#IOLEGGOPERCHÉ 2017: Scuole e librerie unite per promuovere la lettura
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.01.2026 alle 8:45
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 15.01.2026 alle 7:57

Riepilogo:
#IOLEGGOPERCHÉ promuove la lettura tra i giovani grazie a gemellaggi scuola-libreria, donazioni di libri ed eventi creativi, coinvolgendo tutta la comunità.
Introduzione
Negli ultimi anni, la promozione della lettura tra i giovani è tornata al centro del dibattito culturale italiano, complici sia il rapido mutamento degli stili di vita sia la progressiva marginalizzazione del libro rispetto ad altri strumenti di comunicazione. In questo contesto si inserisce, con forza e concretezza, il progetto #IOLEGGOPERCHÉ, un’iniziativa lanciata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e sostenuta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), con l’obiettivo ambizioso di trasformare il rapporto tra i cittadini, le scuole e la lettura. L’edizione 2017, in particolare, si è caratterizzata per una forte spinta all’attivazione dei cosiddetti “gemellaggi” tra scuole di ogni ordine e grado e le librerie del territorio, offrendo una cornice dinamica ed efficace al rilancio delle biblioteche scolastiche.La campagna, incentrata sulle date chiave del 21-29 ottobre 2017, si è articolata su varie fasi tra cui una importante fase preparatoria, con iscrizioni aperte fino al 2 ottobre, e l’organizzazione di eventi e attività creative che hanno coinvolto studenti, famiglie, insegnanti e cittadini. Ma perché proprio il gemellaggio scuola-libreria rappresenta un’occasione così significativa? In che modo può trasformare la scuola in un laboratorio di cittadinanza attiva e crescita culturale? Questo elaborato vuole offrire un’analisi approfondita della struttura e delle modalità di #IOLEGGOPERCHÉ 2017, riflettendo sulle sue potenzialità per la formazione delle nuove generazioni e sottolineando l’importanza di una partecipazione consapevole.
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Il progetto #IOLEGGOPERCHÉ 2017 – caratteristiche e funzionamento
Il vero punto di forza di #IOLEGGOPERCHÉ 2017 risiede nella sua capacità di includere tutte le scuole italiane, dalle statali alle paritarie, dalla scuola dell’infanzia al liceo, offrendo così un’opportunità trasversale e partecipativa. Questa apertura favorisce una sensibilizzazione precoce e graduale sul valore della lettura, coinvolgendo non solo gli studenti, ma anche famiglie, insegnanti, dirigenti e, tramite la scuola, l’intera comunità locale.La partecipazione avveniva tramite l’iscrizione sulla piattaforma ufficiale www.ioleggoperche.it, con scadenza entro il 2 ottobre 2017. Le scuole potevano così selezionare una o più librerie del territorio con cui gemellarsi, dando vita a una rete di collaborazione autentica e duratura. Questo gemellaggio non è una mera formalità: esso si traduce in uno scambio continuo di idee, iniziative e, soprattutto, in una raccolta concreta di libri destinati alle biblioteche scolastiche, spesso carenti di novità editoriali e testi aggiornati.
L’impegno delle scuole era duplice: da un lato, promuovere l’iniziativa presso studenti e famiglie; dall’altro, organizzare momenti di sensibilizzazione e visibilità, magari attraverso incontri con autori locali, letture pubbliche o laboratori artistici ispirati ai libri. Le librerie, dal canto loro, assumevano un ruolo centrale come punti di raccolta durante la campagna: grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini, diventavano anche promotrici della cultura del dono e della condivisione.
Nel solco della tradizione italiana che vede il libro come ponte tra generazioni – basti pensare alle esperienze delle biblioteche popolari nate nell’Ottocento o alle piccole librerie di quartiere che ancora oggi resistono alle grandi catene – #IOLEGGOPERCHÉ si propone quindi come un elemento di rinnovamento, ma anche di continuità, valorizzando il territorio e il suo capitale umano.
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La campagna di raccolta – modalità, partecipazione e calendario
Cuore pulsante dell’edizione 2017 è stato il periodo compreso tra il 21 e il 29 ottobre, giorni in cui scuole e librerie hanno lavorato fianco a fianco nella realizzazione di una vera e propria “festa nazionale del libro”. Il meccanismo era semplice, ma geniale: ogni cittadino, recandosi presso una delle librerie gemellate, poteva acquistare uno o più volumi da donare alla biblioteca scolastica gemellata. Un gesto concreto, immediato, che trasmetteva il significato profondo della solidarietà culturale.La raccolta “dal basso” era affiancata da un importante contributo degli editori italiani, i quali si impegnavano a donare un quantitativo di libri pari alle copie acquistate e regalate dai cittadini, fino a un massimo di 100.000 volumi. Questa scelta ha permesso di moltiplicare l’impatto dell’iniziativa, dando alle biblioteche scolastiche un patrimonio librario di qualità, selezionato anche sulla base delle richieste espresse dagli stessi istituti tramite il portale.
La distribuzione dei volumi da parte degli editori era programmata tra febbraio e marzo dell’anno successivo, per garantire una copertura equa e trasparente delle diverse realtà scolastiche. L’azione di #IOLEGGOPERCHÉ non si è però limitata a scuole e librerie. Importante è stato anche il coinvolgimento dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e di molte biblioteche civiche locali, che hanno offerto servizi informativi, spazi per eventi condivisi e momenti di orientamento alla lettura.
Questa sinergia fra pubblico e privato, fra istituzioni, enti, cittadini e imprese, rappresenta una delle peculiari ricchezze del modello italiano, da sempre attento al valore sociale della cultura: da Gianni Rodari a Don Milani, la scuola viene spesso rappresentata come il luogo in cui le diversità si incontrano e in cui il sapere viene condiviso, costruendo un tessuto sociale più coeso.
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Il valore educativo e sociale dell’iniziativa
#IOLEGGOPERCHÉ non è solo una campagna di donazione, ma un vero progetto educativo che intende fare della lettura un’abitudine quotidiana, capace di accompagnare le nuove generazioni lungo tutto l’arco della loro formazione. La lettura, del resto, è un tema caro alla cultura italiana: nelle pagine di Elsa Morante, Italo Calvino o Luigi Pirandello vediamo spesso personaggi che crescono grazie ai libri, scoprendo mondi e modi di pensare prima sconosciuti.La presenza di una biblioteca scolastica aggiornata consente ai giovani di confrontarsi con una pluralità di voci e generi, promuovendo l’autonomia nell’apprendimento e la capacità di porsi domande critiche. Una biblioteca vissuta non solo come deposito di libri, ma come spazio aperto e dinamico, dove si tengono laboratori, gruppi di lettura, incontri con autori e illustratori.
Fondamentale poi è il coinvolgimento della comunità locale: genitori, enti, librerie, biblioteche civiche partecipano alla formazione di una vera e propria “rete del libro”. Ciò stimola un senso di appartenenza e responsabilità collettiva, rafforza i legami sociali e favorisce la nascita di una cultura condivisa. Iniziative come questa mostrano quanto sia importante ripristinare nella società il “tempo del leggere”, spesso sacrificato dalla frenesia contemporanea.
Infine, la promozione della lettura incentiva lo sviluppo della creatività, dell’immaginazione e della capacità empatica: competenze che, come ci insegnano filosofi come Umberto Eco o pedagogisti come Mario Lodi, sono fondamentali per formare cittadini liberi, consapevoli e attivi.
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Il contest #IOLEGGOPERCHÉ – stimolare creatività e partecipazione
Elemento di grande rilievo nell’edizione 2017 è stato il contest nazionale riservato alle scuole gemellate con le librerie: una gara all’originalità e alla partecipazione attiva che riflette la volontà di rendere gli studenti protagonisti.Durante la settimana della campagna, scuole e librerie erano invitate a organizzare eventi culturali, tra cui: letture ad alta voce nei cortili o nelle piazze, incontri con scrittori locali (ad esempio laboratori sulla fiaba con autori come Guido Quarzo o con illustratori come Nicoletta Costa), flash mob letterari, gare di poesia, installazioni artistiche nelle vetrine delle librerie, giochi di “caccia al libro” tra gli scaffali, oppure lezioni aperte su grandi classici italiani e contemporanei.
Queste attività non solo incentivano la donazione dei libri – proprio perché l’entusiasmo è contagioso e il passaparola si rafforza con l’evento pubblico – ma contribuiscono anche a trasformare il progetto in una vera e propria festa, in cui la comunità scolastica esce dal proprio guscio per dialogare con il territorio.
Il contest prevedeva cinque buoni da 2.000 euro ciascuno destinati all’acquisto di libri, oltre a consulenza specializzata per l’allestimento delle biblioteche, premiando così sia la creatività dei partecipanti sia il valore educativo delle attività stesse. Le modalità di partecipazione e il regolamento dettagliato erano disponibili sul sito ufficiale dell’iniziativa, insieme a suggerimenti per organizzare eventi, condividere idee e raccontare le buone pratiche realizzate.
Uno degli aspetti più interessanti di questa sezione è la possibilità, per ciascuna scuola, di adattare l’iniziativa alla propria identità e alle risorse del territorio. Ad esempio: una scuola primaria di Milano potrebbe organizzare una maratona di lettura su “La storia” di Elsa Morante, mentre un istituto comprensivo in Sicilia potrebbe coinvolgere le mamme e i nonni in laboratori di filastrocche in dialetto e lingua italiana, riscoprendo così le radici e la varietà culturale del nostro Paese.
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Risultati attesi e impatti futuri
La risposta alla campagna, già a metà settembre 2017, aveva numeri significativi: oltre 2.000 scuole iscritte, circa 1.000 librerie disponibili, con più di 3.000 gemellaggi stretti in tutta Italia. Questi dati confermano il grande potenziale di una campagna che fa della capillarità e della collaborazione il proprio punto di forza.Il modello di #IOLEGGOPERCHÉ, grazie alla sua flessibilità e all’attenzione alle diverse realtà territoriali, può facilmente crescere ed estendersi: ogni nuova edizione rafforza la cultura della lettura e il rapporto di fiducia tra scuola e libreria. Nel medio-lungo termine, si può prevedere un progressivo aumento di lettori abituali, un’offerta culturale più ricca all’interno delle scuole e una valorizzazione delle biblioteche come luoghi di aggregazione e apprendimento.
Importante, per il consolidamento del progetto, è il sostegno delle politiche educative nazionali: il coinvolgimento costante del MIUR e delle associazioni di categoria è essenziale per garantire continuità e sostenibilità anche negli anni futuri. Solo così la lettura potrà tornare a essere una parte quotidiana della vita di ogni ragazzo e ragazza, senza distinzione geografica o sociale.
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Conclusione
In definitiva, #IOLEGGOPERCHÉ si afferma come una delle più riuscite iniziative culturali degli ultimi anni in Italia, capace di mettere in rete scuole, librerie, editori e cittadini in un modello replicabile di collaborazione virtuosa. Il suo vero successo risiede nella capacità di risvegliare entusiasmo, promuovere il senso di responsabilità collettiva e restituire centralità al libro come strumento di crescita personale e sociale.A tutti coloro che hanno a cuore il futuro della scuola italiana va quindi l’invito a partecipare con slancio e creatività, ricordando la scadenza per le iscrizioni e consultando il sito www.ioleggoperche.it per approfondimenti, idee e regolamenti.
In un Paese in cui troppo spesso si denuncia il calo dei lettori e la dispersione dell’offerta culturale, progetti come #IOLEGGOPERCHÉ dimostrano che un’inversione di tendenza è possibile. Aprire un libro, donarne uno a una scuola, organizzare un evento di lettura sono gesti semplici che possono cambiare la vita di una persona, e – come ci insegnano le parole di Calvino – “un uomo che legge ne vale due”.
La lettura, in fondo, è un diritto e una straordinaria opportunità: colmare le distanze, accendere pensieri e sognare insieme un’Italia in cui ogni ragazzo abbia la possibilità di incontrare, nelle pagine di un libro, il gusto della scoperta e della meraviglia.
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