Tema

Sul modello del sonetto dantesco: tema su un sogno di viaggio in Giappone da condividere con due amici particolarmente cari

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 7.02.2026 alle 16:56

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Esplora un sogno di viaggio in Giappone seguendo il modello del sonetto dantesco e impara a descrivere emozioni e paesaggi con stile poetico.

Il sonetto "Guido, i' vorrei che tu Lapo ed io" di Dante Alighieri è una delle opere più interessanti della produzione letteraria del poeta fiorentino, non solo per la sua struttura metrico-retorica, ma anche per il sogno esotico e quasi fiabesco che descrive. Seguendo questo modello, posso immaginare un tema che esplora un sogno altrettanto suggestivo e onirico di un viaggio in Giappone in compagnia di due amici cari.

Nel concepire questo sogno, mi ispiro alla profondità di legami che Dante intrattiene con Guido Cavalcanti e Lapo Gianni, desiderando che essi potessero essere con lui su una 'magica barca'. Nel mio sogno, anch'io vorrei viaggiare con due amici particolarmente cari, fedeli compagni delle mie avventure e confidenze: Alessandro e Martina. Alessandro, con il suo spirito avventuroso e la passione per la cultura orientale, si rivelerebbe una guida preziosa, con una mappa nella sua mente di ogni angolo del Giappone. Martina, con la sua creatività e sensibilità, renderebbe ogni scoperta un'esperienza unica, grazie alla sua capacità di catturare la bellezza attraverso la sua fotografia e la sua innata curiosità.

Inizio immaginando un volo che ci trasporta al di là dei confini consueti, sulle ali della fantasia, diretto verso l'arcipelago del Sol Levante. Mentre ci avviciniamo all'Aeroporto di Narita, la terra sotto di noi si svela come un mosaico di giardini zen, città pulsanti e montagne sacre. Il sonno sul volo viene costantemente interrotto dal pensiero delle meraviglie che ci attendono.

Una volta atterrati a Tokyo, la capitale ci accoglie con la sua energia vibrante. Strade animate e luci al neon che rispecchiano i grattacieli ci fanno immergere subito in un mondo che sembra uscito da un futuro prossimo. Alessandro è entusiasta, ci guida attraverso il famoso incrocio di Shibuya. Ogni passo è un'immersione in una cultura che alterna modernità e tradizione in una danza perfetta. Martina immortala ogni momento, cogliendo attimi di vita quotidiana che passano spesso inosservati: una madre con il suo bambino sulla metro, un anziano che si inchina in un profondissimo rispetto davanti a un tempio.

Il viaggio prosegue tra le strade di Kyoto, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, tra i silenzi dei santuari e le ombre dei ciliegi in fiore, comprendiamo il vero significato del termine 'wa' - l'armonia giapponese. Siamo estasiati dalla serena bellezza del Kinkaku-ji, il padiglione d'oro che si specchia sulle acque del suo laghetto. Le pagode e le cerimonie del tè ci trasportano indietro nel tempo, facendoci vivere un frammento di storia in prima persona. L'anima artistica di Martina vibra ad ogni ritratto di geisha e ad ogni gioco di luci e ombre che riesce a catturare.

Non può mancare una visita a Hiroshima, un viaggio nella memoria che ci invita a riflettere sulla fragilità della pace. Nel parco della Pace, il silenzio è spezzato solo dal mormorio dell'acqua che scorre, mentre ci soffermiamo a leggere i nomi incisi nel granito del cenotafio. È un momento di coscienza profonda, in cui ci stringiamo in un silenzioso abbraccio.

Infine, il nostro viaggio si chiude sotto il maestoso Monte Fuji, simbolo eterno del Giappone. Qui, tra le nebbie del mattino che avvolgono le sue pendici, troviamo un momento di calma assoluta. Condividiamo parole pronunciate a bassa voce, quasi per non disturbare la perfezione di quel luogo. Alessandro ci parla delle antiche leggende e dei poeti che hanno tratto ispirazione dalla sua bellezza, mentre Martina cattura l'immagine perfetta prima che la luce del sole modifichi ogni sfumatura.

Questo viaggio in compagnia dei miei amici è un sogno che, sulla scia del desiderio di Dante di una navigazione in amicizia sotto il segno della poesia, rappresenta il desiderio di un'esperienza che trascende la semplice scoperta turistica. È il ricordo vivo di un viaggio che non solo ci avvicina alle meraviglie del Giappone, ma che rafforza il legame umano che ci unisce, facendoci comprendere come l'amicizia possa arricchire ed ampliare ogni avventura della vita.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Come scrivere un tema sul sogno di un viaggio in Giappone da condividere con due amici?

Per scrivere questo tema, ispìrati al sonetto dantesco, descrivi l'amicizia e racconta un viaggio immaginario in Giappone con due amici cari, evidenziando luoghi, emozioni e legami.

Quali sono le tappe principali del viaggio in Giappone nel tema dantesco?

Le tappe sono Tokyo, Kyoto, Hiroshima e il Monte Fuji, ognuna scelta per il valore culturale e simbolico, e vissute insieme agli amici attraverso esperienze uniche.

Quali valori dell'amicizia emergono nel tema sul modello del sonetto dantesco?

Emergono valori come la condivisione, la comprensione profonda e il sostegno reciproco, ispirati al rapporto tra Dante, Guido e Lapo, e trasferiti ai compagni di viaggio.

Quale ruolo hanno Alessandro e Martina nel tema su un sogno di viaggio in Giappone?

Alessandro guida il gruppo grazie alla sua passione e conoscenza, mentre Martina arricchisce il viaggio con creatività e sensibilità, rendendo ogni esperienza speciale.

In che modo il tema si ispira al sonetto "Guido, i' vorrei che tu Lapo ed io"?

Il tema riprende il sogno di un viaggio tra amici caro a Dante, trasponendolo nel contesto moderno di un viaggio in Giappone e valorizzando l'amicizia come motore del racconto.

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