Elenco di fotografie ispirate alla leggenda della Serramonaca: la donna che si vergognava di fare l'elemosina e si copriva con il lenzuolo come Aidos, raccogliendo le uova lasciate sopra il davanzale.
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 30.01.2026 alle 9:13
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 29.01.2026 alle 10:30
Riepilogo:
Scopri la leggenda della Serramonaca attraverso fotografie che esplorano pudore, mistero e tradizioni italiane in modo educativo e coinvolgente. 📚
La leggenda della Serramonaca è una delle tante storie affascinanti che si sono tramandate oralmente attraverso le generazioni in alcune regioni italiane. Questo racconto racchiude in sé un intricato intreccio di superstizione, povertà e paure infantili, con un alone di mistero che da sempre avvolge la figura della Serramonaca. Come un cantastorie dei tempi passati, possiamo narrare questa leggenda attraverso un percorso fotografico che esplora gli aspetti quotidiani e le dimensioni enigmatiche del mito.
La prima fotografia introduttiva cattura un paesaggio rurale tipicamente italiano, caratterizzato da un piccolo villaggio arroccato su una collina. Le case di pietra con i tetti di tegole rosse e le strette vie acciottolate si stagliano a distanza. Questo scatto stabilisce il contesto incantato dove la leggenda della Serramonaca prende vita, un ambiente quasi sospeso nel tempo, in cui tradizioni orali e leggende locali svolgono un ruolo fondamentale nel tessuto sociale.
Segue un secondo scatto che ritrae un antico pozzo in pietra, elemento centrale della leggenda. Accanto, un bambino si avvicina esitante, assalito da un misto di curiosità e inquietudine di fronte all’acqua nera che appare minacciosa. In questa immagine, il pozzo diventa metafora del pericolo e dell'ignoto, e la presenza del bambino rievoca la leggenda secondo cui la Serramonaca, avvolta in un lenzuolo, trascinerebbe gli incauti nel buio.
La terza immagine rappresenta una finestra con un davanzale su cui sono riposte delle uova fresche, dono silenzioso dei vicini per la figura oscura che si vergogna di chiedere l’elemosina. Sebbene nessuno veda la Serramonaca, la costante scomparsa delle uova suggerisce la sua invisibile presenza e il suo continuo bisogno di sostegno.
Un’altra fotografia immortala una figura femminile avvolta in un lenzuolo bianco, che cammina solitaria su un sentiero polveroso. Questa scena evoca immediatamente l’idea di Aidos, la personificazione del pudore nella mitologia greca, e aggiunge un livello di profondità alla leggenda, incentrata su vergogna e dignità calpestata.
Proseguendo nella narrazione, una foto successiva cattura una madre intenta a raccontare la storia della Serramonaca attorno al focolare, in un'atmosfera intima e suggestiva. Sebbene il volto della donna sia parzialmente oscurato, i suoi occhi brillano alla luce delle fiamme, mentre il suo racconto prende vita per instillare nei bambini il rispetto delle regole e il timore delle possibili conseguenze se osano avvicinarsi troppo al pozzo.
Un altro scatto ritrae un gruppo di bambini che giocano attorno alle case, con il pozzo in lontananza. Alcuni di loro si avvicinano con espressioni di sfida e curiosità, mentre altri restano indietro, palesemente intimoriti. Questa immagine cattura il conflitto tra attrazione e paura che la leggenda della Serramonaca suscita nei più giovani.
Infine, l’ultima fotografia ha un tono più simbolico: una candela accesa sul davanzale di una finestra, con la sagoma sfocata di una figura incappucciata alle spalle. La luce tenue della candela simboleggia la speranza e la compassione della comunità verso la Serramonaca, mentre l’ombra incappucciata mantiene intatta la sua leggenda e il suo mistero.
Questa serie di fotografie non solo visualizza la leggenda della Serramonaca, ma invita anche lo spettatore a riflettere su temi universali di accettazione, paura e solidarietà. Attraverso queste immagini, il racconto non viene semplicemente tramandato, ma rivive, avvolgendo l’osservatore in un’aura di mistero e antiche tradizioni.
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