Storia d'amore tra due puzzole: il maschio nero con una striscia bianca, la femmina bianca con una striscia nera, e la nascita del loro figlio
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 20.01.2026 alle 16:31
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 16.01.2026 alle 14:18
Riepilogo:
Scopri la storia d'amore tra due puzzole, il maschio nero e la femmina bianca, e la nascita del loro figlio: guida per saggio breve e idee per la scuola
C’era una volta, in un bosco incantato, una coppia di puzzole davvero speciali. Queste puzzole non erano come tutte le altre. Il maschio aveva un bellissimo mantello nero con una striscia bianca che partiva dalla testa e arrivava fino alla punta della coda. La femmina, invece, era bianca come la neve, ma aveva una striscia nera che attraversava il suo corpo, creando un contrasto davvero affascinante. Entrambi avevano una coda straordinariamente grande e molto folta, che poteva essere ammirata da chiunque passasse per il bosco.
Le due puzzole, che chiameremo Nero e Bianca, erano famose in tutto il bosco per la loro bellezza. Ma ciò che le rendeva ancora più speciali era l’amore che provavano l’uno per l’altra. Fin dalla prima volta che si erano incontrati, si erano sentiti attratti reciprocamente. Non era solo la loro apparenza che li aveva fatti innamorare, ma anche il loro carattere gentile e premuroso.
Un giorno, mentre passeggiavano per il loro bosco, Nero e Bianca si giurarono amore eterno. Raccontarono ai loro amici di come si fossero conosciuti. Si erano incontrati per caso, mentre cercavano cibo. All'inizio furono solo amici, ma con il passare del tempo, si resero conto che i loro sentimenti erano molto più profondi. Diventarono inseparabili e vivevano ogni avventura l'uno accanto all’altro.
Una delle loro avventure più memorabili fu quando cercarono una nuova tana. La vecchia tana era diventata troppo piccola e umida, quindi decisero di trovare un posto più accogliente. Dopo aver cercato a lungo, trovarono una cavità in un grande albero cavo. Quel posto divenne la loro nuova casa, un rifugio sicuro e caldo dove poter vivere insieme felici.
Il loro amore continuò a crescere e, dopo qualche tempo, Bianca diede la lieta notizia: aspettavano un piccolo. La gioia esplose nel bosco. Tutti gli animali, dai conigli ai cervi, si congratularono con la coppia. Finalmente, dopo un’attesa apparentemente infinita, nacque il loro figlio. Era una piccola puzzola che sembrava un perfetto mix dei suoi genitori. Aveva il mantello bianco e nero, proprio come la mamma e il papà, e possedeva delle ciglia lunghissime che risaltavano i suoi dolci occhi.
Il cucciolo di puzzola, che chiameremo Pepe, crebbe velocemente sotto l’occhio amorevole di Nero e Bianca. Era un cucciolo vivace e curioso, sempre pronto a esplorare il mondo intorno a lui. Ogni giorno imparava qualcosa di nuovo, dal modo migliore per arrampicarsi sugli alberi a come evitare i pericoli del bosco. Nero insegnò a Pepe l’arte della difesa, mentre Bianca gli insegnò come trovare il cibo più gustoso e nutriente.
Il tempo passò e Pepe crebbe diventando una delle puzzole più rispettate e amate del bosco, grazie anche agli insegnamenti dei suoi genitori. Gli animali diretti dal vecchio saggio gufo, che vedeva tutto dall'alto, celebravano la bellezza e la forza della famiglia di Nero, Bianca e Pepe.
Nonostante le molte prove e difficoltà che dovettero affrontare, l'amore tra Nero e Bianca non diminuì mai, anzi, divenne sempre più forte. La loro storia insegnò agli altri animali del bosco che l’amore e la forza di volontà possono superare qualsiasi ostacolo. La storia di Nero e Bianca, con la loro meravigliosa coda folta e i colori opposti ma complementari, diventò una leggenda di amore vero. Eggio insegnò le lezioni di generosità e collaborazione alle future generazioni.
E così, grazie all’amore sincero e alle loro avventure straordinarie, Nero e Bianca vissero felici e contenti, insieme al loro splendido figlio Pepe. La loro storia continua a essere raccontata dai nonni ai nipoti, come esempio di amore, forza e bellezza che nasce dal cuore e si diffonde, come un dolce profumo, anche nella natura più selvaggia.
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