Analisi

Bando VFP1 2016: guida al concorso dell'Esercito per 1.750 posti

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 23.01.2026 alle 1:44

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Scopri il bando VFP1 2016 e impara come partecipare al concorso dell’Esercito per 1.750 posti con guida completa su requisiti e selezione 🇮🇹

Il concorso dell’Esercito Italiano per VFP1 2016: analisi completa del primo bando per 1750 posti

Introduzione

Il sistema di reclutamento nelle Forze Armate italiane ha attraversato profondi cambiamenti a partire dal secondo dopoguerra, riflettendo la trasformazione della società e delle esigenze strategiche del nostro Paese. Dalla leva obbligatoria si è transitati a un modello completamente volontario, dove concorsi come quello per VFP1 rappresentano la prima porta di accesso per migliaia di giovani italiani al mondo militare. Il bando del 2016, pubblicato dal Ministero della Difesa per il reclutamento di 1750 Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), ha offerto una concreta opportunità di impiego, formazione e crescita personale.

L’obiettivo di questo saggio è analizzare dettagliatamente la struttura del concorso VFP1 relativo al 2016, spiegando la figura del volontario, le fasi della selezione, i requisiti richiesti ai candidati e fornendo consigli pratici per chi desidera intraprendere questo percorso. A partire dalla comprensione storica e sociale di questa forma di servizio, affronterò le modalità tecniche del bando e la sua importanza per il rinnovamento generazionale dell’Esercito Italiano.

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1. Il ruolo e la figura del VFP1 nell’Esercito Italiano

1.1 Definizione di VFP1 e motivazioni della scelta

Il VFP1, acronimo di Volontario in Ferma Prefissata di un anno, è una figura introdotta nel contesto del nuovo modello di esercito professionale, delineato dalla legge 226/2004 che ha sancito la sospensione della leva obbligatoria. L’arruolamento in questa posizione prevede un contratto annuale, rinnovabile solo nelle forme previste dal regolamento, durante il quale il volontario viene formato, impiegato in servizi operativi e può accedere a successive selezioni per avanzamenti di carriera militare o civile.

Per molti giovani, scegliere la ferma prefissata rappresenta la possibilità di entrare in un mondo regolato da valori quali disciplina, spirito di corpo e senso civico. È anche, spesso, un modo per acquisire esperienze lavorative e formative spendibili sia all’interno delle Forze Armate (tramite concorsi VFP4, Sottufficiali, o ruoli speciali) sia nel comparto pubblico e privato.

1.2 Importanza strategica del VFP1 e opportunità di crescita

Nel contesto dell’organico militare, i VFP1 rappresentano una componente flessibile e giovane, necessaria per garantire il ricambio generazionale, presidiare il territorio, supportare l’operatività logistica e favorire l’introduzione di nuove competenze. Si tratta di un modello che ricorda, in parte, quello sviluppato durante la nascita della Repubblica Italiana, da istituzioni come il Corpo degli Alpini alla Genio Ferrovieri – realtà dove la presenza di giovani volontari ha contribuito non soltanto alla difesa, ma anche alla ricostruzione post-bellica.

Dal punto di vista personale, frequentare la ferma VFP1 consente di acquisire nozioni tecniche, partecipare a corsi specialistici, ottenere punteggi aggiuntivi nei concorsi delle Forze Armate o di Polizia e maturare competenze trasversali come il lavoro di squadra, il problem solving e la gestione dello stress.

1.3 Specializzazioni e incarichi

Il bando 2016, come altri precedenti, ha previsto sia incarichi generici sia figure specialistiche. Le mansioni spaziano da quelle logistiche e operative a ruoli come muratore, meccanico, elettricista o idraulico. Questa differenziazione risponde a specifiche necessità dell’Esercito e offre ai candidati possibilità concrete di valorizzare il percorso scolastico o professionale intrapreso. Ad esempio, chi possiede un diploma professionale in meccanica o ha maturato esperienza in edilizia può concorrere per posizioni affini, aumentando così le chance di essere selezionato e facilitando la futura collocazione lavorativa anche nel civile.

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2. Il bando di concorso VFP1 2016: struttura e posti disponibili

2.1 Pubblicazione e numero posti

Il primo bando 2016 per l’arruolamento di 1750 VFP1 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Difesa, accessibile nella sezione dedicata ai concorsi. Questo documento, redatto con precisione in stile amministrativo, ha permesso ai giovani interessati di partecipare seguendo step chiari e scadenze ben definite.

2.2 Suddivisione dei posti

Dei 1750 posti complessivi, la grandissima parte (1702) è stata destinata a incarichi non specifici, ossia a volontari senza mansioni tecniche assegnate alla partenza. Una piccola quota, invece, è stata riservata a ruoli tecnici: per esempio, il bando precisava la disponibilità di posizioni come muratore, meccanico, elettricista, idraulico, valorizzando in questo modo competenze pratiche richieste dall’Esercito nei contesti di emergenza o nelle attività di supporto logistico. Questa ripartizione risponde al bisogno di mantenere una forza versatile, in grado di intervenire non solo in scenari di guerra, ma anche nella gestione delle emergenze civili, come evidenziato dalle numerose missioni di Protezione Civile dopo terremoti o calamità naturali.

2.3 Importanza della lettura accurata del bando per i candidati

Comprendere a fondo il testo del bando costituisce il primo passo fondamentale per qualsiasi candidato. Solo una lettura attenta consente di non commettere errori formali nella presentazione della domanda, rispettare tutte le scadenze, candidarsi per la posizione più idonea alle proprie caratteristiche e prepararsi adeguatamente alle fasi successive. Sul sito ufficiale del Ministero della Difesa è possibile trovare la versione integrale dei bandi e consultare le domande frequenti, elementi essenziali per affrontare il percorso con consapevolezza.

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3. Requisiti di ammissione al concorso

3.1 Requisiti anagrafici

Il requisito principale per accedere al concorso VFP1 è l’età: possono partecipare uomini e donne italiani che al momento della scadenza del bando abbiano compiuto almeno 18 anni e non superato il venticinquesimo anno di età. Si tratta di una scelta in linea con la volontà di arruolare giovani adulti, generalmente più adatti all’addestramento fisico intenso richiesto.

3.2 Cittadinanza e diritti civili

La cittadinanza italiana è condizione indispensabile: essere cittadini implica anche il godimento dei diritti civili e politici, oltre alla conoscenza della lingua e delle leggi dello Stato. Non sono ammessi, quindi, soggetti che abbiano subito la revoca della cittadinanza o abbiano limitazioni ai diritti civili.

3.3 Titolo di studio richiesto

Il requisito minimo di istruzione è il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media). Sono previste procedure per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, tramite equipollenza rilasciata da enti preposti. In fase di valutazione, il voto finale conseguito può determinare l’attribuzione di punteggi utili o costituire criterio di precedenza.

3.4 Condotta e idoneità legale

È richiesto ai candidati di godere di ottima condotta morale e civile: chi abbia riportato condanne per delitti non colposi, chi si trovi sottoposto a procedimenti penali pendenti o abbia subito destituzioni o licenziamenti da pubbliche amministrazioni, viene automaticamente escluso dalla selezione.

3.5 Requisiti psico-fisici e attitudinali

La partecipazione al concorso prevede il superamento di accertamenti sanitari e attitudinali rigorosi. Vengono valutate condizioni di salute fisica e mentale, capacità intellettive e caratteriali idonee alla vita militare. Malattie croniche, dipendenze o predisposizione a comportamenti violenti rappresentano cause di esclusione, evidenziando l’attenzione posta dall’Esercito al benessere e alla sicurezza di tutto il personale.

3.6 Altri vincoli

Non possono partecipare al concorso soggetti che abbiano già svolto servizio come volontari nelle Forze Armate con altre modalità, né coloro che hanno fatto abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti. Si intende così selezionare aspiranti volontari realmente motivati, privi di elementi che possano compromettere la loro integrazione e crescita.

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4. Modalità di selezione e prove previste

4.1 Valutazione dei titoli

Nella fase iniziale si procede alla valutazione dei titoli presentati, tra cui voto di licenza media, eventuali esperienze lavorative o formative certificate, e altri documenti specifici. È consigliabile allegare ogni documentazione utile, come attestati di lingue o diplomi tecnici, che possano apportare valore aggiunto al proprio curriculum.

4.2 Accertamenti psico-fisici

Successivamente, i candidati dichiarati idonei vengono convocati presso centri designati per l’effettuazione di esami medici approfonditi (dalla visita generale agli esami del sangue, test della vista, screening per le dipendenze). La preparazione fisica e uno stile di vita sano possono risultare determinanti già nei mesi precedenti la selezione.

4.3 Prove attitudinali e psicologiche

Il percorso prevede prove psico-attitudinali volte a misurare le capacità logiche, di ragionamento e di mantenimento dell’equilibrio emozionale sotto pressione. In molti casi, test simili a quelli somministrati per l’accesso alle forze di Polizia (come quiz logico-matematici, test della personalità e colloqui) sono parte integrante della procedura.

4.4 Tempistiche e punteggi

Ad ogni fase vengono attribuiti punteggi precisi; le graduatorie, pubblicate sul sito istituzionale, individuano gli idonei e i riservisti. Superare le soglie minime, previste per ogni prova, è condizione vincolante per l’avanzamento alle fasi successive.

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5. Procedura per la presentazione della domanda

5.1 Modalità telematica

La candidatura si presenta esclusivamente online, tramite il portale del Ministero della Difesa (concorsi.difesa.it). Occorre registrarsi, compilare con attenzione i campi richiesti e allegare i documenti necessari, come documento di identità, codice fiscale, titoli di studio ed eventuali attestati.

5.2 Scadenza e consigli

Il termine solitamente non è prorogabile e, per il bando 2016, cadeva il 3 dicembre 2015. È fondamentale verificare più volte la correttezza e completezza della domanda e salvare una copia della ricevuta. Un errore materiale nella compilazione può comportare l’esclusione.

5.3 Assistenza e fonti informative ufficiali

Oltre al sito del Ministero, esistono specifici numeri verdi e caselle di posta elettronica per rispondere ai dubbi. Fondamentale è diffidare da intermediari non autorizzati e da offerte “facili” rintracciabili su forum e social network che promettono favoritismi: la trasparenza e la legalità del procedimento concorsuale devono essere sempre preservate.

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6. Aspetti pratici e consigli per i candidati

6.1 Preparazione fisica e mentale

Un allenamento regolare che includa corsa, esercizi di resistenza e ginnastica a corpo libero è raccomandabile. La capacità di affrontare lo stress può essere rafforzata con tecniche di respirazione, meditazione o affidandosi a esperienze pregresse (sport di squadra, scoutismo, ecc).

6.2 Scelta consapevole delle specializzazioni

Informarsi in modo approfondito circa gli incarichi disponibili permette di individuare la posizione più adatta alle proprie competenze e aspirazioni. Un ruolo tecnico può costituire la base per una futura carriera nell’ambito di specializzazione militare o nel settore civile.

6.3 Organizzazione dello studio

Redigere un calendario sui tempi di preparazione, suddividere il ripasso in materie e simulare test di selezione (anche scaricando prove degli anni precedenti) sono strategie vincenti. Affrontare lo studio con metodo, alternando periodi di concentrazione e pause, migliora il rendimento complessivo.

6.4 Motivazione ed aspettative

È importante essere consapevoli che non si tratta di un percorso facile. Le motivazioni devono andare oltre una semplice occasione lavorativa: spirito di servizio, desiderio di crescita personale e disponibilità al sacrificio sono componenti essenziali. Anche in caso di mancato superamento, l’impegno dedicato al concorso costituisce già una valida esperienza.

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Conclusione

Il concorso VFP1 2016 ha rappresentato per molti giovani italiani una vera chance di crescita, non solo lavorativa ma anche umana e civica. Padroneggiare la conoscenza del bando, delle procedure, dei requisiti e delle modalità di selezione è il presupposto per affrontare con successo questa sfida. La partecipazione richiede preparazione, determinazione e serietà, ma offre in cambio competenze e opportunità che restano nel tempo.

L’esperienza militare, in Italia, conserva un valore particolare per il radicamento nella storia della Repubblica e per il ruolo sociale che le Forze Armate continuano ad avere, dalla difesa del territorio all’impegno nelle missioni di pace e nella Protezione Civile. A tutti coloro che intendono candidarsi in futuro, l’invito è quello di approfondire i bandi, restare aggiornati e vivere questa tappa con entusiasmo e responsabilità.

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Appendice

Glossario - VFP1: Volontario in Ferma Prefissata di un anno - Idoneità psico-fisica: Condizioni di salute idonee alla vita militare - Graduatoria: Elenco degli idonei secondo punteggi ottenuti

Fonti utili - Portale Ufficiale Concorsi Difesa: https://concorsi.difesa.it - Gazzetta Ufficiale, serie concorsi ed esami

Esperienze Molti ex VFP1, come testimoniano articoli di giornale o interviste su portali specializzati, sottolineano come questa esperienza sia stata un trampolino di lancio per altre carriere (Forze di Polizia, Vigili del Fuoco) o abbia dato strumenti formativi unici per affrontare il mondo del lavoro.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono i requisiti del bando VFP1 2016 Esercito per 1750 posti?

Bisogna avere cittadinanza italiana, idoneità fisica, morale e attitudinale e un'età compresa tra 18 e 25 anni. Questi requisiti sono fondamentali per candidarsi al concorso VFP1 del 2016.

Cos'è la figura del VFP1 secondo il bando 2016 Esercito?

Il VFP1 è un Volontario in Ferma Prefissata di un anno che entra nell'Esercito con un contratto annuale. Questa figura rappresenta la principale porta d'accesso per i giovani nel mondo militare italiano.

Quali opportunità offre il concorso VFP1 2016 Esercito 1750 posti?

Il concorso permette di acquisire competenze tecniche, punteggi per altri concorsi e possibilità lavorative nel settore pubblico e privato. Favorisce la crescita personale e professionale dei giovani.

Come sono suddivisi gli incarichi nel bando VFP1 2016 Esercito?

Il bando prevede incarichi sia generici che specialistici come muratore, meccanico, elettricista o idraulico. Questa suddivisione valorizza i diversi percorsi scolastici e professionali dei candidati.

Perché il concorso VFP1 2016 Esercito per 1750 posti è strategico?

Il bando favorisce il ricambio generazionale e l'introduzione di nuove competenze nell'Esercito. Rappresenta uno strumento essenziale nel rinnovamento e nella modernizzazione delle Forze Armate italiane.

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Valutazione dell'insegnante:

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 23.01.2026 alle 1:44

Sull'insegnante: Insegnante - Giorgio S.

Ho 12 anni di esperienza nella preparazione alla maturità. Insegno pensiero critico, argomentazione e stile consapevole; con le classi più giovani guido i requisiti di comprensione e produzione. Prima mettiamo ordine, poi rifiniamo: senza fretta e senza rumore.

Voto:4/ 523.01.2026 alle 1:47

Ottimo lavoro: struttura chiara, argomentazione solida ed esempi pertinenti; spiegazioni esaustive e consigli pratici utili.

Potrebbe essere esteso con tabelle riassuntive o casi pratici per rendere ancora più operativo il testo.

Komentarze naszych użytkowników:

Voto:5/ 5l'altro ieri alle 11:20

grazie, spiegazionee semplice e chiara

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