Come comportarsi se vedi un furto in un grande magazzino: tema per la prima media in parole semplici
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.02.2026 alle 12:36
Riepilogo:
Scopri come comportarti se vedi un furto in un grande magazzino: consigli chiari e semplici per studenti di prima media. 📚
Mi trovavo all'Iper, al Primarks, un grande negozio che spesso frequento con la mia famiglia, e stavo curiosando tra gli scaffali pieni di vestiti e accessori colorati. Ad un certo punto, il mio sguardo fu attirato da una scena inaspettata: una ragazza, che sembrava avere più o meno la mia età, prese un oggetto dallo scaffale e, guardandosi intorno per assicurarsi che nessuno la vedesse, lo infilò rapidamente nella borsa che portava a tracolla.
In quel momento rimasi un po’ sorpreso e confuso. Non avevo mai visto nessuno rubare prima di allora. Sentivo un misto di paura e incredulità, come se fossi entrato all'improvviso in una scena di un film. Non sapevo bene cosa fare. Mi chiesi se dovevo fare finta di niente e continuare a girare tra gli scaffali oppure se dovevo intervenire in qualche modo.
Pensai: "Cosa farebbe un adulto in questa situazione? E se fossi io al posto della ragazza, cosa mi piacerebbe succedesse?" Guardai di nuovo la ragazza. Sembrava nervosa, forse si era accorta che l’avevo vista. Ma allora perché aveva rischiato tanto per prendere quell’oggetto? Non sembrava un’azione compiuta con leggerezza o divertimento, bensì quasi come una necessità.
Continuai a osservarla, ma senza farmi notare troppo. Non volevo che si sentisse in trappola o che la situazione degenerasse. Pensai che il modo migliore per aiutare potesse essere quello di avvertire qualcuno che lavorasse lì, qualcuno che sapesse come affrontare situazioni del genere con calma e professionalità. Non volevo accusare direttamente la ragazza, perché non sapevo assolutamente nulla di lei e delle sue motivazioni. Magari era spinta da motivi che non riuscivo a comprendere.
Mi avvicinai con cautela ad una commessa e le dissi in modo tranquillo che avevo visto qualcosa di strano; le spiegai che una ragazza aveva messo qualcosa nella sua borsa senza passare dalla cassa. Cercai di non attirare troppo l’attenzione o creare scompiglio, perché non volevo creare problemi né alla ragazza né agli altri clienti.
La commessa mi ascoltò con attenzione, ringraziandomi per essere stato così attento e, ancora più importante, per averle raccontato ciò che avevo visto con calma e discrezione. Poi la vidi allontanarsi verso il reparto dove si trovava la ragazza, parlando attraverso il microfono con altri colleghi. Mi fidai che avrebbero saputo come comportarsi, magari controllandola senza essere troppo invadenti.
Feci un respiro profondo e mi sentii sollevato per aver fatto il mio dovere senza giudicare o vendicarmi. Non volevo che la ragazza si sentisse umiliata pubblicamente, sebbene avesse fatto qualcosa di sbagliato. Pensai che a volte le persone compiono azioni di cui si pentono subito dopo, e una reazione troppo forte potrebbe solo peggiorare le cose. Avevo agito seguendo quello che pensavo fosse giusto, mantenendo la calma e la discrezione.
Continuai il mio giro per il negozio con la mia famiglia, pensando a quanto fosse complesso il mondo degli adulti, ancora più complicato e pieno di scelte difficili di quello che avevo immaginato. Guardai mia madre e le chiesi di poter andare subito alla cassa. Mi sorprese sorridere e capire quanto sia stato importante per me aver capito, in quel momento, che a volte non serve gridare per farsi sentire. Basta agire con il cuore e con buonsenso.
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