Maturità 2023: perché non comparirà un tema sull’alluvione
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 7:49
Riepilogo:
Scopri perché il tema sull’alluvione non uscirà alla Maturità 2023 e approfondisci le scelte ministeriali per tracce di attualità e temi climatici 🌍
Maturità 2023: perché non uscirà un tema sull’alluvione e alcune riflessioni sulle tracce climatiche
Introduzione
La Maturità rappresenta, per ogni studente italiano, non solo la conclusione di un percorso scolastico, ma anche l’ingresso simbolico nell’età adulta e nella cittadinanza consapevole. Ogni anno, l’attesa per la prima prova scritta, con le sue tracce misteriose fino all’ultimo, accende previsioni, ipotesi, timori e speranze. Le tipologie della prova – analisi del testo (Tipo A), testo argomentativo (Tipo B), tema di attualità (Tipo C) – impongono agli studenti una preparazione che dev’essere sia ampia sia flessibile, capace di spaziare tra letteratura, storia, attualità, società.Nel 2023, un tema attorno al quale si sono concentrate molte aspettative degli studenti (soprattutto nelle regioni colpite) è quello dell’alluvione in Romagna. Difficile dimenticare le immagini dei paesi sommersi dall’acqua, delle famiglie sfollate, dei volontari impegnati nel fango. Eppure, proprio questa tragedia — pur echeggiando nella coscienza collettiva — difficilmente troverà spazio come traccia esplicita all’esame di Stato. Il motivo principale risiede nella particolare modalità di scelta delle tracce ministeriali, spesso poco intuitiva per chi non conosce le dinamiche interne dell’Istruzione. In questo saggio vorrei riflettere sulle ragioni di questa “assenza” apparente, aprendo anche una discussione più ampia sull’opportunità e sulle modalità di affrontare temi climatici nella prima prova.
1. La scelta delle tracce: regole e tempistiche
Molti studenti e famiglie pensano che la selezione delle tracce sia un processo “in tempo reale”, rispondendo all’attualità quasi come una redazione giornalistica. In realtà, la preparazione dei temi ufficiali da parte del Ministero dell’Istruzione segue tempistiche ben più lunghe e articolate. Le tracce della Maturità vengono concepite e discusse con molti mesi di anticipo sulla data della prova; la procedura prevede la formazione di gruppi di lavoro ristretti, l’esame di proposte scritte, il vaglio da parte di commissioni di esperti. Già ad aprile, e sicuramente prima di maggio, il lavoro sulla maggior parte delle tracce viene sigillato per motivi di privacy e sicurezza.Il criterio di scelta non si basa solo sull’attualità più bruciante, ma valuta anche la rilevanza culturale e il bilanciamento tra argomenti storici, letterari e sociali consolidati. Negli ultimi anni, si è assistito a tracce che richiamano anniversari importanti (il centenario della Grande Guerra, Dante, il ’68) o fenomeni sociali di lungo respiro. Per esempio, casi come il terremoto del Centro Italia nel 2016 o la pandemia di Covid-19 non sono quasi mai stati oggetto di un tema “esplicito” nell’immediato successivo all’evento, ma sono stati elaborati solo a distanza di tempo e con la disponibilità di materiali di riflessione consolidati.
Questo meccanismo spiega perché un alluvione esplosa nel maggio 2023 — quando ormai l’arena delle tracce era stata largamente definita — non possa trovare spazio nel ventaglio dei temi ministeriali. Lo stesso discorso vale per qualsiasi fatto accaduto pochissime settimane prima dell’esame: la macchina organizzativa non ha margine per includerlo. Per questo motivo, nel prepararsi alla Maturità, è sempre utile diffidare dai “pronostici” troppo legati alle ultime notizie: se un argomento non è storicizzato o supportato da documentazione ampia e accessibile, è altamente improbabile lo si trovi come tema di attualità.
2. Temi climatici alla prima prova: rilevanza e complessità
Il cambiamento climatico e le tematiche ambientali sono tra i soggetti più attuali e complessi dell’epoca contemporanea. Già negli anni passati, il Ministero ha dimostrato grande attenzione a simili questioni, proponendo testi e spunti sulla relazione tra uomo e natura, sulla “Laudato Si’” di Papa Francesco, oppure su autori come Primo Levi che hanno riflettuto sulla fragilità umana di fronte alle forze naturali, come nelle pagine de "Il sistema periodico".L’inserimento di questi temi nella prova scritta non risponde solo a un’urgenza giornalistica, ma soprattutto a un’esigenza educativa: formare cittadini capaci di ragionare su sfide che coinvolgono il destino collettivo. Il cambiamento climatico si presta a molteplici angolazioni di analisi: dalle cause (come l’eccessiva industrializzazione, la deforestazione, il consumo dissennato di risorse), alle conseguenze (fenomeni meteorologici estremi, migrazioni climatiche, crisi della biodiversità), fino alle responsabilità (individuali, statali, globali). Si aprono così spazi di ragionamento sulla responsabilità dell’agire umano, sulla necessità di scelte scientifiche e politiche ponderate, sulla capacità di prevenzione.
Tuttavia, nei testi ministeriali, gli esempi utilizzati non sono quasi mai “troppo recenti”; di solito si fa riferimento a casi storicizzati, come la tragedia del Vajont del 1963, discussa anche in pagine letterarie come "Il racconto del Vajont" di Dino Buzzati o nell’opera di Marco Paolini. Questi casi permettono riflessioni che si distaccano dalla cronaca e abbracciano la responsabilità storica, i limiti della tecnica, il rapporto tra natura e uomo.
3. Perché la traccia sull’alluvione della Romagna è da escludere
Nonostante l’eco mediatica dell’alluvione in Romagna e l’evidente impatto emotivo nel territorio colpito, ci sono motivi specifici per cui questo evento non sarà oggetto di una traccia ministeriale nella Maturità 2023.Innanzitutto, c’è la questione delle tempistiche: l’alluvione è avvenuta a maggio, quando ormai la lista delle tracce era chiusa e sottoposta ai rigorosi meccanismi di riservatezza ministeriale. Inserire un avvenimento così recente sarebbe stato impossibile, sia dal punto di vista logistico che normativo.
In secondo luogo, va considerata la questione etica e di sensibilità: proporre un tema su una tragedia ancora vissuta “in diretta” da studenti che magari sono stati colpiti in prima persona rischierebbe di essere interpretato come mancanza di rispetto, oltre a produrre risultati emotivamente non controllabili o addirittura traumatici. Una traccia d’esame deve sempre garantire condizioni di uguaglianza e serenità, evitando di trasformare un compito in un momento di disagio o sofferenza personale.
Infine, manca ancora una base di materiale consolidato, critico e verificabile: i manuali scolastici e le fonti ufficiali necessitano di tempo per elaborare una riflessione oggettiva su fatti di tale portata. Un evento necessita di sedimentarsi, di essere discusso con occhio critico e non soltanto emozionale, per poter essere davvero oggetto di analisi argomentativa. Il Ministero svolge da sempre un ruolo di garante fra attualità e conoscenza storicizzata, evitando di cadere nella pura cronaca o nel sensazionalismo.
4. Come affrontare efficacemente un tema ambientale o climatico
Se pure la cronaca “fresca” rimane fuori dalla porta, i temi ambientali non cessano di rappresentare uno dei banchi di prova più importanti per la Maturità. Ecco perché è utile prepararsi elaborando una strategia d’approccio che possa andare al di là degli esempi contingenti.Un testo argomentativo ben strutturato dovrebbe aprirsi con una chiara introduzione che espliciti la crisi climatica o la problematica scelta. È importante presentare cause supportate da dati scientifici credibili: emissione di gas serra, uso intensivo del suolo, deforestazione, ritmi di consumo insostenibile. Alla descrizione deve seguire l’analisi delle conseguenze: scioglimento dei ghiacciai che porta a eventi estremi come siccità e alluvioni, sconvolgimenti della fauna e della flora che si traducono nella perdita di biodiversità, tipica della Pianura Padana e di altri ecosistemi italiani, e le ripercussioni su agricoltura, salute e società.
La parte centrale del testo dovrebbe affrontare anche il discorso delle responsabilità, specificando come le scelte dei singoli, delle comunità locali (pensiamo ad alcune buone pratiche adottate da città come Milano con le foreste urbane), ma anche delle istituzioni nazionali e internazionali, influiscano sul destino del pianeta. È sempre opportuno inserire proposte e possibili risoluzioni: tecnologie verdi, energie rinnovabili, riduzione dei consumi, educazione ambientale nelle scuole (come introdotto, ad esempio, con l’insegnamento dell’educazione civica ambientale da parte di alcune regioni italiane).
Dal punto di vista metodologico occorre scrivere con chiarezza, facendo uso di collegamenti logici fra i paragrafi e mantenendo sempre un equilibrio fra descrizione, analisi e opinione personale. Esempi storici, come le già citate tragedie del Vajont o la tempesta Vaia nelle Dolomiti, possono essere richiamati per solidificare le proprie argomentazioni.
5. Riflessioni metodologiche e consigli per la maturità 2023
Il vero valore del tema di attualità è quello di stimolare una coscienza critica negli studenti, invitandoli al confronto con problemi di grande impatto sociale. Per prepararsi efficacemente a questa tipologia di prova conviene adottare alcune strategie mirate:- Studiare eventi climatici e ambientali che hanno inciso nella storia italiana e mondiale, senza fossilizzarsi sulle ultimissime notizie. - Esercitarsi nella scrittura argomentativa, con particolare attenzione alla costruzione di introduzioni efficaci, tesi chiare, antitesi e conclusioni ragionate. - Integrare fonti di qualità: giornali (ad esempio “Il Sole 24 Ore”, “La Repubblica”, “Internazionale”), saggi divulgativi, documentari italiani. - Non lasciarsi confondere dalle previsioni di massa o dai “rumors” di internet che spesso alimentano solo ansie e false aspettative. La solidità, in sede di esame, premia sempre più della tentazione di rincorrere l’ultima notizia.
Conclusione
In sintesi, la mancata presenza di una traccia esplicita sull’alluvione della Romagna nella Maturità 2023 trova ragione nelle rigorose tempistiche ministeriali, nel rispetto delle sensibilità individuali e nella necessità di affidarsi a materiali consolidati per una riflessione consapevole. Questo non significa che il tema ambientale sia marginale: al contrario, rappresenta una delle più grandi sfide formative della scuola odierna, un vero terreno di crescita culturale e cittadinanza attiva.La Maturità, infine, va vissuta non solo come prova d’esame ma come occasione privilegiata per ragionare seriamente su questioni che segneranno il futuro di tutti. Prepararsi con apertura mentale, spirito critico e conoscenza autentica dei fenomeni, è la vera chiave per superare la prova con successo e uscire arricchiti in quanto cittadini e persone.
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Appendice
Glossario
- Cambiamento climatico: variazione significativa del clima per periodi prolungati (decenni o secoli), dovuta prevalentemente all’attività umana. - Riscaldamento globale: innalzamento della temperatura media del pianeta a causa dell’accumulo di gas serra. - Biodiversità: varietà di specie viventi in un ambiente. - Emissioni: rilascio di sostanze inquinanti, specialmente di anidride carbonica, nell'atmosfera. - Sostenibilità: sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle future generazioni.Tipologie di testo
- Analisi del testo: commento e interpretazione di un brano letterario. - Testo argomentativo: esposizione e difesa di una tesi su un dato problema. - Tema d’attualità: riflessione personale su un evento o fenomeno recente di importanza sociale e pubblica.---
Nota finale:
Affrontare la Maturità vuol dire misurarsi con la complessità del reale. L’importante non è scrivere dei fatti più “nuovi”, ma saperne trarre insegnamenti, collegamenti e prospettive che rimangano vivi anche dopo l’esame.
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