Chi svolge il servizio militare con gli Alpini non si congeda mai: il motto di chi ha indossato la penna nera e percorso i sentieri delle Alpi
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 16:22
Riepilogo:
Scopri il significato del motto degli Alpini e la loro storia tra le montagne italiane, un’eredità di coraggio, tradizione e servizio militare unico.
Il motto "Chi svolge il servizio militare con gli alpini, non si congeda mai" racchiude un profondo significato simbolico che va oltre l'esperienza del servizio militare. Gli Alpini, corpo delle truppe da montagna dell'Esercito italiano, rappresentano una delle tradizioni più radicate e rispettate del panorama militare e culturale italiano. Il legame che si crea tra un alpino e il suo ruolo trascende i confini temporali dell'arruolamento, trasformandosi in un'identità che si porta con sé per tutta la vita.
La storia degli Alpini inizia ufficialmente nel 1872, anno in cui vennero costituiti come corpo speciale per la difesa delle frontiere montane del neonato Regno d'Italia. Il compito fondamentale degli Alpini era quello di controllare e difendere i valichi alpini, un ruolo strategico reso necessario dalla conformazione geografica dell'Italia settentrionale. Fin dall'inizio, gli Alpini si distinsero per la capacità di operare in condizioni ambientali avverse e per la capacità di adattarsi agli ambienti montani. Questo addestramento speciale comprendeva marce in alta quota, familiarità con il clima rigido e l'uso di animali da soma, come i muli, capaci di trasportare carichi pesanti su sentieri ripidi e impervi.
Durante la Prima Guerra Mondiale, gli Alpini giocarono un ruolo cruciale sul fronte italiano, combattendo in alcune delle battaglie più difficili e sanguinose in un contesto di guerra di montagna. La famosa "Guerra Bianca" sul fronte alpino italiano, caratterizzata da combattimenti tra ghiacciai e precipizi, vide gli Alpini protagonisti di una resistenza eroica contro forze spesso superiori. I nomi delle regioni dove operarono, come il Monte Grappa e il Passo dell'Ortigara, restano impressi nella storia come simboli del sacrificio e della tenacia degli Alpini.
Il periodo della Seconda Guerra Mondiale vide nuovamente gli Alpini impegnati su diversi fronti, dall'Africa Orientale alle campagne nei Balcani e, drammaticamente, sul fronte russo. L'epica ritirata di Russia, durante l'implacabile inverno del 1942-43, segnò uno degli episodi più toccanti della storia degli Alpini: sopravvissuti in condizioni estreme, molti di loro riuscirono a rientrare in patria grazie a una combinazione di addestramento rigoroso e indomito spirito di corpo.
Attualmente, sebbene il servizio militare di leva sia stato sospeso nel 2005, il Corpo degli Alpini rimane una componente fondamentale dell'Esercito italiano, composto da volontari professionisti. Le loro attività si sono evolute, comprendendo anche missioni di pace e operazioni di protezione civile, soprattutto a seguito di catastrofi naturali in Italia, come terremoti e alluvioni, dove la loro esperienza e know-how logistico si rivelano preziosi.
Il motto "Chi svolge il servizio militare con gli alpini, non si congeda mai" riflette il senso di appartenenza e l'orgoglio che caratterizza gli ex membri del corpo. È un richiamo ad un'etica del sacrificio e della collaborazione che non si esaurisce mai, anche dopo il congedo ufficiale. Gli alpini in congedo mantengono spesso forti legami tra di loro e con l'Associazione Nazionale Alpini (ANA), fondata nel 1919. L'ANA si occupa di tenere vivo il ricordo delle tradizioni degli Alpini e di sostenere attività a beneficio della società civile.
In molti raduni e adunate annuali, che raccolgono migliaia di persone in diverse città, è possibile percepire l'energia ed entusiasmo che lega gli Alpini di ieri con quelli di oggi. La tradizionale penna nera sul cappello di feltro è un simbolo di questa connessione eterna, un emblema di fratellanza che supera le generazioni, unendo coloro che hanno indossato la divisa nel segno di valori comuni immutabili, quali il dovere, la solidarietà e il coraggio.
Così, anche se il congedo formale giunge per tutti, lo spirito di un alpino non conosce fine, continuando a vivere nella memoria collettiva di chi ha condiviso percorsi e avventure sotto le stelle delle Alpi. Gli Alpini incarnano un esempio di come il servizio, inteso non solo come obbligo ma come elezione a un nobile ideale, possa trasformarsi in un lascito indelebile, una forma mentis che accompagnerà per sempre chi ha avuto l'onore di far parte di questo corpo glorioso.
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