Tema

Scrivi un testo narrativo-descrittivo con gli oggetti: il vestito della mia comunione, il mio diario segreto, lettere della mia migliore amica e la fotografia mia e di mia sorella, raccontando gli episodi a cui sono legati

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: oggi alle 9:30

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come scrivere un testo narrativo-descrittivo raccontando gli oggetti legati a ricordi importanti come il vestito della comunione e il diario segreto.

Era una di quelle giornate estive, il sole splendeva alto in cielo e il calore avvolgeva ogni cosa. Avevo deciso di trascorrere il pomeriggio in sola compagnia dei miei pensieri, finalmente libera da impegni scolastici e altre distrazioni. Incuriosita dall'idea di fare un po' di ordine, decisi di esplorare la vecchia soffitta di casa mia, luogo che conservava oggetti intrisi di ricordi.

Nel nuvolo di polvere che si sollevava ad ogni mio passo, il primo oggetto che attirò la mia attenzione fu un vestito appeso dietro un armadio di legno scuro. Era il vestito della mia comunione, un abito bianco candido, ornato da piccoli ricami floreali che sembravano fiorire lungo il bordo. Ne ricordavo il peso leggero sulle spalle e la sensazione di essere speciale quel giorno importante, quando la mia famiglia si era riunita in chiesa, colma di orgoglio e amore. Quel vestito rappresentava una tappa della mia crescita, un simbolo di passaggio e di tradizioni familiari, e rievocava in me la gioia e la serenità di quel momento lontano.

Continuando la mia esplorazione, mi imbatté nel mio vecchio diario segreto, nascosto in un angolo polveroso. La copertina di un blu intenso era ormai sbiadita dal tempo, ma l'emozione di stringerlo nuovamente tra le mani era immutata. Aprirlo equivaleva a spalancare una finestra sul mio passato, rivelando i sogni e le paure di quando ero solo una ragazzina. Ricordo la sera in cui, rannicchiata nel mio letto, mi mettevo a scrivere nervosamente quei pensieri che non avrei mai avuto il coraggio di pronunciare ad alta voce. Era un compagno silenzioso e fedele, custode dei miei segreti adolescenziali e rifugio dalle piccole e grandi tempeste emotive.

Accanto al diario, emergendo da una scatola di cartone, apparvero un fascio di lettere, scritte con la caratteristica calligrafia inclinata e sottile della mia miglior amica, Chiara. Erano lettere che risalivano ai tempi del liceo, quando sembrava difficile vedersi spesso come avremmo voluto. Quelle lettere erano colme di consigli, di condivisioni di esperienze, nonché di piccoli aneddoti che ci facevano sempre sorridere. Ricordo ancora quanto ci impegnavamo per decifrare messaggi in codice, erano il nostro modo di mantenerci vicine, nonostante la distanza che a volte sembrava volerci separare di più. Le sue parole rappresentavano un ancora di salvezza, sapevo di poter contare su di lei come lei poteva contare su di me.

Infine, nel mezzo di vecchi giornali piegati con cura, spuntò una fotografia. Era un’immagine di me e mia sorella, scattata quando eravamo ancora piccole. Ricordo il giorno in cui fu scattata: eravamo in vacanza con i nostri genitori, il vento ci scompigliava i capelli e noi ridevamo all’infinito, senza un motivo apparente, come solo i bambini sanno fare. Quegli istanti congelati nel tempo rappresentavano un legame forte e indelebile, un legame che ci aveva accompagnato nei momenti difficili così come in quelli più gioiosi. La fotografia mi fece ricordare le avventure trascorse insieme e la complicità che ci univa, un legame che nessuna distanza né il passare degli anni avrebbero mai potuto dissolvere.

Mentre mi avvolgevo in queste memorie, vincolate a oggetti che il tempo aveva inesorabilmente segnato, il legame con il mio passato e i suoi protagonisti si rafforzava. Ogni cosa aveva una sua storia, ogni oggetto evocava un’esperienza, un’emozione, un passo di quel lungo viaggio che è la vita. Mi accorsi che, pur non appartenendo più fisicamente a quei tempi, quelle emozioni vivevano ancora dentro di me, vibranti e reali, pronte a farmi compagnia anche in quel pomeriggio d'estate, sotto il sole che continuava a splendere con la sua indomita vitalità.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è il significato del vestito della mia comunione nel testo narrativo-descrittivo?

Il vestito della comunione simboleggia una tappa di crescita e tradizioni familiari. Rappresenta gioia, serenità e un ricordo speciale del passato.

Cosa rappresenta il mio diario segreto nel testo narrativo-descrittivo?

Il diario segreto è un rifugio emotivo e custode dei pensieri più intimi dell'adolescenza. Aprirlo significa ritrovare i sogni e le paure del passato.

Quali episodi sono legati alle lettere della mia migliore amica nel testo narrativo-descrittivo?

Le lettere della migliore amica raccontano momenti di vicinanza, consigli, aneddoti e sostegno reciproco durante il periodo del liceo, rafforzando l'amicizia.

Che importanza ha la fotografia mia e di mia sorella nel testo narrativo-descrittivo?

La fotografia simboleggia il legame forte e indelebile tra sorelle, evocando ricordi di vacanze, giochi e la complicità infantile condivisa.

Qual è il messaggio principale del testo narrativo-descrittivo con questi oggetti?

Il messaggio principale è che gli oggetti conservano emozioni e ricordi preziosi, collegano al passato e rafforzano i legami affettivi e personali.

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