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Esame di maturità 2019: guida completa alle novità e consigli utili

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri le novità dell’esame di maturità 2019 e ricevi consigli pratici per affrontare al meglio prove e cambiamenti con sicurezza e preparazione 📚

Nuovo esame di maturità 2019: domande e risposte

L’esame di maturità rappresenta, da generazioni, la soglia finale del percorso liceale o tecnico italiano: un traguardo vissuto dalle studentesse e dagli studenti non solo come prova di conoscenze, ma come autentico rito di passaggio verso la vita adulta. Negli ultimi decenni, il “compito di diplomarsi” è profondamente cambiato, evolvendosi insieme alla società e al sistema scolastico del nostro Paese. La riforma dell’esame di maturità del 2019, anticipata e discussa a lungo, ha generato interrogativi e aspettative in tutto il mondo della scuola, proprio per la sua rilevanza sistemica e simbolica.

La nuova maturità si presenta con una veste inedita: l’obiettivo di questa analisi è fare chiarezza sulle principali novità introdotte, raccontarne il significato nel contesto della storia della scuola italiana e offrire suggerimenti concreti affinché ogni maturando possa affrontare la prova con consapevolezza, superando dubbi, incertezze e disinformazione che spesso accompagnano le grandi svolte.

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1. La riforma del 2019: origini, motivazioni e prime reazioni

La scelta di aggiornare la maturità non è nata da un giorno all’altro: già nei primi anni Duemila si avvertivano segnali di insofferenza verso un esame percepito troppo statico e spesso scollato dalla realtà contemporanea. Le linee guida della riforma, culminate nella circolare ministeriale del 4 ottobre 2018, mirano a dotare la valutazione finale di maggiore aderenza ai percorsi svolti durante gli anni del triennio, superando schemi standardizzati e valorizzando le competenze trasversali degli allievi.

Se da una parte studenti e docenti hanno accolto con interesse la prospettiva di un esame più dinamico e attuale, non sono mancate critiche, soprattutto per la rapidità delle innovazioni e le incertezze iniziali su alcuni aspetti pratici. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) ha scelto la via della gradualità: alcune modifiche (come l’obbligatorietà delle prove INVALSI ai fini dell’ammissione) sono state rinviate o riviste in corso d’opera, proprio per dare tempo di assimilare la nuova impostazione. È importante sottolineare come la riforma viva anche del confronto tra diverse generazioni di studenti: molti liceali hanno ascoltato con curiosità (e un po’ di nostalgia) i racconti dei fratelli maggiori, che affrontavano temi di letteratura storica ormai non più in programma.

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2. La prima prova scritta: dalla tradizione alle nuove tracce

L’italiano resta la prima disciplina da sostenere, ma con una struttura fortemente rinnovata. Il cambiamento più radicale riguarda la tipologia delle tracce: addio al tradizionale tema storico e, soprattutto, al saggio breve e all’articolo di giornale, espressioni tipiche della maturità di inizio millennio.

Tipologia A: Analisi del testo

In questa forma si richiede allo studente di confrontarsi con un passo letterario di un autore italiano compreso tra l’Unità d’Italia e il Novecento. Si tratta quindi di elaborare un’analisi puntuale, che unisca la comprensione letterale del testo ad una contestualizzazione storica e ad un commento critico personale. Autori come Pirandello, Svevo, Montale o Moravia possono essere proposti. È importante adottare un approccio metodico: leggere attentamente, soffermarsi sul contesto biografico, storico e stilistico, e infine sviluppare considerazioni autonome, anche richiamandosi ad altri testi studiati nel corso dell’anno.

Tipologia B: Testo argomentativo

Rispetto al saggio breve, questo nuovo formato richiede maggiore rigore logico-argomentativo e capacità di costruire una tesi sostenuta da esempi pertinenti. Le aree tematiche spaziano dall’arte alle scienze, dalla storia all’attualità economica o sociale, e spesso la fonte proposta può essere un passo saggistico o estratto da un articolo autorevole. L’obiettivo è sviluppare una riflessione personale e ben articolata, citando opportunamente dati, argomenti culturali (ad esempio il ruolo di figure come Rita Levi Montalcini per la scienza, o Giorgio Morandi per le arti), collegando sempre all’esperienza scolastica.

Tipologia C: Tema d’attualità

Qui si invita il candidato a riflettere su eventi o questioni che toccano da vicino le nuove generazioni: dalla sostenibilità ambientale all’impatto della tecnologia sul quotidiano. Tipici argomenti sono il cambiamento climatico (pensiamo alle mobilitazioni dei Fridays For Future), il rapporto tra social network e socialità, o la questione del lavoro giovanile. L’essenziale è saper dimostrare spirito critico, collegare il tema alle proprie esperienze e attivare riferimenti a fatti di cronaca, talvolta anche locali.

Scegliere la traccia giusta

La scelta migliore nasce dalla combinazione di interessi personali e competenze maturate; cha abbia senso preferire la tipologia A se si predilige la letteratura, oppure la B o la C se si preferiscono l’attualità, la storia o le scienze sociali. È fondamentale allenarsi a distribuire il tempo a disposizione e impostare una scaletta prima di iniziare a scrivere.

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3. La seconda prova: multidisciplinarità come chiave

La seconda prova resta caratterizzata dalla peculiarità del percorso di studi: matematica per i licei scientifici, latino (e spesso il greco) per i classici, discipline tecniche per gli istituti professionali o tecnici, ma a partire dal 2019 viene introdotta una sostanziale novità: la possibile presenza di più materie nello stesso elaborato. Questo implica che, per esempio, allo scientifico ci si possa trovare a risolvere quesiti che richiedono competenze sia matematiche sia fisiche. Negli istituti tecnici commerciali potrebbero essere proposte analisi che integrano economia e diritto.

Prepararsi alla multidisciplinarità significa allenarsi a connettere diversi saperi, costruire ragionamenti trasversali, valorizzare collegamenti fra materie apparentemente distanti. L’annuncio delle materie caratterizzanti avviene ogni anno entro gennaio, lasciando agli studenti alcuni mesi per focalizzare la preparazione. Saper lavorare in modo integrato è un tratto sempre più apprezzato in ambito universitario e lavorativo, e questa innovazione va in questa direzione.

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4. Il colloquio: addio tesina, benvenuta cittadinanza

Il colloquio orale mantiene la sua funzione cardine: valutare la capacità espressiva, l’ampiezza culturale e le competenze trasversali. La riforma prevede alcune novità significative, fra cui la scomparsa della “tesina” come tradizionale punto di partenza. Al posto della tesina, il colloquio si articola su diversi nuclei: parte dalle materie di indirizzo e si apre poi ad argomenti trasversali, con una particolare attenzione alla discussione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro e a temi di cittadinanza e costituzione.

Qui lo studente deve essere pronto non tanto a ripetere concetti, quanto a collegarli tra loro, mostrando di dominare connessioni tra letteratura, storia, scienze e realtà sociale. La preparazione coinvolge sia lo studio dei programmi sia una riflessione personale sulle esperienze maturate in alternanza. Saper discutere, argomentare e gestire l’ansia con lucidità diventa fondamentale, anche perché la commissione può attingere a temi di educazione civica o attualità, verificando la capacità di posizionarsi criticamente sulle grandi questioni del nostro tempo.

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5. Le prove INVALSI

Un punto spesso frainteso della nuova maturità è il ruolo delle prove INVALSI, test standardizzati di Italiano, Matematica e Inglese. Le prove vanno sostenute nel corso dell’ultimo anno (spesso nel mese di marzo), ma dall’anno scolastico 2018-2019 NON incidono sull’ammissione o sul voto d’esame. La loro funzione resta valutativa rispetto al percorso generale, offrendo una fotografia nazionale del livello di competenze raggiunto dagli studenti. Tuttavia, partecipare alle prove resta un obbligo ministeriale e un’occasione di autovalutazione utile in prospettiva universitaria.

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6. Criteri di ammissione: una soglia chiara

Per poter accedere all’esame, serve avere almeno la sufficienza in tutte le materie e nella condotta. Non sono più richiesti obbligatoriamente aver superato i test INVALSI o aver completato tutte le ore di alternanza scuola-lavoro, semplificando almeno in parte il percorso di accesso. Il consiglio di classe ha comunque l’ultima parola sulla valutazione complessiva, tenendo conto della frequenza e dell’impegno dimostrato nel corso dell’anno. È consigliato non trascurare nessuna materia per evitare recuperi dell’ultima ora e investire tempo nella preparazione continua, anche in quelle discipline percepite come “minori”.

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7. Crediti e valutazione: cosa cambia?

Il sistema dei crediti è stato ritoccato: ora i punti attribuiti durante il triennio salgono a un massimo di 40, mentre le prove scritte e l’orale valgono ciascuno fino a 20 punti. Questo rafforza il peso della continuità nei risultati scolastici degli ultimi tre anni. Ogni studente deve prestare maggiore attenzione all’andamento complessivo, sapendo che i voti di ogni anno incidono direttamente sul voto finale. La tabella ministeriale consente di “convertire” i crediti accumulati secondo precisi parametri: chi ha sempre lavorato con costanza può trovarsi ben avvantaggiato nella valutazione complessiva.

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8. Strumenti di supporto: curriculum e risorse per orientarsi

Un’altra importante novità è l’introduzione del “curriculum dello studente”, un documento che raccoglie non solo i risultati scolastici, ma anche le esperienze di alternanza, eventuali certificazioni linguistiche, partecipazioni a corsi e attività extracurriculari. Serve come passaporto verso il mondo universitario e lavorativo e valorizza le capacità acquisite oltre il mero voto.

Per prepararsi adeguatamente, è fondamentale consultare sempre fonti ufficiali: il sito del MIUR, le note ministeriali, e se possibile partecipare agli incontri informativi organizzati dalle scuole. I docenti restano una risorsa preziosa, così come le piattaforme online di esercitazione (ad esempio Oilproject, Zanichelli o gli archivi di simulazione forniti dagli editori scolastici).

Sul piano personale, la gestione dell’ansia merita attenzione: tecniche di rilassamento, confronto tra pari e il supporto di famiglia e amici possono davvero fare la differenza.

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Conclusione

Il nuovo esame di maturità del 2019 porta con sé una ventata di rinnovamento e sfide, nel segno di una scuola che cerca di essere meno nozionistica e più formativa. Le modifiche introdotte – dalla revisione delle tracce alle prove multidisciplinari, dall’importanza dei crediti scolastici all’arricchimento del colloquio – invitano a vedere la maturità non solo come un ostacolo, ma come occasione di crescita personale.

Prepararsi bene significa non solo studiare, ma anche imparare a riflettere su ciò che si impara e trovare un equilibrio tra sicurezza, apertura e spirito critico. Solo accogliendo i cambiamenti come opportunità, e seguendo con attenzione le comunicazioni ufficiali, si può affrontare questo passaggio con serenità e consapevolezza, sentendosi davvero protagonisti del proprio futuro.

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Appendice (esempi e glossario sintetico)

Esempi di tracce:

Tipologia A: Analizza e interpreta un brano tratto da “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, soffermandoti sul tema dell’identità. Tipologia B: Sviluppa un testo argomentativo sull’importanza della divulgazione scientifica, a partire da un articolo di Piero Angela. Tipologia C: “Ambiente e nuove generazioni”: riflessione sul ruolo dei giovani nella tutela del pianeta.

Glossario:

- Colloquio orale: Prova finale dell’esame, consiste in un dialogo interdisciplinare su materie scolastiche e tematiche di cittadinanza. - Crediti scolastici: Punteggio attribuito agli studenti in base ai risultati del triennio, concorre al voto finale. - INVALSI: Prove nazionali standardizzate di Italiano, Matematica e Inglese.

Link utili:

- MIUR: [www.miur.gov.it](https://www.miur.gov.it) - INVALSI: [www.invalsi.it](https://www.invalsi.it)

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In sintesi: la maturità 2019, pur nella sua complessità, vuole restituire centralità allo studente, valorizzandone le competenze globali. Affrontarla con spirito curioso e preparato è il modo migliore per trasformare una prova temuta in una tappa significativa del proprio percorso formativo.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quali sono le principali novità dell'esame di maturità 2019?

L'esame di maturità 2019 introduce nuove tipologie di tracce scritte e valorizza competenze trasversali, aggiornando le prove per renderle più aderenti al percorso scolastico recente.

Come è cambiata la prima prova scritta dell'esame di maturità 2019?

La prima prova scritta di italiano è stata rinnovata eliminando il tema storico, il saggio breve e l’articolo di giornale, proponendo analisi del testo, testi argomentativi e temi d’attualità.

A cosa serve l'analisi del testo nella maturità 2019?

L'analisi del testo valuta la capacità di comprendere, contestualizzare e commentare criticamente un brano letterario di un autore italiano dal XIX al XX secolo.

Perché è stata fatta la riforma dell'esame di maturità nel 2019?

La riforma mira a rendere l’esame più attuale e dinamico, superando vecchi schemi e adattando la valutazione alle nuove esigenze formative e sociali.

Quali competenze sono richieste nel testo argomentativo dell'esame di maturità 2019?

Il testo argomentativo richiede capacità di costruire una tesi sostenuta da esempi, argomenti logici e riferimenti culturali, analizzando temi di attualità, scienza o arte.

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