Fiaba o favola inventata
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 20.01.2026 alle 16:09
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 16.01.2026 alle 17:28
Riepilogo:
Scopri una fiaba inventata e una favola originale: guida per studenti con struttura, esempi, consigli e esercizi per migliorare la scrittura creativa.
C'era una volta, in un piccolo regno situato tra verdi colline e azzurri corsi d'acqua, un giovane ragazzo di nome Alarico. Questo regno, che si chiamava Altilia, era noto per la sua fiorente natura e gli abitanti erano famosi per la loro cordialità e ospitalità. Tuttavia, Alarico, pur essendo amato da tutti nel villaggio, sentiva che mancava qualcosa nella sua vita. Era curioso e aveva un'irrefrenabile sete di avventura e conoscenza che il piccolo villaggio non riusciva a soddisfare.
Un giorno, mentre stava esplorando i confini del suo amato bosco, incontrò una strana creatura. Era un uccellino di singolari colori che mai prima d'ora si erano visti nelle foreste di Altilia. L'uccello, che si chiamava Lumin, era avvolto in una luce dorata e parlava con una voce melodiosa. Lumin rivelò di provenire da un regno lontano e raccontò ad Alarico storie di terre incredibili, di montagne d'argento e oceani di cristallo. Alarico, affascinato da queste storie, espresse il desiderio di vedere quei luoghi con i propri occhi.
Lumin, compreso il desiderio ardente del ragazzo, propose un patto. Se Alarico fosse riuscito a risolvere tre enigmi, lo avrebbe accompagnato in un viaggio che gli avrebbe permesso di vedere le meraviglie del mondo. Alarico accettò con entusiasmo e Lumin presentò il primo enigma: “Qual è la cosa che, pur divisa, cresce sempre più forte?”. Alarico rifletté a lungo e alla fine rispose: “L’amore”. Lumin annuì, soddisfatto della saggezza dimostrata dal giovane.
Il secondo enigma era più difficile: “Cos’è quella cosa che tutti sappiamo esistere, ma nessuno ha mai visto?”. Alarico, dopo molte riflessioni, rispose: “Il tempo”. Anche questa volta Lumin era soddisfatto della risposta. Infine, per il terzo e ultimo enigma, Lumin domandò: “Qual è la forza più potente che può unire o distruggere un regno?”. Alarico, con il cuore colmo di saggezza e speranza, rispose: “La fiducia”. Lumin, felice di aver trovato un compagno così sagace, mantenne la sua promessa.
Insieme, Alarico e Lumin partirono per il loro viaggio straordinario. Attraversarono foreste incantate dove gli alberi sussurravano storie antiche, solcarono mari sconfinati che riflettevano cieli stellati e scalarono montagne tanto alte da toccare le nuvole. Alarico vide cose che solo nei suoi sogni più reconditi aveva immaginato e ogni giorno imparava qualcosa di nuovo sul mondo e sulla vita.
Durante una delle loro tappe, giunsero in un villaggio dove la gente viveva nella paura di un drago che, si diceva, abitasse una caverna nelle vicinanze. Alarico, sentendo la necessità di aiutare chi era nei guai, decise di affrontare il drago. Armato solo del suo coraggio e della sua astuzia, si avventurò nella caverna. Qui, tuttavia, al posto del feroce drago, trovò una creatura triste e solitaria che non aveva mai fatto del male a nessuno, ma che era diversa e quindi temuta. Alarico capì che la vera forza risiedeva nella comprensione e nella compassione.
Ritornando al villaggio, spiegò agli abitanti che il drago non era un nemico, ma un potenziale amico. La gente accolse il drago nella comunità, capendo che il vero nemico era la paura dell'ignoto. Questo insegnò che, a volte, la soluzione ai problemi risiede semplicemente nel guardare oltre le apparenze e aprire il cuore.
Dopo molte avventure insieme, Lumin e Alarico tornarono ad Altilia. Il ragazzo era cresciuto per esperienza e saggezza, raccontava le sue storie con un nuovo sguardo e un cuore traboccante di conoscenza e amore per il mondo. Il suo viaggio dimostrò al regno che la vera magia risiede nel coraggio di esplorare l’ignoto e nel potere dei legami che possiamo formare quando mettiamo da parte le nostre paure.
E così, Alarico e Lumin diventarono leggenda, e il loro racconto fu narrato per generazioni ad Altilia, ispirando molti altri a cercare l’avventura e la comprensione al di là del conosciuto e del familiare.
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