La storia di una bambina che ama leggere di nascosto con l’aiuto della nonna
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 13:51
Riepilogo:
Scopri la storia di una bambina che ama leggere di nascosto con l'aiuto della nonna, imparando il valore della passione e dell'istruzione 📚.
Mi chiamo Maria e ho tredici anni. Mi trovo in un piccolo paese italiano, in un periodo in cui il nostro Paese sta ancora cercando di rialzarsi dalla devastazione della Prima Guerra Mondiale. Qui la vita è semplice, spesso difficile, ma con la mia famiglia cerchiamo di vivere dignitosamente del poco che abbiamo.
Fin da quando ero piccola, le parole scritte mi affascinano. Leggere è la mia via di fuga, un modo per esplorare il mondo al di fuori del nostro piccolo villaggio. Ho scoperto questa passione grazie a mio padre, che mi leggeva le storie la sera, prima che la guerra lo portasse via troppo presto. Ora, mi ritrovo immersa nei libri ogni volta che ne ho l'occasione.
Tuttavia, mia madre è di un'altra idea. Crede che leggere sia un lusso inutile, una distrazione dai veri compiti di una giovane donna: aiutare in casa, cucinare, cucire. Secondo lei, la mia testa dovrebbe essere più concentrata su come mandare avanti una famiglia piuttosto che perdersi dietro ricami di carta e inchiostro. Per questa ragione, sono costretta a leggere di nascosto, lontana dagli occhi severi di mia madre.
L’unica che mi comprenda è la nonna. Lei è minuta e ha le mani segnate da anni di lavoro, ma il suo spirito conserva una vitalità che mi accompagna da sempre. È stata lei, per prima, a intuire la mia passione e a sostenermi in silenzio. “Maria, non smettere mai di leggere e di sognare”, mi dice spesso. E sebbene non abbia avuto molte opportunità di istruirsi, conosce il valore dell’istruzione e della conoscenza.
Così, la nonna mi aiuta a trovare del tempo per me. Quando posso sfuggire ai miei doveri quotidiani, mi rifugio nella piccola stanza accanto alla cucina, con la scusa di lavorare qualche compito domestico secondario. È lì che, mentre la nonna si occupa delle pulizie al posto mio, srotolo i libri nascosti sotto la trapunta del vecchio letto.
Leggo di tutto: romanzi, poesie, storie di viaggi. Appena metto gli occhi su una pagina, vengo trasportata in un altro mondo. Mentre leggo, immagino di essere altrove, magari sull’elegante Orient Express diretto a Istanbul o in mezzo agli eroi rivoluzionari che hanno scritto la nostra storia. Le parole sono le mie ali, e attraverso di esse posso volare al di sopra dei tetti di tegole rosse del nostro paese.
Il tempo trascorre in un battito di ciglia quando sono tra le pagine di un libro. Ma non posso mai perdere di vista l’orologio, perché quando mia madre rientra dai campi, devo assumere il mio ruolo, evita ogni sospetto sul mio segreto. Con un senso di colpa che mi accompagna, nascondo i libri e riprendo la mia veste di figlia ubbidiente e lavoratrice.
Non di rado, la nonna mi racconta del giorno in cui ha letto un romanzo intero da giovane, un vecchio libro ereditato da un lontano zio che parlava di mondi sconosciuti e avventure eroiche. Credo sia stato quello il seme della mia passione, un invisibile filo che ci lega attraverso le generazioni. È difficile credere che una donna con così poca istruzione possa capire il mio desiderio, ma è evidente nei suoi occhi luminosi. La sua approvazione silenziosa è tutto ciò che mi serve per continuare.
Per me, leggere significa sperimentare una libertà che altrimenti mi sarebbe negata. In un'epoca in cui le ragazze devono stare al loro posto, ho trovato una finestra sul mondo e su me stessa. E so che, grazie al sostegno della mia adorata nonna, la finestra rimarrà aperta, permettendomi di scorgere orizzonti che un giorno, chissà, potrò raggiungere davvero. In fondo, non sono solo i libri che sto accumulando di nascosto, ma la speranza di un futuro diverso, di una vita in cui potrò raccontare la mia storia, libera dai vincoli invisibili che mi circondano.
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