Scopri i 10 mestieri più desiderati e invidiati al mondo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.01.2026 alle 19:10
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 15.01.2026 alle 18:58
Riepilogo:
Scopri i 10 lavori più invidiati: unione di passione, prestigio e guadagno, ma non privi di sacrifici. Ispirano a seguire i propri sogni lavorativi!
I 10 lavori più invidiati del mondo
Introduzione
Chi ha detto che il lavoro debba necessariamente essere una fonte di stress, fatica e rassegnazione quotidiana? Se a molti la parola “lavoro” fa venire in mente la monotonia di una scrivania, il suono impietoso della sveglia e la lotta perenne con l’orologio, esistono mestieri che sembrano usciti dal cassetto dei sogni: lavori che portano con sé atmosfere esotiche, ambienti esclusivi, passioni elevate a professione e, perché no, stipendi da capogiro.Non è un caso se nei sondaggi su cosa la gente desideri “fare da grande”, spesso emergano desideri che sembrano utopie: dall’esplorare isole tropicali, al fare il giro del mondo gratis, o addirittura assaggiare vini e cioccolatini per mestiere. Conoscere questi “10 lavori più invidiati del mondo” non è solo divertente e curioso: può ispirare chi fatica a vedere una via d’uscita dai soliti orizzonti lavorativi e dimostra che esistono strade professionali che sanno unire felicità, libertà e sostenibilità.
Nei prossimi paragrafi attraverseremo queste dieci professioni emblematiche, variando tra mestieri esclusivi, rilassanti, o remunerativi, per scoprire cosa le rende tanto attese e desiderate – forse anche invidiate – nel nostro immaginario collettivo.
La tesi che sostiene questo elaborato è semplice: conoscere nel dettaglio i lavori più invidiati del mondo aiuta a riflettere sulle proprie ambizioni, porta a sognare in grande e, chissà, apre la mente a nuove possibilità lavorative che, per quanto rare e straordinarie, non sono solo favole senza fondamenta.
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Cosa significa “lavoro invidiato”
Non tutti i lavori sono uguali, tanto meno nell’immaginazione popolare. Un “lavoro invidiato” è quello che possiede il mix perfetto – spesso magico – di prestigio, libertà, guadagno, passione e realizzazione personale. In altre parole, è un mestiere che sembra garantire tutto ciò che la società moderna anela: benessere economico, soddisfazione del proprio ego, una vita interessante e, magari, il plauso ammirato degli altri.Pensiamo ai classici stereotipi: l’impiegato grigio contro il pilota d’aerei, il commesso contro lo chef stellato, l’operaio contro il blogger di viaggi. Il lavoro invidiato nasce quando la passione personale incontra la possibilità di farne una professione sostenibile e, soprattutto, gratificante. Non è scontato trovare questo equilibrio. Nell’Italia contemporanea – dove le famiglie spesso raccomandano professioni “sicure” (avvocato, notaio, medico) – emergono nuovi modelli-percorsi, non solo per guadagnare, ma anche per vivere una vita interessante e significativa.
Dobbiamo però ricordare che il fascino di questi mestieri si basa spesso su visioni idealizzate: un mix fra realtà e percezione sociale, dove non tutto è oro ciò che luccica. Tuttavia, la loro fama resta intatta, alimentata da narrazioni, aneddoti e, ormai, anche dai social.
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Il curatore di un’isola corallina
Uno dei lavori più sognati e mediaticamente celebrati degli ultimi anni è quello del “guardiano di un’isola paradisiaca”, quasi sempre corallina, persa nell’azzurro di mari lontani e limpidi. Questa figura ha guadagnato popolarità anche in Italia grazie a notizie come l’annuncio del Queensland in Australia che cercava un “custode” per la Grande Barriera Corallina, con tanto di stipendio a sei zeri, alloggio da sogno e il solo dovere di documentare la propria esperienza.Ma cosa fa davvero un curatore di isola? Generalmente nuota tra le acque cristalline, monitora la fauna marina, protegge l’ecosistema da pericoli antropici, tiene aggiornata la comunità scientifica e accoglie turisti vip. La retribuzione, spesso accompagnata da benefit inestimabili (alloggio in ville sulla spiaggia, uso di barche e sport acquatici), contribuisce alla leggenda di questo mestiere.
Certo, occorrono competenze di biologia marina, capacità di osservazione, resistenza psicologica alla solitudine o alle condizioni atmosferiche estreme. Ma la differenza con i lavori d’ufficio è abissale: qui si lavora in equilibrio con la natura, integrando passione e sostenibilità.
Il fascino di questa professione ha ispirato anche romanzi e reportage italiani: basti pensare al reportage su Budelli, l’isola della Sardegna difesa per anni da Mauro Morandi, una sorta di eremita-guardiano ricercato dai grandi fotografi e media di tutto il mondo.
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I viaggiatori professionisti / Blogger di viaggi
Chi non sogna di fare della propria passione per i viaggi una vocazione? Il travel blogger o influencer è percepito come l’incarnazione moderna della libertà: viaggiare per lavoro, ricevere inviti da enti turistici, hotel, compagnie aeree, venire pagato per raccontare il mondo attraverso i social, partecipare a esperienze esclusive, vivere senza vincoli geografici.La realtà, sostanzia la leggenda: esistono travel blogger italiani divenuti vere e proprie star come Federica di @federicamicetravel o Andrea Petroni di Vologratis, impegnati tra reportage, fotografia, collaborazioni con brand internazionali e guide di viaggio. Spesso ad agosto, tra le notizie di chi torna in ufficio e chi saluta le vacanze, le loro storie fanno venire una sana – e invidia non nascosta.
I guadagni? Possono essere considerevoli, spaziando tra collaborazioni, sponsor, pubblicità, prodotti a tema viaggio, e-books. Tuttavia, dietro la patina dorata si celano impegni rilevanti: scrivere, pubblicare continuamente, curare l’immagine, studiare strategie di marketing, stringere rapporti con agenzie e datori di lavoro di tutto il mondo. Un lavoro creativo ma che richiede costanza, aggiornamento e capacità imprenditoriale.
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Il pilota privato o di linea
La figura del pilota – sia di linea che privato – conserva un fascino inalterato in Italia e all’estero. L’immagine dell’uomo (o donna) in uniforme, salda ai comandi di un gigantesco aeromobile, rappresenta ancora oggi un simbolo di prestigio e responsabilità. Essere pagati – profumatamente – per viaggiare e vedere il mondo, oltre a godere di status sociale, è visto come un vero privilegio.Gli stipendi variano, ma raggiungono facilmente cifre sopra la media nazionale. Tuttavia, la strada per indossare giacca e cappello da pilota è lunga e dura: anni di studio, brevetti costosi, selezioni impegnative, addestramento in simulatore. Si deve essere disposti a molte rinunce: orari impossibili, fusi orari da superare, lontananza dalla famiglia, stress costante.
Eppure, l’alone romantico resta, alimentato anche dalle narrazioni cinematografiche, dai romanzi quali “Il volo del calabrone” di Mario Rigoni Stern, e dalla grande stima che la società riserva a chi porta sul petto le ali dell’aviazione.
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Il sommelier nelle cantine di lusso
L’Italia è la patria indiscussa del buon vino. Non stupisce, quindi, che la figura del sommelier – soprattutto in ambienti di lusso – sia tra i mestieri più invidiati, almeno tra chi nutre una passione per l’enogastronomia.Un sommelier di altissimo livello lavora in ristoranti stellati, cantine blasonate, eventi esclusivi o come consulente per collezionisti. Il suo compito va oltre il semplice degustare: si tratta di “leggere” il vino, raccontare la sua storia, abbinare i sapori, intrattenere ospiti esigenti e spostarsi spesso tra le terre del Barolo, del Brunello o delle Langhe.
Il fascino di questa professione è nella sensualità stessa del gesto: annusare, assaggiare, scegliere tra rare bottiglie, immaginare storie e territori. Oltre al prestigio, ci sono stipendi molto elevati, soprattutto nei locali stellati. Allo stesso tempo, diventare sommelier comporta anni di studio, esami impegnativi (AIS o ONAV sono realtà italiane di riferimento), una sensibilità unica e, spesso, una disponibilità a lavorare in orari e contesti poco convenzionali.
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Il guardiano di parchi nazionali o riserve naturali
Quando si parla di lavori “verdi” tra natura e passione, il guardiano di parchi naturali occupa sempre i primi posti. Questo mestiere comporta il monitoraggio della fauna, la protezione delle riserve, il controllo di incendi, la collaborazione con biologi e ricercatori, talvolta la guida turistica di eccezione per visitatori selezionati.L’invidia nasce dalla possibilità di vivere e lavorare immersi nei paesaggi più spettacolari d’Italia: pensiamo alle Dolomiti, ai parchi della Maremma o dell’Aspromonte, all’abbraccio silenzioso dei boschi o al volo delle aquile. Il lavoro offre una sensazione di libertà e autonomia introvabili in altri contesti.
Accanto a tutto ciò, però, ci sono le difficoltà: condizioni climatiche spesso estreme, responsabilità civili e penali, gestione di animali pericolosi, isolamento. Nonostante ciò, molti scelgono questa via come autentica vocazione, facendo del rispetto della natura una missione di vita.
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Lo chef stellato o il pastry chef di fama
La cucina italiana, famoso in tutto il mondo, ha reso chef come Massimo Bottura o pastry chef come Iginio Massari vere celebrità nazionali. L’ascesa dei programmi televisivi – pensiamo a “MasterChef”, “Bake Off Italia” – ha acceso ancora di più i riflettori su queste figure trasformandole in personaggi pubblici di grandissimo carisma.Lo chef stellato unisce creatività, manualità, cultura gastronomica e capacità di comando. La soddisfazione di creare piatti unici, vedere il proprio nome riconosciuto dalla Michelin o da guide gastronomiche internazionali, ricevere offerte dall’estero e lavorare in locali di prestigio, rappresenta il massimo della realizzazione per molti giovani cuochi.
Dietro le quinte, però, la vita da chef è costellata di sacrifici: orari massacranti, pressione estenuante, necessità di formazione continua, ambiente competitivo e rischio burnout. In ogni caso, il grado di invidia sociale raggiunto da chi riesce in questo percorso è indiscutibile.
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Il tester di videogiochi o tecnologo dell’intrattenimento digitale
Giocare ai videogiochi e guadagnare? Un sogno per molti ragazzi e ragazze. Il lavoro del tester di videogame prevede la prova in anteprima assoluta dei titoli in uscita, la ricerca di bug, la stesura di feedback per migliorare la qualità dei prodotti.Oltre a questa figura, stanno emergendo nuovi ruoli come i designer di realtà virtuale o i programmatori di intelligenza artificiale nei giochi: professioni invidiate perché consentono di coniugare passione e innovazione, con stipendi che in Italia, soprattutto in aziende del Nord, possono variare dai 1500 ai 3000 euro mensili o più (a seconda dei progetti e delle case produttrici).
Non è tutto oro però: spesso il lavoro è ripetitivo, le scadenze sono strette, la pressione per rispettare le tempistiche delle release è notevole. Serve una grande preparazione tecnica, conoscenza dell’inglese e aggiornamento costante sugli sviluppi digitali.
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Il fotografo naturalista o di eventi esclusivi
Fare della propria passione per la fotografia un lavoro – sembra quasi un “colpo di fortuna”. I fotografi naturalisti si spostano tra boschi, savane o ghiacciai, inseguono albe e animali rari. Chi lavora negli eventi esclusivi – matrimoni di lusso, feste vip, moda – vive costantemente nel cuore di cerimonie sontuose o momenti irripetibili.Restituisce invidia, il connubio tra libertà creativa, possibilità di viaggiare, riconoscimenti pubblici e cachet che – almeno ai livelli più alti – raggiungono cifre invidiabili. Pensiamo, tra gli italiani, a fotografi come Oliviero Toscani o a giovani talenti di National Geographic Italia.
Tuttavia, la concorrenza è fortissima e l’investimento iniziale in attrezzatura può essere proibitivo; inoltre, la sicurezza economica non è sempre garantita, soprattutto agli inizi.
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Il personal trainer di star o influencer
Chiudiamo la nostra panoramica con una realtà in costante crescita in Italia: il personal trainer di star o influencer. Non si tratta solo di preparare schede di allenamento: questa figura è confidente, motivatore, nutrizionista, agisce spesso a domicilio in palestre private, hotel di lusso o resort esotici.L’invidia nasce dall’ambiente esclusivo, dalla cerchia di clienti famosi e dal networking continuo. I compensi sono spesso elevati, la flessibilità degli orari e la possibilità di viaggiare sono ulteriori vantaggi. Serve però una preparazione aggiornata, certificazioni ufficiali (CONI, laurea in Scienze Motorie), un carattere empatico e disponibilità a lavorare anche in orari insoliti.
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Conclusione
In questo saggio abbiamo passato in rassegna dieci lavori che incarnano le aspirazioni, i sogni e perfino le invidie della società moderna. Dall’abbraccio di un’isola corallina alla guida di un aereo, dal raccontare il mondo sui social al plasmare delizie stellate, questi lavori sono desiderati perché sanno coniugare elementi fondamentali come libertà, guadagno, passione e prestigio.Eppure, ogni professione porta con sé sacrifici, difficoltà e lati nascosti: la vera felicità lavorativa non coincide sempre con la fama sociale, ma scaturisce dall’allineamento tra desideri profondi e professione scelta. È bene quindi lasciarsi ispirare, ma mantenere lo spirito critico: non farsi incantare solo dalle apparenze e saper valutare pro e contro.
L’invito è a non smettere mai di cercare la propria strada, coltivare il coraggio di uscire dagli schemi tradizionali, informarsi, aggiornarsi e mantenere viva la passione. Così, anche il lavoro più semplice potrà, con il giusto approccio, diventare unico, autentico... e magari, invidiato!
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