESSIONI SUL RUOLO E LA NATURA DELLA DONNA
5.1 Le idee di filosofi classici e moderni sulla donna
Nel pensiero antico, come quello di Platone e Aristotele, la donna è spesso descritta come un essere inferiore per natura o destinata a ruoli subordinati. Solo in rari casi, come nella repubblica platonica, si ipotizza la possibilità di una donna “filosofo”. Con il Novecento si apre un confronto più moderno: Freud individua nella donna un mistero da esplorare, ma spesso tradisce i limiti di una visione maschilista.5.2 Donna, identità e ruolo sociale dal punto di vista filosofico
Il dibattito contemporaneo è segnato dal femminismo filosofico: filosofi e filosofe mettono in crisi il dualismo corpo/mente, sostenendo che molti pregiudizi sono mere costruzioni sociali, e non differenze innate.5.3 La questione del “capire la donna”: stereotipi, incomprensioni, e nuove prospettive
Il superamento degli stereotipi passa attraverso la consapevolezza critica e il dialogo continuo. Studiare le filosofie della differenza aiuta ad aprire nuove prospettive, in cui la donna è protagonista della propria esistenza e non più oggetto di interpretazione altrui.---
6. LINGUE STRANIERE: LA DONNA NELLA LETTERATURA E CULTURA INTERNAZIONALE
6.1 Francese: Simone de Beauvoir e il femminismo esistenziale
Simone de Beauvoir, filosofa e scrittrice francese, con il suo celebre “Il secondo sesso” ha rivoluzionato il modo di pensare la donna: non più un’eterna “altra”, ma soggetto libero e artefice del proprio destino. Le sue idee hanno avuto un’enorme influenza su tutto il movimento femminista europeo.6.2 Spagnolo: figure femminili nella letteratura ispanoamericana
La letteratura ispanoamericana è ricchissima di personaggi femminili intensi, basti pensare a Úrsula Iguarán, la matriarca di "Cent’anni di solitudine" di Gabriel García Márquez, simbolo di forza e persistenza in un mondo attraversato dalla violenza e dalla passione.6.3 Confronto culturale
Se in Francia la riflessione filosofica è molto sviluppata, in Spagna e America Latina troviamo donne capaci di ribellarsi al destino, diventando spesso protagoniste di storie di riscatto e autodeterminazione.---
7. EDUCAZIONE CIVICA: I DIRITTI DELLA DONNA E LA LOTTA CONTRO LA DISCRIMINAZIONE
7.1 Diritti civili e leggi a tutela delle donne
L’Italia ha fatto passi avanti nella legislazione: la legge 66/1996 contro la violenza sessuale, la legge sul divieto di discriminazione sul lavoro, la recente legge sul codice rosso per la protezione delle vittime di maltrattamenti. Tuttavia, solo una reale collaborazione internazionale (UE, ONU) può garantire una piena tutela.7.2 La violenza di genere: riconoscere e combattere un problema ancora attuale
La violenza contro le donne è una piaga che coinvolge fisico, mente e società. Denunciare è difficile, ma fondamentale. Dobbiamo imparare a riconoscere tutti i segnali di disagio e a pretendere servizi di aiuto efficaci.7.3 L’importanza dell’educazione alla parità
A scuola, come in ogni comunità, serve educare al rispetto e alla valorizzazione delle differenze. Solo così potremo costruire un domani senza discriminazioni e dotato di una vera cultura della parità.---
CONCLUSIONE
Questo percorso attraverso la storia, la letteratura, l’arte, la filosofia e le lingue straniere ha mostrato quanto la figura della donna sia stata al centro di una battaglia lunga, dolora, ma anche ricca di speranze e successi. Studiare la donna come protagonista storica e culturale significa diventare, a nostra volta, cittadini più attenti e coscienti. Ognuno di noi può essere parte del cambiamento: la Giornata della Donna non deve essere un semplice momento celebrativo, ma un’occasione per impegnarci a rendere la società più giusta e inclusiva.---
CONSIGLI E STRATEGIE PER IL COLLOQUIO ORALE
Per collegare bene tutte le materie, può essere utile costruire una mappa concettuale che mostri i legami tra i temi affrontati. È importante scegliere alcuni aneddoti, citazioni o immagini (ad esempio una poesia di Alda Merini o un dipinto di Artemisia Gentileschi) per catturare l’attenzione della commissione. Preparare delle risposte alle domande più frequenti e gestire bene i tempi dell’esposizione aiuta a trasmettere sicurezza e chiarezza.---
BIBLIOGRAFIA E FONTI
- *Maria Montessori, "Il Metodo della Pedagogia Scientifica"* - *Natalia Ginzburg, "Lessico Famigliare"* - *Alda Merini, "La Terra Santa"* - *Virginia Woolf, "Una stanza tutta per sé"* - *Simone de Beauvoir, "Il secondo sesso"* - www.donnamoderna.com (per approfondimenti attuali) - www.treccani.it (voci storiche e letterarie) - Ministero delle Pari Opportunità (aggiornamenti normativi)---
Con questo lavoro, spero di aver raccontato non solo la storia delle donne, ma anche di aver trasmesso l’importanza di proseguire ogni giorno sulla strada della consapevolezza, del rispetto e della speranza per un futuro migliore per tutte e tutti.
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