Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde: riassunto e analisi
Tipologia dell'esercizio: Riassunto
Aggiunto: ieri alle 14:19
Riepilogo:
Scopri il riassunto e l’analisi di Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde e approfondisci i temi di identità e doppiezza in modo chiaro e completo.
Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde: riassunto, analisi e attualità
Introduzione
“Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde” è uno dei racconti più celebri della letteratura mondiale, scritto da Robert Louis Stevenson nel 1886, in piena epoca vittoriana. Il romanzo è comunemente considerato non solo un caposaldo del genere gotico, ma anche una riflessione fortemente simbolica sulle contraddizioni della natura umana. Inserito in un contesto storico segnato dalla rigida morale borghese, dal progresso scientifico e dalle innovazioni industriali che stavano trasformando Londra e tutta l’Europa, il testo abbraccia tematiche universali come il conflitto tra bene e male, la doppiezza dell’identità, la tentazione di superare i limiti posti dalla società e dalla coscienza individuale.In Italia, questa opera ha acquisito un fascino duraturo, non solo per i suoi elementi di suspense e mistero, ma anche per la profondità psicologica dei personaggi e dei temi trattati. Dagli adattamenti teatrali e cinematografici – basti pensare all’influenza che tale opera ebbe persino sulla cultura visiva italiana della prima metà del Novecento – alle analisi scolastiche nei licei, “Jekyll e Hyde” continua a incuriosire, invitando alla riflessione interiore e collettiva.
Lo scopo di questo saggio è triplice: proporre un riassunto fedele e suggestivo della trama, analizzare le principali figure del romanzo da un punto di vista simbolico e psicologico, e infine esaminare in profondità i temi fondamentali dell’opera per valutare la sua persistente attualità.
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Riassunto della trama
L’intera vicenda è ambientata a Londra verso la fine del XIX secolo, una città che Stevenson ci presenta come oscura, fumosa, percorse da carrozze tra vicoli sporchi e palazzi imponenti. L’androginia della città rispecchia perfettamente quella dei personaggi e delle loro emozioni: luci e ombre si alternano a ogni angolo.La narrazione si sviluppa principalmente attraverso il punto di vista di Gabriel John Utterson, notaio e vecchio amico del dottor Henry Jekyll. La storia si apre con un inquietante episodio raccontato da Richard Enfield: durante una passeggiata notturna, egli assiste a un individuo sinistro – Mr Hyde – che calpesta brutalmente una bambina. Pur essendo costretto a risarcire la famiglia, Hyde lascia un’impressione indelebile di malvagità incontenibile.
Utterson, profondamente turbato, riprende in mano il testamento di Jekyll – nel quale si stabilisce che, in caso di scomparsa o morte, tutti i beni saranno trasmessi proprio a Hyde. Da questo momento, il notaio inizia una serie di indagini parallelamente agli eventi sempre più drammatici che sconvolgeranno la cerchia di amici di Jekyll. L’atmosfera si fa più cupa e minacciosa, specie dopo che Hyde commette un omicidio efferato ai danni del rispettabile Sir Danvers Carew.
Mentre la polizia indaga e Hyde scompare misteriosamente, Jekyll comincia a chiudersi in sé stesso, rifiutando visite e lasciando trasparire una condizione fisica e mentale alterata. Un altro episodio chiave si ha con la morte improvvisa del dottor Lanyon, amico e collega di Jekyll, che lascia una lettera postuma destinata a essere aperta solo in precise circostanze.
Il climax giunge quando Utterson, insieme al domestico Poole, irrompe nella stanza laboratorio di Jekyll e scorge il corpo ormai senza vita di Hyde. Le successive lettere spiegano la verità: Jekyll e Hyde sono la stessa persona. Il rispettabile scienziato, attraverso una pozione da lui stesso creata, è stato in grado di scindere e poi incarnare materialmente la parte più oscura e impulsiva del suo carattere, dando così vita a Mr Hyde. Alla fine, Jekyll – incapace di controllare Hyde – si suicida, lasciando il lettore attonito sull’effettiva possibilità di governare le proprie pulsioni.
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Analisi dei personaggi principali
Gabriel John Utterson
Utterson svolge un ruolo fondamentale non solo come narratore, ma anche come garanzia di equilibrio e razionalità. È il tipico “gentiluomo vittoriano”: sobrio, serio, fedele ai propri principi, incline a interpretare i fatti con distacco e logica, come se rappresentasse la coscienza morale della società londinese. La sua capacità di ascolto e la sua lealtà nei confronti degli amici lo rendono il filtro attraverso cui il lettore scopre – a piccoli frammenti – il mistero.Dottor Henry Jekyll
Figura tragica e profondamente complessa, Jekyll incarna la tensione di chi tenta di essere, al contempo, uomo rispettabile e tangibile portatore dei desideri più profondi. Medico brillante e apprezzato, è spinto dalla sete di conoscenza, ma anche dalla frustrazione per le costrizioni sociali e morali dell’epoca. Egli cerca, infatti, una forma di “liberazione” tramite la scienza, che però lo porta alla rovina perché incapace di accettare e integrare tutte le sfumature della sua personalità.Mr Edward Hyde
Hyde rappresenta la manifestazione fisica — quasi animalesca — del male e delle passioni più inconfessabili. Descritto come ripugnante, quasi deforme, e capace di incutere terrore al solo apparire, Hyde non conosce remore etiche o empatistiche. “Detestabile persino a sé stesso”, è il riflesso di ciò che Jekyll e la società vogliono reprimere a ogni costo. Risulta significativo che sia più piccolo e più selvaggio dello stesso Jekyll, come a suggerire un male innato, ma prima latente, nell’essere umano.Signor Enfield e Dottor Lanyon
Se Enfield è il testimone silenzioso delle prime inquietudini sociali del racconto – rappresentando il punto di vista di chi osserva e racconta le anomalie della città – Lanyon esprime il punto di rottura tra scienza “morale” e scienza “arrogante”: un tempo amico di Jekyll, assiste impotente alla caduta dell’ex collega e ne muore, vittima della conoscenza troppo estrema.---
Temi fondamentali e interpretazioni
La dualità dell’animo umano
Il carattere che più colpisce del romanzo è la rappresentazione della “doppiezza”, tema che troviamo anche nella novella “Una vita” di Italo Svevo o, in modo più indiretto, nella poesia di Giovanni Pascoli, spesso in lotta con la propria interiorità. L’eterna dialettica tra bene e male accompagna la storia dell’umanità e trova in Jekyll/Hyde una sintesi drammatica e indimenticabile: l’individuo che cerca di separare l’ombra dalla luce, finisce per essere divorato proprio da quella parte di sé che tentava di negare.Scienza, morale e i limiti della conoscenza
Il XIX secolo è anche il tempo delle grandi scoperte, ma Stevenson, come molti intellettuali europei, si interroga sulle possibili derive della “superbia” scientifica. Jekyll agisce fuori da ogni controllo etico, tentando di sostituire la legge naturale con la propria volontà. Questa forzatura, in linea con certi temi del “romanzo gotico” che risuonano anche ne “Il ritratto di Dorian Gray” di Wilde, produce solo disperazione e autodistruzione.Londra come specchio dell’inconscio
L’ambientazione londinese, con i suoi portoni nascosti, le nebbie fitte e i vicoli ciechi, offre non soltanto un contesto esteriore, ma anche una metafora potente della psiche umana: come la città, anche l’uomo è percorso da percorsi oscuri, strade inaspettate, luoghi inaccessibili. Londra, dunque, non è solo teatro degli eventi, ma protagonista “morale”.La paura dell’ignoto e l’inconscio
La suspense che percorre tutta la narrazione deriva dalla costante presenza di qualcosa di non detto, di taciuto. L’inconscio, tema che sarà sviluppato nella psicoanalisi freudiana agli inizi del Novecento, viene qui anticipato nella lotta tra “Io” (Jekyll) e “Ombra” (Hyde). La metamorfosi, in questo senso, è simbolo dell’estrema fragilità del confine tra normalità e follia.---
Struttura narrativa e stile
Narrazione frammentata
Il romanzo utilizza diversi livelli narrativi: cronaca in terza persona, lettere, dichiarazioni ufficiali, resoconti memorialistici. Questa scelta, molto simile a quella adottata da Manzoni nei “Promessi sposi” con l’uso di fonti eterogenee, serve a creare un effetto di veridicità e mistero, lasciando il lettore spesso disorientato.Spazio alla suspense
Stevenson è maestro nel disseminare indizi e rivelazioni progressive. I salti temporali, i silenzi carichi di significato, le porte sempre chiuse e i dialoghi interrotti sostengono la tensione e coinvolgono emotivamente il lettore.Lessico e atmosfera
Il linguaggio è scelto con cura: termini cupi, descrizioni fisiche dettagliate, un’atmosfera notturna e brumosa dominano il testo, ponendo Stevenson tra gli autori che hanno saputo meglio rappresentare la tensione psicologica attraverso l’ambientazione.---
Conclusioni
“Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde” resta, a distanza di oltre un secolo, un’opera attuale e universale. Molti adolescenti e adulti italiani si sono confrontati, almeno una volta, con quella sensazione di “duplicità”, di conflitto tra regole e istinti, tra facciata sociale e desideri interiori. In tempi in cui la psicologia moderna ci invita a riconoscere e integrare le varie parti di noi stessi, la parabola tragica di Jekyll resta un monito: non esiste salvezza nell’estremismo, né nella negazione totale dell’ombra, né nella sua celebrazione sregolata.Il fascino del racconto risiede proprio nella sua ambiguità irrisolta, nel suggerirci che solo nell’accettazione del limite, nella consapevolezza delle proprie contraddizioni, può avvenire una vera crescita umana. In questo senso, l’opera dialoga tanto con i classici della letteratura quanto con le riflessioni odierne sulla mente e sul comportamento umano.
Per altri approfondimenti, si può consigliare la lettura di racconti come “Il naso” di Gogol' o testi italiani come “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, in cui il tema dell’identità plurale è centrale. Personalmente, considero “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde” un libro indispensabile per chiunque voglia interrogarsi sulle infinite sfumature che rendono l’essere umano ciò che è – fragile, complesso, eppure sempre straordinariamente capace di riflessione e autocritica.
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*Glossario:* - Gotico: stile letterario caratterizzato da ambientazioni cupe e presenza del soprannaturale. - Memoriale: testimonianza scritta in cui un personaggio rivela parti oscure o ignote della storia. - Suspense: tecnica narrativa che tiene il lettore in tensione aspettando la soluzione di un mistero.
*Biografia sintetica di R.L. Stevenson (per approfondire in classe):* nato a Edimburgo nel 1850, viaggiatore e prolifico romanziere, Stefanino è celebre anche per opere come “L’isola del tesoro”. Morì relativamente giovane, ma la sua influenza sulla letteratura europea rimane vivissima.*
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