La scuola come inferno dantesco: personaggi, gironi e ruoli in modo semplice
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 15:13
Riepilogo:
Scopri i gironi e i personaggi dell’inferno dantesco applicati alla scuola in modo semplice e chiaro per migliorare la tua comprensione. 📚
Immagina per un momento se la nostra scuola diventasse come l'inferno descritto da Dante Alighieri nella "Divina Commedia". L’inferno di Dante è formato da nove gironi, ognuno destinato a un diverso peccato, abitato da persone colpevoli di vari misfatti. Proviamo a immaginare i nostri comuni problemi scolastici rappresentati nei gironi dell'inferno in modo sintetico e semplice.
Primo Girone: Possessori di Cellulari Nel primo girone ci sono gli studenti che non riescono a staccarsi dai loro cellulari. Questi studenti, sempre distratti durante le lezioni, preferiscono i social media alle spiegazioni dei professori. Qui, i "dannati" sono costretti a guardare schermi che si spengono appena ci provano, come punizione per la loro dipendenza dalla tecnologia. I custodi di questo girone possono essere sirene moderne, che cercano di distrarre gli studenti con notifiche continue.
Secondo Girone: Assenteisti Nel secondo girone ci sono quelli che cercano sempre una scusa per non venire a scuola: freddo, mal di testa, brutto tempo. Qui, questi studenti sono costretti a percorrere eternamente i corridoi della scuola senza mai poter uscire. La loro pena riflette il tempo perso a trovare scuse invece di studiare. I guardiani di questo girone potrebbero essere professori senza volto, che li chiamano all'appello senza mai smettere.
Terzo Girone: Copioni Nel terzo girone troviamo gli studenti che copiano i compiti. Essi sono condannati a scrivere all'infinito su fogli che si cancellano subito dopo. Questa punizione simboleggia il vuoto del sapere non acquisito con il proprio sforzo. I dannati sono sorvegliati da un Angelo Notaio, che segna all'infinito gli errori fatti.
Quarto Girone: Girone del Lamento Nel quarto girone ci sono gli studenti che si lamentano sempre: i compiti sono troppi, le interrogazioni troppo difficili o troppo facili. Questi studenti sono costretti ad ascoltare per sempre le proprie lamentele amplificate, senza possibilità di fuga. Il custode può essere un professore con un megafono che amplifica tutte le lamentele infinite.
Quinto Girone: Ritardatari Il quinto girone è per i ritardatari cronici, quelli che non arrivano mai puntuali a scuola o alle lezioni. Qui, gli studenti sono bloccati in un eterno traffico, mentre gli orologi sulle pareti suonano campanelle ogni minuto. Il guardiano è un autista di autobus che non riesce mai a raggiungere la fermata.
Sesto Girone: Swagger Nel sesto girone ci sono coloro che si vantano troppo, i "swagger". Questi studenti, che passano il tempo a vantarsi e a esibirsi, sono condannati a fare presentazioni infinite davanti a una platea che non li applaude mai. L'arroganza è punita con un pubblico di compagni impassibili.
Settimo Girone: Muro dei Pianti Nel settimo girone ci sono gli studenti che scarabocchiano muri e banchi. Qui, le loro scritte si cancellano ogni volta che finiscono, costringendoli a scrivere all'eternità. La bellezza degli ambienti, rovinata da questi gesti, viene enfatizzata dalla loro punizione.
Ottavo Girone: Ribelli nelle Attività Sportive Nell’ottavo girone ci sono gli studenti che non seguono le regole nelle attività sportive. Qui, sono costretti a seguire regole impossibili in esercizi che non finiscono mai, sorvegliati da allenatori infernali che cambiano continuamente le regole del gioco, rendendo il successo irraggiungibile.
Nono Girone: Pettegoli Nel nono girone ci sono i pettegoli, quelli che diffondono voci su compagni e professori. Essi sono puniti ascoltando i propri pettegolezzi amplificati e distorti, incapaci di fermare il ciclo ininterrotto delle voci. Un custode-fantasma assicura che nessun segreto rimanga nascosto.
Pensare a questa trasformazione infernale della nostra scuola ci aiuta a riflettere senza giudicare troppo severamente. Tutti noi possiamo riconoscerci in qualche errore tra queste descrizioni. Immaginare i nostri comportamenti in chiave dantesca può esortarci a migliorare il nostro atteggiamento scolastico, rendendo le nostre azioni più in linea con il rispetto e l’impegno nel percorso educativo.
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