Analisi e interpretazione di "La locandiera" di Carlo Goldoni (Atto I, Scena 9): comprensione e riflessioni sui personaggi del Marchese di Forlipopoli e Mirandolina
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 11.01.2026 alle 16:28
Tipologia dell'esercizio: Analisi
Aggiunto: 4.01.2026 alle 13:27
Riepilogo:
Scopri l'analisi de La locandiera di Carlo Goldoni Atto I Sc. 9: interpretazione e confronto tra Marchese di Forlipopoli e Mirandolina, spunti e riflessioni
1. Introduzione su Carlo Goldoni Carlo Goldoni, nato a Venezia nel 1707 e morto a Parigi nel 1793, è una figura fondamentale della drammaturgia italiana del XVIII secolo. Cresciuto in una famiglia di avvocati, seguì inizialmente la tradizione familiare studiando giurisprudenza. Tuttavia, la sua passione per il teatro lo portò ben presto a deviare da questa strada. Goldoni fu un innovatore nel teatro italiano, rivoluzionando la commedia dell’arte con una riforma che sostituì le tradizionali maschere e le improvvisazioni con personaggi realistici e trame ben definite, rappresentando così la vita quotidiana con straordinario realismo. Questo nuovo approccio portò il teatro italiano verso una vera forma di teatro moderno. Tra le sue opere più celebri spicca *La locandiera*, scritta nel 1753, che segna un punto di svolta nella sua carriera e nella storia del teatro.
2. Contesto e sintesi dell’opera *La locandiera* è ambientata in una locanda a Firenze. Il fulcro della commedia è Mirandolina, la proprietaria della locanda, circondata dai suoi numerosi corteggiatori. Tra questi, il Marchese di Forlipopoli (Marchese Arsura), un nobile decaduto ma pieno di sé; il Conte d’Albafiorita, un ricco mercante volgare e narcisista; e il Cavaliere di Ripafratta, un misogino sarcastico. La trama ruota attorno alla sfida amorosa lanciata da Mirandolina al Cavaliere, determinata a conquistare l’unico uomo che sembra immune al suo fascino. Mirandolina, grazie alla sua intelligenza e abilità nel gestire le passioni dei suoi clienti, diventa simbolo di emancipazione femminile, rappresentando un esempio di forte indipendenza in un mondo dominato dagli uomini.
Analisi del Testo: Atto I, Scena 9
Contesto della scena
La scena in questione vede Mirandolina e il Marchese Arsura come protagonisti. Il Marchese, con la frase “Padroncina!” richiama uno stereotipo, mostrando confidenza mista a paternalismo. Da questo momento, si sviluppa un dialogo teso dove il Marchese cerca di mettere in mostra la sua presunta superiorità, benché priva di reale sostanza.Linguaggio e giochi di parole
Il linguaggio del Marchese è formale e ricercato. Utilizza perifrasi come “allargare la borsa” per riferirsi a pagare, dimostrando la sua volontà di mantenere un’apparenza nobile anche nelle questioni più terrene. Goldoni inserisce abilmente giochi di parole e toni buffi, come nella frase del Marchese: “un poco vi compatisco, perché veramente la mia compassione la meritate”. Questo crea una parodia della situazione del Marchese. Il tono della commedia, in cui Mirandolina si mostra sottomessa solo in apparenza, ma domina psicologicamente la scena, mette in risalto la sua superiorità intellettuale rispetto al nobile.Contrasto tra linguaggio del Marchese e di Mirandolina
Il Marchese usa un linguaggio pomposo e formale, mentre Mirandolina, con le sue parole semplici e dirette, riesce a mettere in luce la vanità e la ridicolaggine del Marchese. Questo contrasto di registro sottolinea la differenza di concretezza e intelligenza tra i due personaggi, con Mirandolina che emerge come la vera figura di autorità e controllo, nonostante la sua apparente deferenza.Analisi dei Personaggi
Il Marchese di Forlipopoli
Il linguaggio del Marchese è ostentato: frasi come “allargare la borsa” sottolineano il suo tentativo di apparire più nobile di quanto sia in realtà. La vanità e la comicità involontaria del Marchese sono evidenti in battute come: “è una scioperata disprezzar mi vuole”, che mostrano il suo ego ma anche la sua vulnerabilità. La differenza di atteggiamento del Marchese verso altri personaggi, in particolare il Cavaliere, mette in luce la sua deferenza verso chi riconosce essere di rango superiore. La battuta “sarete sempre niente” riflette le opinioni del tempo sulle donne indipendenti, mostrando il pregiudizio radicato nella società dell’epoca. Nonostante la sua mancanza di reale potere, il Marchese tenta di mantenere la sua posizione sociale attraverso comportamenti ipocriti e una fanfaronata nostalgia dei suoi giorni migliori.Mirandolina
Mirandolina si comporta in modo apparentemente sottomesso, ma la sua superiorità psicologica traspare nei suoi gesti e nelle sue risposte. Sfrutta abilmente i pregiudizi e le debolezze degli uomini che la circondano per ottenere ciò che desidera. Il suo rapporto con il cameriere Fabrizio è sincero, e riflette un desiderio autentico di stabilità e partnership, nonostante le apparenze ingannevoli per musare i suoi corteggiatori.Interpretazione
Differenze tra Mirandolina e le maschere della commedia dell’arte
Mirandolina è una figura che va oltre i tipici personaggi della commedia dell’arte come Colombina o Isabella. Queste figure erano spesso vincolate a ruoli di servette o ingenue dame, mentre Mirandolina rappresenta un nuovo personaggio femminile indipendente, intelligente e strategica. Goldoni, attraverso Mirandolina, crea una nuova forma di rappresentazione delle donne sul palcoscenico.Context storico e culturale sull’emancipazione femminile
Nel XVIII secolo, la società vedeva le donne in ruoli principalmente subordinati, destinate a essere madri, mogli o serve. Tuttavia, la figura di Mirandolina rappresenta un passo avanti verso l’emancipazione femminile, sfidando questi stereotipi. Mirandolina incarna una donna consapevole delle sue capacità, e riesce a imporsi in un contesto patriarcale.Parallelismo con storie di autogifere donne passate
La figura di Mirandolina può essere paragonata a donne storiche come Cornelia Copia o Caroline Herschel, che, nonostante i profondi pregiudizi dell’epoca, sono riuscite a emergere nei loro campi. Queste donne, come Mirandolina, hanno testimoniato che l’intelligenza e la determinazione possono superare le barriere sociali.Conclusione
La scena tra Mirandolina e il Marchese Arsura rappresenta una sintesi perfetta dei temi principali della commedia goldoniana. Temi come l’uguaglianza, il rispetto e l’astuzia sono trattati con leggerezza e comicità, rendendo l’opera ancora oggi accessibile e coinvolgente."La locandiera" è ancora attuale per i suoi temi universali e per la vivida rappresentazione dei personaggi. Il grande successo di Goldoni sta nella sua capacità di fondere elementi seri e comici, trattando questioni come l’emancipazione con rara sensibilità e intelligenza. La locandiera è quindi un’opera che non solo diverte, ma anche fa riflettere, offrendo uno spaccato realistico e profondo della società del tempo, ancora valido per la società moderna.
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