Bullismo e cyberbullismo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 23.01.2026 alle 17:01
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 22.01.2026 alle 12:59
Riepilogo:
Scopri le differenze tra bullismo e cyberbullismo e impara a riconoscere le cause e gli effetti per affrontarli con consapevolezza e responsabilità 📚
Il bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni profondamente radicati nella nostra società che stanno causando gravi danni psicologici, sociali ed emotivi tra gli individui coinvolti. Entrambi i fenomeni si manifestano come forme di prevaricazione, aggressione e umiliazione verso una vittima designata, ma differiscono nei mezzi di attuazione: il bullismo opera prevalentemente nei contesti fisici, come scuole ed ambienti pubblici, mentre il cyberbullismo sfrutta le tecnologie digitali, propagandosi nei vasti meandri della rete.
Il bullismo: una panoramica essenziale
Il bullismo in sé non è un fenomeno nuovo; esiste da sempre, rappresentando una delle dinamiche sociali più pervasive tra i giovani. Si caratterizza per episodi di aggressione fisica, verbale e psicologica, perpetrati spesso in ambienti scolastici. Le vittime di bullismo sperimentano attacchi che vanno dalle offese verbali ai maltrattamenti fisici e all'isolamento sociale. Gli effetti a lungo termine possono essere devastanti, compromettendo la fiducia in se stessi, minando l'autostima e instaurando uno stato di ansia e depressione che può accompagnare la vittima per tutta la vita.Un esempio letterario emblematico che riflette la complessità e la diffusione del bullismo è "Invisible Man" di Ralph Ellison (1952). Sebbene ambientato negli Stati Uniti, il romanzo narra di un uomo che si sente invisibile a causa delle discriminazioni razziali e delle ingiustizie sociali. La sensazione di invisibilità e di emarginazione della protagonista è una efficace metafora delle dinamiche insidiose del bullismo, dove la vittima, pur essendo fisicamente presente, viene emarginata e trattata come un'entità insignificante e invisibile.
Anche nella letteratura italiana troviamo opere che affrontano temi analoghi. "I ragazzi della via Pál" di Ferenc Molnár, pur essendo un'opera di un autore ungherese, è molto popolare in Italia e narra delle dinamiche di un gruppo di ragazzi alla fine del XIX secolo. La storia mette in luce l'importanza dell'amicizia, del rispetto e della lealtà, presentando situazioni che pongono sotto la lente episodi di pressione sociale e conflitto che possono essere letti, in parte, come forme di bullismo.
L'avvento del cyberbullismo
Il cyberbullismo, invece, è una minaccia emergente che sfrutta la connettività globale e la pervasività delle tecnologie digitali. L'aumento vertiginoso dell'uso dei social media ha reso possibili forme di aggressione che violano la sfera privata e possono diffondersi con rapidità impressionante. Le vittime di cyberbullismo vivono un’esperienza ancor più invasiva e continua, in quanto gli attacchi non si limitano a un luogo fisico o a un determinato tempo; possono verificarsi in ogni momento e in ogni luogo, portando a uno stato di allerta costante e di paura onnipresente.Un caso tristemente noto riguarda Carolina Picchio, una giovane italiana di Novara. Nel 2013, Carolina si è tolta la vita dopo essere stata vittima di cyberbullismo. La giovane aveva subito vessazioni e umiliazioni online, dove un video che la ritraeva in una situazione compromettente era stato diffuso sui social media, scatenando commenti offensivi e ingiuriosi. Il tragico epilogo della storia di Carolina ha avuto un forte impatto sull’opinione pubblica e ha contribuito a sensibilizzare il governo italiano sulla necessità di adottare misure legislative per combattere il cyberbullismo.
La risposta legislativa e sociale
In risposta a eventi come quello di Carolina, nel 2017 il Parlamento italiano ha approvato la legge n. 71 del 29 maggio, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. La legge fornisce strumenti fondamentali alla scuola e agli organi competenti per intervenire rapidamente e per prevenire situazioni di disagio tra i giovani. Stabilisce l'istituzione di un referente nel campo della prevenzione e del trattamento del cyberbullismo in ogni istituzione scolastica e prevede programmi di formazione per insegnanti, studenti e genitori, promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare al problema.Oltre alle misure legislative, la lotta contro bullismo e cyberbullismo richiede un impegno capillare sul piano educativo e culturale. Gli educatori e le famiglie svolgono un ruolo chiave nell'educare i giovani al rispetto reciproco e nel sensibilizzarli sui pericoli e sulle conseguenze delle loro azioni online. Specie nei contesti scolastici, è fondamentale creare un ambiente di inclusione, dove nessuno si senta abbandonato o vittima.
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