Professioni emergenti nel settore bancario: competenze e prospettive
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 21.01.2026 alle 23:43
Tipologia dell'esercizio: Analisi
Aggiunto: 18.01.2026 alle 10:27
Riepilogo:
Scopri le professioni emergenti nel settore bancario, le competenze richieste e le prospettive future per costruire una carriera efficace e aggiornata nel banking.
Lavorare nel settore bancario: le nuove figure professionali in ascesa
Da sempre il settore bancario occupa un ruolo centrale nel tessuto economico italiano, riflettendo non solo le esigenze finanziarie di famiglie e imprese, ma anche i mutamenti più profondi della società. Nel corso degli ultimi vent’anni, la crescita delle tecnologie, l’introduzione di normative internazionali più rigorose e una crescente attenzione ai temi sociali e ambientali hanno rivoluzionato il mondo delle banche, ridefinendone i confini, i modelli organizzativi e soprattutto i profili professionali richiesti. Analizzare le nuove figure emergenti in questo contesto mutato è essenziale per comprendere non solo dove si dirige l’occupazione, ma anche quali competenze saranno chiave per guidare l’innovazione e mantenere il sistema bancario competitivo e responsabile.
Nel seguente elaborato si offrirà un viaggio attraverso l’evoluzione storica del settore, l’analisi delle nuove professioni protagoniste di questa trasformazione, le competenze necessarie per affermarsi in questo ambito e le prospettive future che attendono chi vorrà intraprendere una carriera nel banking “del domani”. A impreziosire il discorso saranno inseriti riferimenti specifici al contesto italiano, esempi concreti e riflessioni legate all’attualità economica e culturale.
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I. Il contesto evolutivo del settore bancario
Negli anni passati, l’immagine della banca era quella di una fortezza solida, regolata da ferree gerarchie, in cui il cassiere e il direttore di filiale rappresentavano le principali interfacce col pubblico. Oggi, invece, le banche somigliano sempre più a imprese tecnologiche, dove la digitalizzazione dei servizi e la gestione di rischi complessi sono diventate la norma.1. Dinamiche di trasformazione
La digitalizzazione, in particolare, ha impresso una svolta epocale: basti pensare alla diffusione di piattaforme come MyBank di Unicredit, o ai servizi digitali lanciati da banche storiche come Intesa Sanpaolo. A questo si somma l’automazione di molte operazioni tradizionali, che riduce la necessità di personale alle casse e apre invece la strada a figure con competenze informatiche e digitali.Parallelamente, le regolamentazioni – pensiamo a Basilea 3, MIFID II o alle più recenti direttive sulla protezione dei dati (GDPR) – hanno reso necessario disporre di expertise interne specializzate, capaci di garantire conformità e trasparenza. La spinta verso la responsabilità sociale si misura poi nella crescita dei Bilanci di sostenibilità delle principali banche italiane e nella richiesta, sempre più marcata da parte dei clienti, di investimenti verdi e impatto etico.
2. Evoluzione dei modelli organizzativi
La fine della rigida piramide organizzativa ha lasciato spazio a modelli multi-team, agili e interfunzionali, come quelli adottati da Banca Mediolanum e da molte realtà fintech italiane. Le società di consulenza, come Accenture Italia e Prometeia, hanno svolto un ruolo cruciale nell’accompagnare questa transizione, portando metodologie innovative e sostenendo la formazione continua del capitale umano.3. Mutazione dei ruoli professionali
Mentre si riducono le tradizionali figure di sportello, cresce la domanda di consulenti digitali, analisti di rischio, esperti in sostenibilità o specialisti delle risorse umane dedicati alla diversity e all’inclusione. La tecnologia, dunque, non ha cancellato il fattore umano, ma ne ha profondamente modificato la fisionomia: oggi, chi desidera lavorare nel mondo bancario deve combinare competenze tecniche, etiche e gestionali, in una logica sempre più sistemica.---
II. Le nuove figure professionali nel settore bancario: caratteristiche e funzioni
1. ICT Cyber Risk Manager
Il Cyber Risk Manager rappresenta ormai una figura imprescindibile. La sua missione è proteggere la banca da minacce informatiche sempre più sofisticate, garantendo la sicurezza dei dati e degli asset digitali. In Italia, la crescente collaborazione tra banche e centri di ricerca universitari – si pensi ai partneriati tra Politecnico di Milano e istituti bancari – dimostra quanto la formazione tecnico-ingegneristica sia fondamentale. Questa figura non solo monitora e gestisce incidenti digitali, ma coordina la creazione di policy interne, si occupa di formazione del personale e spesso dialoga con fornitori esterni di software e sicurezza, come SIA o Cedacri.L’identikit richiesto comprende: laurea in ingegneria informatica, certificazioni in ambito cybersecurity (come quelle rilasciate dall’ISACA), solida esperienza nella gestione dei rischi e capacità di lavorare in scenari di complessità crescente. La retribuzione media, nelle maggiori banche italiane, oscilla tra i 40.000 e gli 80.000 euro annui per un professionista con qualche anno di esperienza, con prospettive di crescita considerevoli.
2. HR Project Manager Diversity
La valorizzazione del capitale umano ha reso centrale la figura dell'HR Project Manager dedicato alla Diversity&Inclusion. Questo ruolo si occupa di progettare e implementare strategie affinché in azienda siano garantite pari opportunità e un clima inclusivo, proponendo ad esempio iniziative di mentoring, codici comportamentali aggiornati o piani di welfare personalizzati.Per questo incarico, sono essenziali una solida base nelle scienze umane, capacità relazionali sviluppate, sensibilità verso le tematiche sociali e una formazione aggiornata in change management. Un esempio concreto è rappresentato dai progetti realizzati da UniCredit e BNL che hanno ottenuto premi per le politiche di inclusione e benessere lavorativo (come il Diversity & Inclusion Index). Questo ruolo, sempre più richiesto, offre retribuzioni comprese tra 35.000 e 65.000 euro annui, con possibilità di rapido avanzamento nelle grandi realtà multinazionali.
3. ESG Specialist
La figura dell’ESG Specialist (Environmental, Social and Governance) si afferma come una delle più strategiche per la banca moderna. Il suo obiettivo è integrare i criteri di sostenibilità nelle politiche aziendali, collaborando con i reparti investimenti, risk management e relazioni esterne, assicurando il rispetto degli standard internazionali e contribuendo a produrre i bilanci di sostenibilità.Questa professionalità richiede una conoscenza approfondita della normativa ESG, capacità analitica e di project management; spesso è appannaggio di laureati in Economia, Giurisprudenza o Scienze Ambientali, con master specifici e certificazioni ad hoc (come quelle EMAS o GRI). Le prospettive di carriera sono in forte ascesa e, secondo una ricerca dell’ABI, il 65% delle nuove assunzioni nella divisione corporate delle banche riguarderà proprio profili legati alla sostenibilità entro i prossimi cinque anni.
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III. Competenze trasversali e formazione nelle nuove professioni bancarie
Il cambiamento dei ruoli ha reso la formazione più complessa e articolata. Non bastano conoscenze tecniche: sono fondamentali anche doti relazionali, adattamento e continuo aggiornamento.1. Soft skills indispensabili
Valgano, su tutte, le capacità di problem solving (sempre più centrale quando bisogna fronteggiare minacce informatiche in tempo reale), il pensiero critico (utile anche per la valutazione di investimenti in green bond o iniziative a impatto sociale), la comunicazione efficace e il lavoro in team multidisciplinari.2. Formazione specialistica
Gli atenei italiani si stanno adattando: Politecnico di Torino e Università Bocconi propongono master e percorsi specifici in cybersecurity, sostenibilità e risorse umane. Il respiro internazionale si ritrova nei programmi Erasmus e negli stage all’estero. Sono inoltre in aumento i corsi di formazione continua, spesso finanziati dalle stesse banche, che valorizzano il modello dell’apprendimento pratico (“learning by doing”).3. Certificazioni e pratica sul campo
In un settore soggetto a forti pressioni regolamentari, le certificazioni – come CISM, ISMS Lead Auditor per la sicurezza informatica o GRI Reporter per la sostenibilità – rappresentano una chiave d’accesso fondamentale tanto quanto le esperienze di stage presso società come KPMG, Deloitte o Accenture.4. Aggiornamento continuo
Il quadro normativo ed economico muta costantemente. I professionisti sono chiamati a una formazione permanente, in particolare seguendo webinar, partecipando a community specialistiche e, spesso, investendo in quella che gli esperti chiamano “autoformazione guidata”, ovvero la capacità di individuare in prima persona le competenze più richieste dal mercato.---
IV. Impatti dell’evoluzione delle figure professionali sul settore bancario
1. Governance e trasparenza
Il rafforzamento di ruoli come l’ESG Specialist e il Cyber Risk Manager ha permesso una gestione più trasparente ed efficace dei rischi. Le banche italiane, dopo gli scandali degli anni 2000 (come quello del Monte dei Paschi di Siena), hanno investito in governance interna per riconquistare la fiducia di clienti e investitori.2. Innovazione e competitività
Nuove competenze hanno favorito l’adozione di soluzioni fintech, chatbot e piattaforme digitali, come YAP di Nexi, incrementando l’efficienza e la rapidità di risposta. Inoltre, i green bond e i prodotti finanziari sostenibili sono ormai una realtà consolidata anche nella clientela retail, segno che l’innovazione non riguarda più solo i servizi, ma anche i valori trasmessi dall’istituto.3. Responsabilità sociale e centralità del cliente
Le politiche di D&I hanno migliorato il clima aziendale e la produttività. Lo stesso vale per le strategie ESG, che attraggono una clientela sempre più attenta all’impatto sociale dei propri investimenti.4. Sfide e opportunità
Se si riducono alcune mansioni a bassa specializzazione, cresce la domanda di alta competenza, incentivando l’ibridazione tra hard e soft skills. Il lavoro ibrido, inoltre, pone nuove sfide organizzative che richiedono flessibilità e capacità di autogestione.---
V. Consigli pratici per chi desidera intraprendere una carriera nelle nuove professioni bancarie
1. Scegliere con consapevolezza
È essenziale valutare non solo l’interesse personale, ma anche le prospettive di mercato: la formazione tecnico-digitale si sposa bene con ruoli informatici e di cyber risk, mentre chi predilige l’ambito umanistico potrà trovare soddisfazione nelle risorse umane e nell’ambito ESG.2. Puntare sul networking
Partecipare a job fair settoriali, come il Career Day organizzato dalle università, e costruire un rapporto con le società di consulenza presenti sul territorio può facilitare l’ingresso professionale. Gli stage restano uno dei principali trampolini di lancio, come insegnano le esperienze di molti giovani laureati che oggi ricoprono ruoli dirigenziali nelle banche italiane.3. Prepararsi ai colloqui di nuova generazione
Nella selezione, le banche pongono sempre più attenzione alle esperienze pratiche, alla padronanza nell’uso delle tecnologie digitali e alla capacità di ragionare su casi reali. Valorizzare certificazioni e stage rende il profilo più appetibile.4. Coltivare la formazione permanente
Utilizzare portali come ABIFormazione, restare aggiornati sulle normative, frequentare eventi e seminari sono elementi chiave per non restare indietro e cavalcare con successo le onde del cambiamento.---
Conclusione
Il settore bancario italiano attraversa una trasformazione profonda, plasmata dalle innovazioni tecnologiche e dal crescente peso civile della responsabilità sociale. Le nuove figure professionali – dal Cyber Risk Manager all’ESG Specialist – non sono più opzioni, ma veri e propri pilastri della strategia di sviluppo e della reputazione della banca.Investire nel proprio capitale umano, mantenersi aperti al cambiamento e coltivare la propria formazione sono le chiavi per intercettare le nuove opportunità che il mercato offrirà nei prossimi anni. A chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro o a ripensare la propria carriera, il settore bancario offre oggi la possibilità di essere protagonista di processi di innovazione e crescita che influenzeranno non solo le banche, ma l’intera società italiana.
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