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Eugenio Montale: collegamenti interdisciplinari per l'orale di maturità 2024

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Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri i collegamenti interdisciplinari su Eugenio Montale per l'orale di maturità 2024 e approfondisci letteratura, filosofia e storia con chiarezza.

Eugenio Montale: collegamenti interdisciplinari per l’orale di maturità 2024

Eugenio Montale occupa senza dubbio un posto centrale tra i protagonisti della letteratura italiana del Novecento. Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1975, la sua poesia ha segnato profondamente non solo il panorama letterario, ma anche il modo in cui generazioni di lettori e studenti hanno guardato al rapporto con il linguaggio, l’esistenza e la storia. Montale rappresenta una figura attraverso la quale si intrecciano questioni filosofiche, estetiche e civili, rendendolo una scelta privilegiata per chi desidera approfondire collegamenti interdisciplinari in occasione dell’orale di maturità. In questa trattazione, intendo proporre un percorso originale che collega la poetica montaliane a più discipline, offrendo uno strumento critico per affrontare la prova con consapevolezza e apertura mentale.

All’interno del contesto scolastico italiano, infatti, l’esame di maturità si configura sempre più come una sfida alla capacità dello studente di mettere in relazione diversi ambiti culturali e di interpretare il sapere in chiave trasversale. Montale, con i suoi versi e il suo pensiero, si presta a essere il vero “ponte” tra letteratura, storia, filosofia, arte e perfino cultura anglosassone, senza mai perdere la sua profonda identità italiana.

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I. Montale e la Letteratura Italiana

A. Lo stile poetico e le innovazioni formali

L’attività poetica di Montale si è sempre caratterizzata per uno stile allo stesso tempo sobrio ed enigmatico. Spesso descritta come “poesia della realtà”, la sua scrittura rifugge l’enfasi lirica tradizionale, prediligendo un tono apparentemente prosastico, portando avanti l’innovazione del verso libero. È proprio questa semplicità, solo apparente, a colpire: dietro un lessico essenziale, si nasconde una grande complessità sul piano semantico e simbolico.

Un punto centrale della sua poetica è il cosiddetto “correlativo oggettivo”, ovvero la scelta di elementi concreti e oggetti quotidiani che si caricano di valenze simboliche profonde. È celebre, in questo senso, la raccolta *Ossi di seppia*, in cui i frammenti residui, proprio gli ossi depositati sulle spiagge liguri, diventano la metafora di un’epoca segnata dalla disillusione e dalla crisi. Questa procedura sarà perfezionata ne *Le occasioni*, dove l’oggetto perde quasi il suo valore concreto per diventare un vero e proprio emblema esistenziale.

B. Tematiche ricorrenti

Il paesaggio ligure riveste un ruolo quasi onirico nella scrittura montaliane: la natura non è mai semplicemente sfondo, ma specchio e rivelazione dello stato d’animo del poeta. La scabrosità delle rocce, l’asprezza della terra, le atmosfere rarefatte delle marine sono traducibili in una condizione di profondo smarrimento esistenziale. Il tema dell’incomunicabilità e della solitudine attraversa tutta la produzione montaliane, facendosi sintesi di un’epoca in cui l’individuo avverte drammaticamente la perdita di senso e la difficoltà di orientarsi in un tempo frammentato.

C. Montale e il contesto letterario del Novecento

Montale si muove in uno scenario letterario animato dal confronto fra innovazione e tradizione. Nell’Italia del primo Novecento emerge la corrente dell’ermetismo, di cui Montale viene spesso considerato rappresentante, anche se lui stesso rifiutava un’appartenenza precisa. Poeti come Ungaretti e Quasimodo, anch’essi letti e studiati nelle scuole italiane, condividono col ligure la tensione verso il linguaggio rarefatto e il tentativo di indagare le pieghe dell’esistenza umana, differenziandosi tuttavia nella loro maggior propensione al simbolismo puro o alla ricerca di una dimensione quasi mistica della parola.

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II. Connessioni con la Lingua Inglese e la Letteratura Anglosassone

A. Il concetto di “correlativo oggettivo”

Sebbene fortemente ancorato alla tradizione italiana, Montale accoglie suggestioni provenienti dalla cultura anglosassone, in particolare per il concetto di “correlativo oggettivo”, sviluppato da T.S. Eliot e presente, in forma embrionale, anche nei pensieri di Washington Allston. Nella visione di Montale, tuttavia, l’oggetto non è solo pretesto per evocare un sentimento, ma si fa spesso ostacolo, distanza e barriera: un simbolo carico di ambiguità, al servizio di un messaggio che sempre sfugge a una traduzione diretta.

B. Paralleli con la poesia modernista

Non è un caso che nella letteratura italiana il confronto con T.S. Eliot sia stato frequente: entrambi i poeti si confrontano con l’impossibilità di una presenza piena del significato, preferendo lasciare che siano le immagini e i dettagli apparentemente insignificanti a suggerire la vastità del dramma umano. In questo senso, leggere Montale con un occhio rivolto al modernismo inglese contribuisce ad arricchire la riflessione sul rapporto tra forma e senso nella poesia del Novecento.

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III. Montale e la Storia Italiana del Primo Novecento

A. Reazione culturale alla Prima guerra mondiale

La generazione di Montale si trova a fare i conti con il lutto, la distruzione e la perdita di fiducia seguiti alla Grande Guerra. Il poeta non racconta direttamente la guerra, ma ne assorbe le ombre nella sua prospettiva etica: la disillusione, la frammentazione e la ricerca di una salvezza minima corrispondono al sentimento di un’epoca privata di punti di riferimento certi, sensazione che pervade molti testi del primo Montale.

B. Montale sotto il Fascismo e l’impegno civile

Durante il ventennio fascista, Montale non si limita a essere osservatore neutrale. Pur mantenendo una riservatezza caratteristica del suo temperamento, aderisce al “Manifesto Crociano”, un gesto che, seppur privo di eclatanti dichiarazioni pubbliche, rivela una postura morale precisa. In testi come quelli raccolti in *Le occasioni* e *La bufera e altro*, emerge la tensione tra necessità di testimonianza e urgenza di conservare uno spazio interiore inviolabile. In questo senso, Montale rappresenta l’esempio di un intellettuale che, pur nella difficoltà dell’esprimersi apertamente, fa della parola uno strumento di resistenza etica.

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IV. Filosofia e Montale: Influenze e Collegamenti

A. Croce e l’estetica dell’arte come libertà

La lettura della poesia di Montale può essere arricchita ricorrendo alla filosofia di Benedetto Croce, per il quale l’arte è espressione di libertà spirituale. Montale, pur influenzato da tale visione, la declina secondo un sentire personale: nei suoi versi, la libertà artistica non è mai trionfo, ma semmai tentativo di affermazione in una realtà segnata dal dubbio e dalla provvisorietà.

B. Bergson e il tempo della memoria

Un ulteriore spunto filosofico deriva dal pensiero di Henri Bergson. L’idea di tempo come durata interiore, fluida e soggettiva, risuona potentemente in molti versi montaliane, laddove il passato ritorna improvviso e la memoria si configura non come archivio immobile, ma come movimento incessante e trasformatore. In Montale troviamo spesso questa dimensione bergsoniana, specialmente nei momenti in cui la poesia si fa racconto di attimi sospesi e di reminiscenze indecifrabili.

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V. Collegamenti con la Letteratura Latina

A. L’eco degli epigrammi latini

Montale non nasconde la propria fascinazione per la cultura classica. La sezione *Xenia* nella raccolta *Satura* rende omaggio alla tradizione degli epigrammi, in particolare a Marziale. Il poeta utilizza qui la brevità, l’ironia e la pungente ricerca della sintesi come strumenti per elaborare il lutto per la moglie, trovando nel modello latino un modo per unire dolcezza e distacco, ricordo personale e universalità della perdita. L’eredità della poesia latina si avverte in Montale anche nella precisione lessicale e nella capacità di condensare grandi significati in immagini fulminee.

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VI. Montale in Relazione alla Storia dell’Arte

A. Affinità con la Metafisica di De Chirico

Il rapporto con il visivo è fondamentale nella poesia montaliane. Significative sono le affinità con la pittura metafisica di Giorgio De Chirico: entrambi, seppur con linguaggi diversi, costruiscono spazi di sospensione, caricano gli oggetti – una conchiglia, una sedia, una casa abbandonata – di aura enigmatica e inquieta. I quadri di De Chirico, con i loro paesaggi silenziosi e oggetti misteriosi, offrono un utile parallelo per spiegare la forza evocativa della poesia montaliane, in cui il reale si trasforma continuamente in soglia per il mistero.

B. Sinestesia tra poesia e pittura

Non sfugge, infine, il legame tra immaginazione poetica e immagine pittorica: così come un quadro riesce a evocare molteplici stati d’animo, allo stesso modo la parola montaliane si serve di accostamenti sorprendenti e sinestetici. Questa capacità di comunicare oltre la narrazione ordinaria, di far percepire emozioni in modo “trasversale”, avvicina Montale sia alla tradizione pittorica sia alle più sottili ricerche delle avanguardie artistiche del secolo scorso.

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VII. Consigli Pratici per l’Orale di Maturità: Costruire i Collegamenti

A. Scegliere snodi tematici forti

Partire dalla lettura attenta di una poesia di Montale permette di individuare spunti concreti per collegamenti interdisciplinari. Temi come il correlativo oggettivo, la crisi esistenziale, l’impegno civile forniscono le fondamenta per aprire il discorso verso storia, filosofia, arte e letteratura comparata.

B. Integrare esempi e riferimenti precisi

Citando versi emblematici — ad esempio: “Non domandarci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe” — si può dimostrare padronanza del testo. L’associazione con una tela di De Chirico o il riferimento a un passo crociano offrono l’opportunità di mostrare una mente capace di pensare in modo dialogico e di attualizzare le conoscenze.

C. Strutturare l’esposizione

Risulta efficace preparare la presentazione secondo una struttura chiara: introduzione, sviluppo ordinato dei collegamenti, conclusione che offra una riflessione personale. È fondamentale mostrare capacità di intersecare i diversi saperi, evitando collegamenti forzati e privilegiando invece quelli motivati dal testo e dal contesto storico-culturale.

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Conclusione

La grandezza di Montale non risiede solo nella sua maestria poetica, ma nella sua capacità di farsi crocevia di esperienze, paure, domande e speranze che appartengono all’uomo novecentesco, ma che parlano ancora al nostro presente. Attraverso la sua opera, è possibile esplorare in profondità le relazioni tra letteratura italiana, storia, filosofia e arti visive: un vero esercizio di pensiero interdisciplinare e critico.

Per affrontare con successo l’orale di maturità, Montale rappresenta quindi un compagno privilegiato: attingere alla sua poesia significa aprire lo sguardo sul mondo, superare le barriere delle singole discipline e abituarsi a uno sguardo ampio, capace di cogliere il senso nascosto delle cose. L’invito è dunque a non fermarsi alla superficie, ma a usare la figura di Montale come stimolo a “collegare” saperi, epoche e linguaggi, rendendo unica la propria esposizione.

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Appendice: Risorse Utili

- Opere di Montale consigliate: *Ossi di seppia*, *Le occasioni*, *La bufera e altro*, *Satura* - Testi critici: Saggi di Gianfranco Contini, Cesare Segre, Giorgio Ficara; *La poesia di Montale* di Dante Isella - Filosofia: Bruno Gentili su Croce; “Il tempo e la memoria” di Henri Bergson - Storia: E. Gentile, *Il fascismo in tre capitoli* - Arte: Cataloghi e saggi sull’opera di Giorgio De Chirico - Glossario: Correlativo oggettivo, ermetismo, “Xenia”, epigramma, metafisica artistica

*Domande frequenti per l’orale su Montale:* - In che cosa consiste l’innovazione stilistica di Montale? - Qual è il significato del paesaggio nella sua poesia? - Come si esprime nella sua produzione il rapporto con la storia? - Quali influenze filosofiche sono presenti in Montale? - Ci sono analogie con le arti visive o con la letteratura straniera?

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Attraverso una preparazione simile, ogni studente potrà affrontare con maggiore serenità e profondità l’orale di maturità, portando all’esame non solo nozioni ma anche una visione personale e creativa del sapere.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quali sono i principali collegamenti interdisciplinari con Eugenio Montale per l'orale di maturità 2024?

I principali collegamenti includono letteratura, storia, filosofia, arte e cultura anglosassone. Montale permette una lettura trasversale delle diverse discipline per valorizzare il percorso critico dello studente.

Cosa si intende per correlativo oggettivo nei collegamenti interdisciplinari di Eugenio Montale?

Il correlativo oggettivo è l'uso di elementi concreti caricati di valore simbolico profondo. Montale lo utilizza per esprimere stati d'animo e significati esistenziali nella sua poesia.

Quali temi ricorrenti emergono nei collegamenti interdisciplinari su Montale maturità 2024?

Temi ricorrenti sono l'incomunicabilità, la solitudine, la crisi esistenziale e il paesaggio come specchio interiore. Questi temi collegano Montale a varie discipline e riflessioni moderne.

In che modo Montale viene collegato alla letteratura anglosassone nell'orale di maturità?

Montale si collega alla letteratura anglosassone tramite l'influenza di T.S. Eliot e il concetto di correlativo oggettivo. Le sue opere dialogano con stimoli anglofoni pur mantenendo una forte identità italiana.

Come si inserisce Montale nel contesto letterario del Novecento nei collegamenti interdisciplinari per la maturità?

Montale si distingue fra tradizione e innovazione, spesso associato all'ermetismo ma con tratti personali. Si confronta con poeti come Ungaretti e Quasimodo nel panorama della poesia novecentesca.

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