Tema

Il tema sull'incontro tra don Abbondio e i Bravi nei Promessi Sposi: un'analisi attuale delle dinamiche

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 21.01.2026 alle 17:57

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Analizza l'incontro tra don Abbondio e i Bravi ne I Promessi Sposi, scoprendo le dinamiche di potere e sopraffazione in un contesto attuale.

Nel romanzo "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni, Don Abbondio, un semplice parroco, viene fermato dai bravi mentre cammina lungo una strada, un incontro che rappresenta un simbolo di paura e impotenza di fronte a una forza superiore. Questa scena epocale riflette dinamiche di potere, sopraffazione e ingiustizia intramontabili, che possono emergere anche in contesti moderni.

Immaginiamo un giorno nella periferia di una grande città italiana, nell'Italia di oggi. Un giovane insegnante di liceo, il Professor Rossi, si dirige verso la scuola dove lavora. È mattina presto, e le strade sono ancora avvolte nel silenzio e nel lieve chiarore del nuovo giorno. Il professor Rossi è un uomo benvoluto, stimato per la sua dedizione alla didattica e al benessere dei suoi studenti. Adesso, però, si trova in una situazione delicata. Ha recentemente partecipato a una serie di conferenze sulla legalità e sulla lotta alla criminalità organizzata, una problematica ancora tristemente presente in molte regioni italiane.

Mentre cammina lungo una via poco trafficata, tra palazzi grigi e graffiti scoloriti dal tempo, due figure losche emergono dall'ombra. Indossano giacche scure e occhiali da sole, nonostante l'orario del mattino. Il cuore del professor Rossi inizia a battere più forte. Quell'incontro inatteso riporta alla mente il monito degli amici più cauti, coloro che lo mettevano in guardia sui rischi di esporsi troppo, di toccare fili pericolosi.

"Professore, ci faccia un favore", dice uno dei due uomini, con un tono che, sebbene calmo, non lascia spazio a repliche. Il professor Rossi cerca di mantenere la calma, ma sente un nodo crescere nello stomaco. Gli spiegano con parole velate, ma inequivocabili, che sarebbe opportuno non continuare quella sua crociata personale contro la corruzione e l'illegalità, almeno non in quella città. Un chiaro invito a rientrare nei ranghi e a non smuovere le acque pericolose.

L'insegnante, con voce tremante ma ferma, prova a ribattere sottolineando l'importanza del suo lavoro e del messaggio che cerca di insegnare ai suoi studenti. I principi di giustizia e trasparenza che desidera instillare nei giovani sono per lui fondamentali. Ma gli uomini non sembrano impressionati. Le loro voci si tingono di una minaccia appena celata. "Non pensi a se stesso, pensi ai suoi alunni", dicono prima di sparire nell'ombra, lasciando il professore in preda a un turbillon di pensieri e timori.

Lungo il percorso che riprende verso la scuola, il professor Rossi sente la pressione delle loro parole, come un macigno. Un senso di impotenza e frustrazione lo attanaglia. L'incontro appena avvenuto è il chiaro esempio di come i giochi di potere e le dinamiche di sopraffazione possano ancora manifestarsi anche in tempi moderni, attraverso modalità sottili ma ugualmente coercitive.

Arrivato a scuola, il professor Rossi si rende conto che quella mattina dovrà prendere una decisione difficile. Potrebbe scegliere la via più sicura, limitando i suoi discorsi e centrando le sue lezioni su argomenti meno controversi. Oppure, potrebbe decidere di continuare sulla sua strada, consapevole dei rischi e delle probabili ripercussioni. Questa situazione non è diversa, in fondo, da quella vissuta da Don Abbondio: anche lui affrontava la scelta tra il conformismo e l’aderenza ai principi, nonostante tutto.

Alla fine della giornata, il professor Rossi si dirige verso casa, ancora pensieroso. La città attorno a lui prosegue il suo incedere frenetico, apparentemente indifferente ai dilemmi morali che lo tormentano. Tuttavia, decide di rivolgersi a colleghi e amici fidati, nella speranza di trovare sostegno e consigli. La rete di solidarietà che viene a crearsi rappresenta una forza collettiva che, con coraggio e determinazione, sfida le ombre della sopraffazione e dell'intimidazione.

Insegnando le sue lezioni, il professor Rossi capisce che la sua responsabilità va oltre l’insegnamento accademico. Rappresenta un faro di resistenza e un esempio per i suoi studenti, che un giorno potrebbero trovarsi ad affrontare scelte simili. E così, anche se i bravi moderni continuano a seminare paura, la forza della conoscenza e della giustizia resta una luce potente in grado di dissipare qualsiasi ombra.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono le dinamiche nell'incontro tra don Abbondio e i Bravi nei Promessi Sposi?

L'incontro riflette dinamiche di potere, paura e sopraffazione. Don Abbondio si trova impotente di fronte a una minaccia che rappresenta l'ingiustizia e la violenza.

Come viene analizzato oggi l'incontro tra don Abbondio e i Bravi?

L'analisi attuale mette in rilievo la presenza di potere e intimidazione anche nella società moderna, evidenziando come queste dinamiche siano ancora attuali.

Qual è il messaggio centrale dell'incontro tra don Abbondio e i Bravi?

Il messaggio centrale è la scelta tra conformismo e impegno etico. Sia Don Abbondio che il professor Rossi sono posti di fronte al dilemma tra sicurezza e principi morali.

Quali collegamenti esistono tra l'incontro dei Promessi Sposi e situazioni moderne?

La scena dei Promessi Sposi trova paralleli nelle intimidazioni moderne, come avviene al Professor Rossi, mostrando che le dinamiche di sopruso si ripetono nel tempo.

Come reagisce don Abbondio rispetto ai Bravi secondo l'analisi attuale?

Don Abbondio prova paura e si sente costretto a cedere. L'analisi mostra che spesso si tende alla prudenza quando si teme di perdere la propria sicurezza.

Scrivi il tema al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi