Samia, una giovane guerriera per la libertà: la storia dell'atleta somala e della sua lotta per i diritti delle donne
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 13.01.2026 alle 17:58
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 29.10.2024 alle 17:20
Riepilogo:
Samia scrive al padre: corre a Pechino per la Somalia e per le ragazze, ringraziando il suo sostegno; la gara è simbolo di speranza e libertà. 🏃♀️
Caro papà,
mentre mi preparo a scendere in pista per realizzare il sogno che abbiamo condiviso per tanto tempo, sento il bisogno di scriverti. So che non siamo vicini fisicamente, ma sento la tua presenza e il tuo supporto ovunque io vada, specialmente ora, in questo momento cruciale della mia vita.
Ricordo quando abbiamo iniziato a parlare dei Giochi Olimpici, quando ancora ero una bambina. Era più di un sogno, era una speranza, un'aspirazione verso qualcosa di più grande, qualcosa che potesse unire non solo me e te, ma tutte le donne somale nella lotta per la libertà e la parità. In un paese lacerato dalla guerra e dalle divisioni, tu mi hai insegnato a credere che anche una piccola corsa potesse significare molto. Mi hai sempre detto che "ogni passo avanti è una vittoria".
Qui, a Pechino, mi preparo ad affrontare il mondo. Sono consapevole di quanto sia importante questa gara non solo per me, ma per tante ragazze in Somalia che sognano di correre libere, di poter decidere del proprio futuro senza timori. Questo pensiero mi dà la forza di continuare. Devo ammettere che sono nervosa, le gambe tremano un po', ma poi penso a te e alla nostra famiglia, alla nostra cara Somalia e a quelli che lottano ogni giorno per un domani migliore.
L'allenamento, che spesso ho dovuto fare di nascosto, ora mi sembra un simbolo della nostra resilienza. Ogni mattina mi svegliavo prima dell'alba per correre quando il mondo ancora dormiva, quando nessuno poteva vedermi e giudicarmi. Ogni sera, lo stesso rituale, a volte con un velo di paura, ma sempre con determinazione. Sapevo che ne valeva la pena perché stavo allenando non solo il mio corpo, ma anche la mia volontà.
Penso a tutte le volte che abbiamo discusso sul futuro delle donne in Somalia e di quanto profondamente tu credessi che il cambiamento fosse possibile. La tua fiducia e il tuo sostegno sono state le torce che mi hanno guidato nei momenti più bui. Ora, sul punto di rappresentare la Somalia sul palcoscenico mondiale, sento nelle vene la tua speranza e il tuo coraggio.
Questa gara sarà la mia dichiarazione al mondo. Non importa se vincerò una medaglia, perché per me, correre qui è già una vittoria. Corro per me stessa, ma soprattutto per coloro che non possono farlo. Per tutte le ragazze somale che mi guardano e vedono che i sogni possono diventare realtà, che la nostra voce può essere ascoltata anche attraverso i passi di una corsa.
Papà, tu mi hai insegnato a non arrendermi mai. Hai sempre detto che "la corsa è come la vita: si lotta per ogni metro e ogni metro conquista ti avvicina alla meta". Porterò queste parole con me oggi e in ogni giorno futuro. Corro con il cuore, sperando che il nostro messaggio di forza e speranza possa arrivare ovunque.
Ti voglio bene e sento il tuo spirito accanto a me mentre mi preparo a correre in questa pista. Tu sei il motivo per cui creo ogni passo, il motivo per cui ogni giorno mi alzo per affrontare ciò che la vita mi riserva. Corro non solo per superare il traguardo, ma per abbattere i confini dell'ingiustizia e dimostrare che anche una ragazza somala può correre libera e veloce, verso un futuro pieno di promesse.
Con amore, Samia
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