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Come prepararsi al meglio alla seconda prova della maturità 2021

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Tipologia dell'esercizio: Saggio

Come prepararsi al meglio alla seconda prova della maturità 2021

Riepilogo:

Guida alla seconda prova maturità 2021: preparazione efficace, gestione ansia e tempo, strategie e risorse utili per affrontare al meglio l’esame.

Tracce seconda prova maturità 2021: come affrontarle

Introduzione

L’esame di Stato rappresenta da decenni un momento cardine nella vita di ogni studente italiano. Nel 2020 la pandemia globale di Covid-19 ha stravolto molte certezze, imponendo un esame di maturità ridotto al solo orale per ragioni sanitarie. Tuttavia, nel 2021, nonostante le difficoltà ancora presenti, il Ministero dell’Istruzione ha stabilito un parziale ritorno all’impostazione classica, introducendo nuovamente le due prove scritte (prima e seconda prova), seguite dall’orale. La seconda prova, in particolare, rappresenta per molti la vera sfida dell’esame di maturità: si tratta di una prova scritta, progettata per verificare le conoscenze specifiche nelle materie più caratterizzanti di ciascun indirizzo di studio. L’importanza di questo esame è data anche dalla sua capacità di mettere a confronto le competenze effettivamente acquisite in cinque anni di scuola superiore, richiedendo non solo memoria, ma soprattutto ragionamento, metodo e capacità di collegare diversi argomenti. In questo saggio intendo proporre una guida pratica e dettagliata su come avvicinarsi con successo alle tracce della seconda prova maturità 2021, illustrando strategie di preparazione, tecniche di svolgimento e suggerimenti specifici a seconda degli indirizzi di studio.

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I. Che cos’è la seconda prova della maturità e perché è importante

A. Definizione e ruolo all’interno dell’esame

La seconda prova della maturità è una prova scritta ministeriale, diversa per ogni indirizzo di studio, che verte sulle discipline caratterizzanti il percorso scolastico. Mentre la prima prova (ossia il tema d’italiano) è uguale per tutti e mira a valutare capacità argomentative e linguistiche generali, la seconda è specifica e misura la preparazione nelle materie di indirizzo: la traduzione dal latino per il Liceo Classico, una soluzione di problemi matematici per lo Scientifico, una prova pratica per i Tecnici o Professionali, ecc. Ciò implica che la preparazione richiesta non sia soltanto mnemonica, ma fortemente collegata a un metodo di lavoro maturato negli anni. La seconda prova vale fino a quindici punti sui cento totali dell’esame: il suo peso è dunque considerevole e può fare la differenza nel voto finale.

B. Caratteristiche specifiche della seconda prova 2021

Nel 2021 la durata della seconda prova varia a seconda dell’indirizzo, ma generalmente oscilla tra le 4 e le 6 ore. Una peculiarità di questa prova è il carattere multidisciplinare: negli ultimi anni il MIUR ha spesso scelto di proporre tracce che integrano più materie di indirizzo (ad esempio, matematica e fisica per lo Scientifico; latino e greco per il Classico; inglese e tedesco per il Linguistico). Le tipologie di esercizi proposte includono temi, domande a risposta aperta, problemi, traduzioni, esercitazioni progettuali, elaborati tecnici. Le materie oggetto di seconda prova vengono comunicate ufficialmente già a gennaio, permettendo così agli studenti di concentrare meglio lo studio negli ultimi mesi.

C. Difficoltà percepite dagli studenti

Affrontare la seconda prova è spesso vissuto dagli studenti con ansia e preoccupazione. Lo stress deriva principalmente dall’incertezza — non si può prevedere con esattezza il tipo di traccia che verrà proposto, né il livello di difficoltà. Molti lamentano la difficoltà di gestire il tempo a disposizione, soprattutto nei casi in cui la traccia prevede diverse domande o esercizi complessi. C’è inoltre una sostanziale differenza nelle difficoltà a seconda dell’indirizzo: la versione di latino del Classico spaventa per le possibili trappole sintattiche; la prova scientifica per la complessità dei problemi di matematica o fisica; nei Tecnici la preoccupazione è per la specificità tecnica dei quesiti.

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II. Come prepararsi efficacemente alla seconda prova

A. Importanza di una buona organizzazione dello studio

Il principale segreto per affrontare serenamente la seconda prova è una solida organizzazione dello studio nei mesi precedenti. Può essere utile costruire una tabella di marcia suddivisa per settimane e per materie, in cui fissare obiettivi specifici: ad esempio, destinare due giorni alla settimana alla matematica e due al latino, alternando teoria e pratica. Per non rischiare di tralasciare argomenti fondamentali, è indispensabile consultare l’indice degli argomenti indicato dal MIUR per la propria traccia: ogni ministero pubblica ogni anno un elenco dettagliato delle tematiche su cui può vertere la prova. È altrettanto importante bilanciare lo studio tra teoria e esercitazione pratica. Ad esempio, per il Liceo Scientifico occorre non solo conoscere le formule, ma anche allenarsi nella risoluzione di problemi; al Classico non basta sapere la grammatica latina, ma bisogna esercitarsi su versioni simili a quelle d’esame.

B. Uso efficace delle risorse didattiche

Un altro aspetto centrale è l’uso intelligente delle risorse disponibili: libri di testo, appunti raccolti negli anni, dispense dei professori, ma anche piattaforme digitali come Oilproject, Zanichelli online, Redooc e simili (siti specializzati con simulazioni e video-lezioni sui vari indirizzi). Un consiglio irrinunciabile è quello di esercitarsi sulle prove d’esame degli anni precedenti: molte sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero. Non solo permettono di conoscere l’impostazione e il linguaggio dei quesiti, ma aiutano anche a valutare quanto tempo si impiega per risolverli realmente, simulando la durata dell’esame. Fare simulazioni a tempo è estremamente utile: mettersi di fronte a una vera prova degli anni passati, cronometrare il lavoro cercando di rispettare i limiti imposti dall’esame. Così si migliora la gestione del tempo, riducendo il panico che può sopraggiungere durante la prova reale.

C. Aspetti mentali e psicologici della preparazione

Prepararsi bene implica anche curare lo stato mentale. Il rischio della maturità, infatti, è quello di arrivare al giorno dell’esame già esausti e sopraffatti dall’ansia. Per evitarlo, è bene iniziare a studiare con un certo anticipo, evitando lo studio intensivo “last minute” che invece aumenta la tensione. È consigliabile creare uno spazio di studio tranquillo: una scrivania ordinata, ben illuminata, lontana da fonti di distrazione come smartphone e social. Inoltre, brevi pause durante lo studio — una ogni 45 minuti, in linea con la famosa “tecnica del pomodoro” — permettono di mantenere alta la concentrazione. Non vanno trascurati anche il sonno e l’alimentazione, fattori spesso sottovalutati ma che influiscono notevolmente sulle performance cognitive e sulla capacità di mantenere la calma davanti alla prova.

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III. Come affrontare le tracce della seconda prova il giorno dell’esame

A. Prima fase: analisi e comprensione della traccia

Una volta ricevuta la traccia d’esame, è fondamentale resistere all’impulso di iniziare subito a scrivere. Conviene invece leggere con calma l’intera consegna — anche più di una volta — per individuare i punti chiave di ogni domanda e non rischiare di fraintendere i quesiti, come capita talvolta anche agli studenti più preparati. Gettare uno sguardo d’insieme alla traccia permette inoltre di valutare rapidamente quali parti sono alla propria portata e quali richiederanno più tempo o riflessione. In caso di dubbi, si può chiedere chiarimento al docente vigilante: è un aiuto prezioso consentito dalle regole, basta non abusarne.

B. Organizzazione del tempo in prova

Uno degli errori più comuni è quello di perdere troppo tempo su un solo esercizio, finendo per non riuscire a completare la prova. Per evitare questa situazione, può essere utile suddividere il tempo in tre fasi: - Prima fase (60%): svolgimento delle domande più complesse o che richiedono più ragionamento. - Seconda fase (20%): completamento degli esercizi più rapidi, brevi, o meno impegnativi. - Terza fase (20%): rilettura attenta e correzione finale. Un ulteriore suggerimento è quello di segnare su un foglio di brutta le domande lasciate in sospeso, per poi tornarci sopra senza il rischio di dimenticarle.

C. Gestione dell’ansia durante la prova

Un po’ di ansia, se moderata, è perfino utile: contribuisce a mantenere la soglia di concentrazione alta. Tuttavia, quando l’agitazione minaccia di “bloccare”, può essere d’aiuto fare qualche respiro profondo, oppure usare semplici tecniche di rilassamento come visualizzare un momento positivo o una giornate di vacanza. L’importante, durante la prova, è non innervosirsi se qualcosa sembra difficile: può capitare a tutti di avere un vuoto. Prendere nota su un foglietto e intanto andare avanti permette di “aggirare” il blocco mentale, spesso temporaneo.

D. Uso degli strumenti permessi

Ogni indirizzo prevede strumenti specifici: calcolatrice per lo scientifico, dizionari per classico e linguistico, squadre, compassi, tavole tecniche per gli istituti tecnici industriali, ecc. Il consiglio è quello di portare strumenti propri, ben funzionanti, con batterie nuove e, nel caso di dizionari, già “rodati” nell’uso. Durante l’anno sarebbe opportuno esercitarsi proprio con questi strumenti, per evitare la perdita di tempo dovuta alla ricerca di una parola sconosciuta o di una funzione mai usata prima.

E. Pausa durante l’esame e rilettura finale

Prendere una breve pausa mentale di cinque minuti aiuta a “resettare” il cervello, soprattutto dopo aver completato le parti più difficili della prova. È una buona abitudine alzarsi, bere un po’ d’acqua, sgranchirsi le gambe, senza però distrarsi troppo pensando ad altro. Nell’ultima parte della prova, la rilettura è fondamentale: non solo per correggere errori di ortografia, di calcolo o di battitura, ma anche per riscrivere in bella i passaggi più confusi, garantendo una presentazione ordinata e chiara del proprio elaborato.

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IV. Guida specifica per ciascun indirizzo di studio

A. Diversità delle prove in base all’indirizzo

Il sistema scolastico italiano prevede indirizzi molto diversi tra loro: licei (Classico, Scientifico, Linguistico, Artistico…), istituti tecnici (meccanica, elettronica, turismo, amministrazione…) e professionali (servizi per l’enogastronomia, agraria, ecc.). Ogni percorso ha una seconda prova ideata ad hoc per le materie che ne definiscono il profilo formativo. Per questo motivo, è importante prepararsi con strumenti e metodologie specifiche.

B. Indicazioni e suggerimenti per indirizzo

- Liceo Classico La versione di latino (o greco) rappresenta spesso lo scoglio maggiore: consigliabile allenarsi con versioni delle prove ministeriali degli anni passati e con esercizi di riconoscimento rapido dei costrutti sintattici. Utilissimo anche ripassare i principali autori in programma (ad esempio, Cesare, Seneca, Tacito), tenendo a mente lo stile e il lessico. - Liceo Scientifico Gli esercizi di matematica possono includere problemi di algebra, geometria analitica, funzioni, probabilità e, negli ultimi anni, anche fisica. Pratica costante, simulazioni con soluzioni commentate e attenzione a non fossilizzarsi sulle sole formule, ma allenare il ragionamento. - Liceo Linguistico Comprensione e scrittura di testi in lingua straniera: utile esercitarsi con testi simili a quelli delle prove ufficiali, usando anche dizionari bilingue “consentiti” durante la prova; frequentare forum di studenti o siti come “Studiare Facile” e “Skuola.net” dove sono presenti tracce corrette di anni passati. - Istituti Tecnici e Professionali La prova può richiedere lo sviluppo di progetti, l’analisi di casi aziendali, la realizzazione di disegni tecnici. La chiave è allenarsi su più casi pratici, a volte anche di difficoltà superiore rispetto a quanto richiesto, per allenare la flessibilità mentale. Si raccomanda anche la raccolta di appunti curate e slide di laboratorio.

C. Risorse online e link utili

Tracce ufficiali degli anni precedenti sono reperibili sul sito del MIUR ([https://www.miur.gov.it/seconda-prova](https://www.miur.gov.it/seconda-prova)), nonché su portali come Studenti.it e Skuola.net che ne offrono versioni commentate. Per ogni indirizzo esistono guide specifiche: le case editrici come Zanichelli e SEI pubblicano volumi con simulazioni complete e spiegazioni esaustive. È anche utile partecipare a gruppi studio online, dove confrontarsi con altri maturandi e scambiarsi strategie e materiali.

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Conclusione

In sintesi, la seconda prova della maturità 2021 può apparire impegnativa, ma con una preparazione mirata, strutturata e metodica può essere affrontata con successo. Non è sufficiente studiare molto: occorre studiare bene, suddividendo il programma, esercitandosi praticamente, gestendo al meglio ansie e timori. Utilizzando tutte le risorse disponibili — digitali, personali, libri, simulazioni — e curando anche gli aspetti psicologici, ciascuno può mettere a frutto le competenze maturate durante il percorso scolastico. Con fiducia nei propri mezzi, un po’ di ottimismo e la capacità di organizzare efficacemente il proprio tempo, la seconda prova non sarà più una montagna insormontabile, ma il giusto coronamento di cinque anni di impegno.

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Suggerimenti per la stesura del saggio

- Utilizza un linguaggio semplice, diretto ma accurato. - Alterna spiegazioni teoriche a consigli operativi (es. tabelle di studio, respirazione profonda, suddivisione delle pause). - Esempio pratico: prima di ogni simulazione, cronometra il tempo e prova a riprodurre la situazione d’esame (niente cellulare, solo strumenti consentiti). - Non dilungarti con periodi troppo lunghi; vai subito al punto. - Per ogni sezione, introduci un titolo chiaro e, se possibile, usa l’elenco puntato per semplificare la consultazione.

Seguendo questi suggerimenti, la maturità — seconda prova compresa — potrà essere vissuta non solo come un ostacolo, ma come occasione di crescita e di orgoglio personale. Buona fortuna a tutti i maturandi!

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Come prepararsi al meglio alla seconda prova della maturità 2021?

Organizza lo studio in modo strutturato, alternando teoria ed esercitazioni pratiche e utilizzando risorse come tracce degli anni precedenti. Un buon metodo aiuta a gestire il tempo e affrontare con sicurezza la prova.

Quali sono le strategie per gestire l'ansia nella seconda prova della maturità 2021?

Fare pause regolari, respirare profondamente e mantenere uno studio regolare riducono l’ansia. La gestione emotiva è fondamentale per mantenere concentrazione e lucidità durante l’esame.

Cosa cambia nella seconda prova della maturità 2021 rispetto al 2020?

Nel 2021 tornano le due prove scritte e la seconda prova mantiene carattere multidisciplinare. Rispetto al 2020, si rintroducono tempi diversi a seconda dell’indirizzo e prove pratiche calate nelle discipline d’indirizzo.

Quali strumenti sono consentiti per la seconda prova della maturità 2021?

Sono consentiti, in base all’indirizzo, calcolatrice, dizionari, squadre, compassi e tavole tecniche. È importante familiarizzare durante l’anno con questi strumenti per usarli efficacemente il giorno della prova.

Dove trovare tracce per la seconda prova della maturità 2021 per esercitarsi?

Le tracce ufficiali degli anni precedenti sono disponibili sul sito del MIUR e portali come Studenti.it e Skuola.net. Simulare prove passate è fondamentale per migliorare gestione dei tempi e comprensione delle tracce.

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