Chi era Nietzsche
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 13.01.2026 alle 11:58
Tipologia del compito: Conoscenza specialistica
Aggiunto: 14.12.2025 alle 19:03
Friedrich Nietzsche è un nome che risuona potentemente nella filosofia moderna, avendo lasciato un'impronta indelebile nel pensiero occidentale. Filosofo, scrittore, poeta e filologo, Nietzsche nasce il 15 ottobre 1844 a Röcken, un piccolo villaggio della Prussia, nell'odierna Germania. La sua vita e la sua opera sono state caratterizzate da una straordinaria produzione intellettuale e da una profonda sofferenza personale, culminata in una malattia mentale che lo portò a trascorrere gli ultimi anni della sua vita in uno stato di totale incapacità.
1. Infanzia e Formazione
Nietzsche era figlio di Carl Ludwig Nietzsche, un pastore luterano, e di Franziska Oehler. La morte prematura del padre, quando Friedrich aveva appena cinque anni, segnò profondamente la sua esistenza. Crebbe in un ambiente femminile, circondato dalla madre, dalla sorella e da alcune zie. Si distinse presto per le sue eccezionali capacità intellettuali, che lo portarono a frequentare scuole prestigiose. In particolare, il giovane Nietzsche si appassionò dei classici greci e latini, uno studio che avrebbe influenzato profondamente la sua opera futura.Nel 1869, a soli 24 anni, Nietzsche fu nominato professore ordinario di filologia classica all'Università di Basilea. Era il più giovane docente a possedere tale titolo, un riconoscimento straordinario delle sue capacità accademiche. Tuttavia, la sua carriera universitaria fu afflitta da problemi di salute e insoddisfazione personale, portandolo presto a cercare rifugio nella filosofia, nella scrittura e nella musica, di cui era appassionato.
2. Il Pensiero Filosofico
L'opera di Nietzsche è vasta e frammentaria, articolandosi fra diversi temi che toccano la morale, la religione, la cultura e la società occidentale. La sua filosofia è spesso associata a concetti come la "morte di Dio", il "superuomo" (Übermensch) e "l'eterno ritorno".a) La Morte di Dio
Uno dei concetti più noti introdotti da Nietzsche è la famosa affermazione "Dio è morto", presente principalmente in opere come "La gaia scienza" (1882) e "Così parlò Zarathustra" (1883-1885). Con questa frase, Nietzsche non intendeva un decesso letterale, ma piuttosto la crisi irreversibile della fede religiosa, specialmente del cristianesimo, nella società moderna. Egli sosteneva che la scienza, la razionalità e l’illuminismo avevano eroso la credibilità delle narrazioni religiose, lasciando l’umanità priva delle sue certezze metafisiche tradizionali.b) Il Superuomo
Il concetto di superuomo o Übermensch, introdotto principalmente in "Così parlò Zarathustra", è una figura simbolica che rappresenta un ideale di evoluzione umana. Il superuomo è colui che, liberatosi dalle catene della morale tradizionale e delle illusioni religiose, crea i propri valori e dà nuovo senso all’esistenza. Nietzsche vedeva il superuomo come una risposta alla crisi dei valori, un nuovo modo per l’umanità di affermare sé stessa e affrontare l’abisso del nichilismo.c) L’Eterno Ritorno
L'eterno ritorno è un concetto enigmatico, che Nietzsche descrive come il pensiero più pesante. L’idea, trattata in vari scritti fra cui "La gaia scienza" e "Così parlò Zarathustra", propone che l’universo e tutti gli eventi in esso si ripetano eternamente in una ciclicità infinita. Per Nietzsche, il vero insegnamento dell’eterno ritorno è eminentemente etico: vivere come se si dovesse ripetere eternamente la stessa vita esorta a vivere ogni momento con un senso di responsabilità totale e radicale.3. Critica alla Morale e alla Cultura Occidentale
La critica di Nietzsche alla morale tradizionale si articola principalmente nella distinzione tra la "morale dei signori" e la "morale degli schiavi". Secondo lui, la morale cristiana, che esalta valori come l’umiltà, la compassione e il sacrificio, è una creazione della morale degli schiavi, nata dal risentimento dei deboli contro i forti. Contrappone a questa la morale dei signori, espressione della forza, della creatività e dell’affermazione della vita.Nietzsche critico implacabile della modernità, la vedeva come decadente, caratterizzata da una perdita di vitalità e autenticità. Il suo pensiero si caratterizza di uno stile aforistico e poetico, carico di immagini simboliche che sfidano il lettore a un’interpretazione attiva e personale.
4. Malattia e Morte
Nel 1889, Nietzsche subì un collasso mentale a Torino, a seguito di quello che alcuni testimoniano come un gesto di compassione verso un cavallo frustato. Dopo questo episodio, Nietzsche non avrebbe mai più recuperato la sanità mentale. Gli ultimi anni della sua vita furono trascorsi sotto la cura della madre prima, e della sorella Elisabeth poi, fino alla sua morte nel 190.Elisabeth Förster-Nietzsche fu una figura controversa nella vita postuma del filosofo. Ella manipolò e pubblicò parte dei suoi scritti, soprattutto il "compendio di i scritti postumi "La volontà di potenza", spesso in modo distorto e finalizzato ad avvicinare Nietzsche ai movimenti nazionalisti e anti-semiti, contrariamente alle sue vere convinzioni.
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