Tema

Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno: avventure e disavventure di una sorpresa inaspettata

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 12.01.2026 alle 14:22

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno a Parigi trasforma una sorpresa in esperienza educativa: spunti per il tema, riflessioni e lezioni.

Per il mio diciottesimo compleanno, i miei genitori mi hanno fatto un regalo straordinario: un viaggio all'estero. La destinazione era Parigi, la città delle luci, della cultura e dell'arte. Pensavo che sarebbe stata un'esperienza personale, un'opportunità per immergermi nella cultura francese, esplorare luoghi iconici come la Torre Eiffel, il Louvre e la Cattedrale di Notre-Dame e assaporare la cucina locale. Immaginavo di passeggiare lungo la Senna, di scoprire le bellezze nascose dei quartieri parigini e di godermi il tempo da solo in una delle città più affascinanti del mondo. Non avrei mai immaginato che i miei genitori avessero orchestrato una sorpresa così stupefacente e inaspettata.

Il viaggio iniziò in modo tranquillo. All'aeroporto di Milano, i miei genitori mi salutarono con un abbraccio, lasciandomi con l’idea che avrei vissuto un’esperienza straordinaria tutta mia. Dopo essermi imbarcato sull'aereo diretto a Parigi, mi rilassai sul mio sedile, pronto a godermi il viaggio e a perdermi tra i miei pensieri. Tuttavia, poco dopo il decollo, la mia realtà cambiò radicalmente quando sentii delle risate e delle voci familiari provenire dall’altra parte dell’aereo.

Inizialmente, pensai fosse solo una coincidenza, ma quando una delle assistenti di volo mi chiese se conoscevo quelle persone, la mia curiosità crebbe. Decisi allora di alzarmi per vedere di persona chi fossero gli altri passeggeri. Con mio enorme stupore, scoprii che la rumorosa compagnia non era altro che la mia classe al completo! Tutti i miei compagni di scuola, insieme ai nostri insegnanti, erano sull'aereo, pronti a vivere con me questa avventura che si preannunciava eccezionale.

L’idea era nata dai miei insegnanti di lettere e di francese in collaborazione con i miei genitori. Avevano colto l'occasione del viaggio per organizzare una visita educativa e culturale che si sarebbe adattata perfettamente al nostro programma scolastico. L'intero viaggio era stato pianificato nei minimi dettagli, senza che io ne sapessi nulla. L’emozione era palpabile e, dopo il primo momento di sorpresa, mi sentii rinvigorito dalla prospettiva di vivere questa esperienza con i miei amici e compagni di classe.

Arrivati a Parigi, l'itinerario era fitto di appuntamenti stimolanti. Nei primi giorni, visitammo il Museo del Louvre. La nostra professoressa di storia dell’arte ci guidò attraverso le sale affollate, soffermandoci davanti a capolavori come la Gioconda di Leonardo da Vinci e la Venere di Milo. Le sue spiegazioni approfondite e appassionate resero l'esperienza ancora più memorabile, collegando le opere che osservavamo ai nostri studi scolastici.

La seconda tappa fu la Torre Eiffel. Salimmo fino in cima e il panorama mozzafiato della città che si estendeva ai nostri piedi ci lasciò senza parole. Fu un momento di pura magia, in cui ci sentimmo pervasi da un senso di unità e di meraviglia. La nostra insegnante di francese ci incoraggiò a conversare con i parigini, a chiedere informazioni e a immergerci totalmente nella lingua, affinando così le nostre competenze linguistiche in un contesto reale.

Una delle avventure più emozionanti fu la visita a Château de Versailles. Mentre esploravamo i sontuosi giardini e le sale dorate del palazzo, ci sentimmo trasportati indietro nel tempo, all’epoca di Luigi XIV. La nostra guida ci raccontò aneddoti affascinanti sulla vita a corte, sulle intrige e sulle festività principesche. Tuttavia, non mancarono le disavventure: un temporale improvviso ci colse di sorpresa mentre passeggiavamo nei giardini, costringendoci a una fuga precipitosa verso il bus, fradici ma divertiti.

Non tutti i momenti furono perfetti, ma anche le piccole disavventure resero il viaggio unico. Durante una sera libera, alcuni compagni decisero di esplorare un locale tipico di Montmartre. Nonostante fossero muniti di mappa e indicazioni, si persero nelle stradine tortuose del quartiere. Il loro ritardo destò preoccupazione tra gli insegnanti, ma, una volta ritrovati, il racconto delle loro peripezie divenne motivo di risate e di sdrammatizzazione.

Il viaggio a Parigi fu un’esperienza incredibile, arricchente sia dal punto di vista culturale che personale. La sorpresa iniziale di ritrovarmi circondato dai miei compagni di classe si rivelò un dono prezioso. Scoprii lati nuovi delle persone che conoscevo da anni e rafforzai legami di amicizia, vivendo momenti di crescita e di condivisione irripetibili. Al termine della settimana, lasciammo Parigi con il cuore colmo di ricordi, consapevoli che quell’avventura unica ci aveva segnato profondamente, educandoci e facendoci maturare insieme.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è il riassunto di Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno?

Il protagonista riceve un viaggio a Parigi per il 18esimo compleanno, scoprendo che sarà accompagnato dalla classe e dagli insegnanti, vivendo così un'esperienza ricca di avventure, visite culturali e inaspettate sorprese.

Quali sono le avventure raccontate in Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno?

Le avventure includono visite al Louvre, alla Torre Eiffel, a Versailles con un temporale improvviso e l'esplorazione di Parigi insieme ai compagni di classe, anche con alcune disavventure come perdersi a Montmartre.

Qual è la sorpresa inaspettata descritta in Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno?

La sorpresa è la presenza di tutti i compagni di classe e degli insegnanti sull’aereo, che trasforma il viaggio da esperienza solitaria a un’avventura collettiva e memorabile.

Che ruolo hanno gli insegnanti in Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno?

Gli insegnanti organizzano il viaggio con i genitori, guidano le visite culturali e favoriscono l'apprendimento, rendendo l'esperienza educativa, divertente e coinvolgente.

Cosa differenzia Un viaggio all’estero per il 18esimo compleanno da altri racconti di viaggi scolastici?

Questo racconto si distingue per la sorpresa orchestrata dai genitori e insegnanti, l’unione tra esperienze culturali e personali, oltre alle disavventure che rendono il viaggio unico.

Scrivi il tema al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi