Fiaba inventata con il genio della lampada di Aladino, Cappuccetto Rosso, il Cappellaio Matto, Campanellino e la Regina Cattiva
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 12.01.2026 alle 15:05
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 9.04.2025 alle 8:31
Riepilogo:
Scopri la fiaba inventata con il genio della lampada, Cappuccetto Rosso, Cappellaio Matto, Campanellino e Regina Cattiva: trama, temi e spunti per il tema.
C'era una volta, in un regno lontano e misterioso, un piccolo villaggio ai margini di una grande foresta incantata. Gli abitanti del villaggio conoscevano bene quella foresta, poiché al suo interno erano celati molti segreti e creature straordinarie. Un giorno, una giovane ragazza di nome Cappuccetto Rosso ricevette dalla nonna una mappa antica che indicava un cammino magico all'interno della foresta. La nonna, saggia e ben informata sui tesori del bosco, le raccomandò di seguire il tracciato per scoprire una grande avventura.
Determinata a scoprire nuovi orizzonti, Cappuccetto Rosso avviò il suo viaggio. Mentre avanzava tra gli alberi secolari e i profumi del sottobosco, scorse da lontano una luce scintillante. Incuriosita, si avvicinò e trovò una vecchia lampada arrugginita adagiata su un letto di muschio. Senza pensarci due volte, strofinò la lampada e, con suo grande stupore, apparve un Genio maestoso. Questi, con voce possente ma gentile, le spiegò di poter esaudire tre desideri.
Cappuccetto Rosso, sorpresa e felice, non sapeva da dove cominciare. Mentre rifletteva sul suo primo desiderio, comparve all'improvviso il Cappellaio Matto, che stava inseguendo il suo orologio, scappato nella foresta incantata durante una delle sue bizzarre avventure nel Paese delle Meraviglie. Vedendo la scena, decise di unirsi a Cappuccetto Rosso, portando con sé la sua irrefrenabile allegria e un bagaglio di incredibili storie.
Proseguendo il cammino insieme, Cappuccetto Rosso e il Cappellaio Matto si ritrovarono in una radura incantata, dove incontrarono Campanellino, intenta a raccogliere polvere di stelle per rilanciare la magia di cui ogni angolo del regno necessitava. La piccola fata, con la sua grazia e luminescenza, decise di accompagnare i due nuovi amici nei loro viaggi, credendo che l'unione dei loro talenti avrebbe potuto portare a qualcosa di grandioso.
Durante il loro cammino, i tre nuovi amici si imbatterono in un luogo oscuro e sinistro, dominato dalla temibile Regina Cattiva. Questa potente sovrana aveva utilizzato la sua magia per gettare un'ombra su gran parte della foresta, sottraendo luce e vita agli esseri che la popolavano. Sapendo di essere ora al cospetto di una vera minaccia, Cappuccetto Rosso si rivolse al Genio per il suo primo desiderio: voleva che la foresta tornasse a splendere di luce e bellezza.
Il Genio esaudì immediatamente il desiderio, creando un'onda di luce che si propagò attraverso il bosco, dissolvendo le tenebre e ridonando colori e vitalità alla natura. La Regina Cattiva, furiosa per l'inversione del suo incantesimo, decise di affrontare il gruppo con tutta la sua magia oscura. Ma non erano soli: il Cappellaio Matto condivideva con tutti uno dei suoi infusi magici che, per sua enorme sorpresa, li rese tutti invisibili per un breve periodo, giusto il tempo per elaborare un piano.
Con la guida e il potere di Campanellino, riuscirono a ingannare la Regina facendola intrappolare in uno dei suoi stessi incantesimi, riducendo la sua minaccia a un piccolo spettrale ricordo nel vasto universo della foresta. Dopo la vittoria, Cappuccetto Rosso, il Cappellaio Matto e Campanellino si ritrovarono a dover salutare il Genio.
Con ancora due desideri a disposizione, Cappuccetto Rosso, colpita dall’armonia e dall’amicizia scaturite da questa incredibile avventura, formulò il suo secondo desiderio: voleva che la pace e la felicità regnassero per sempre in quella porzione di bosco. Il Genio, ammirato dalla sua generosità, accolse il desiderio con un sorriso. E per il terzo e ultimo desiderio, desiderò che la compagnia di amici potesse a lungo ritrovarsi per condividere altre avventure, ben sapendo che l'amicizia, la magia più potente di tutte, era in grado di superare ogni barriera di tempo e spazio.
Così, nel cuore della foresta incantata brillò una pace nuova, alimentata dai sogni e dalle imprese di amici improbabili ma inseparabili. E il regno lontano prosperò, rivelando al mondo che, a volte, le vere magie si nascondono nei legami più inaspettati e preziosi.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 12.01.2026 alle 15:05
Voto: 9 Commento: Ottima fiaba! La trama è creativa e ben strutturata, con personaggi uniti da un obiettivo comune.
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