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Progetto L/HUB: Promuovere l’intercultura nelle scuole superiori

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Tipologia dell'esercizio: Tema

Progetto L/HUB: Promuovere l’intercultura nelle scuole superiori

Riepilogo:

Il Progetto L/HUB promuove l’intercultura nelle scuole superiori con contest creativi e social network, favorendo inclusione e cittadinanza attiva.

Introduzione

Nel mondo contemporaneo, caratterizzato da migrazioni costanti, globalizzazione e interconnessione fra popoli, la scuola italiana si trova al centro di importanti processi di trasformazione sociale. Uno dei temi principali che emerge con urgenza è quello dell’intercultura: il confronto e la relazione tra culture diverse che condividono uno stesso spazio e tempo. In questo contesto, il “Progetto L/HUB – Conoscere la realtà dell’intercultura” rappresenta una delle iniziative più significative degli ultimi anni nell’ambito scolastico lombardo e nazionale, volto a promuovere la consapevolezza, l’integrazione e la riflessione culturale tra i giovani delle scuole superiori.

Il Progetto L/HUB nasce dall’impegno dell’Associazione Eclettica&Media di Milano, in collaborazione con varie istituzioni di rilievo: dal Ministero per l’Integrazione, alla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano fino all’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Dopo una prima edizione di successo, il progetto è stato riproposto nell’anno scolastico 2013-2014, segno della sua rilevanza e dell’efficacia riscontrata.

La scuola italiana, storicamente, è un luogo di incontro tra tradizioni diverse, come ci ricorda anche Cesare Pavese quando descrive il Piemonte rurale attraversato da migranti o, in tempi più recenti, scrittori come Amara Lakhous che raccontano l’intreccio tra mondo autoctono e migranti nelle periferie di Milano e Torino. Educare i giovani all’intercultura oggi significa preparare cittadini consapevoli, capaci di superare stereotipi e pregiudizi, e pronti a vivere in una società sempre più aperta e composita. Il Progetto L/HUB, con il suo mix di creatività, tecnologia, confronto e riflessione, si inserisce precisamente in questa missione fornendo un modello replicabile anche in altri contesti regionali e nazionali.

Struttura e modalità del progetto L/HUB

Destinatari

L’iniziativa è rivolta specificamente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, quindi adolescenti in una fase cruciale della propria formazione personale, civile e culturale. Non è un caso che il progetto coinvolga proprio questa fascia d’età: dagli studi di pedagogia comparata, come quelli di Umberto Margiotta, sappiamo quanto la formulazione dell’identità e la maturazione di una coscienza civile avvengano proprio tra i 14 e i 19 anni. È qui che s’incontrano sogni, paure, curiosità e anche pregiudizi ancora acerbi, suscettibili dunque di essere superati o consolidati tramite progetti come L/HUB.

Azioni promosse

Il cuore del progetto è costituito dall’organizzazione di contest creativi, destinati a stimolare la riflessione sul tema dell’intercultura attraverso una pluralità di linguaggi: dall’arte visuale alla scrittura, dalla musica al video, fino alla fotografia e al multimedia. Non vengono imposti limiti rigidi alla forma espressiva, lasciando massima libertà ai partecipanti di scegliere il canale comunicativo a loro più congeniale. Questa apertura è stata determinante nella buona riuscita della prima edizione, dove sono emersi lavori sorprendenti come cortometraggi, poesie, fotoracconti e installazioni artistiche, segno di quanto la creatività possa essere veicolo potente di messaggi interculturali. Le scuole hanno raccontato, ad esempio, storie di integrazione nelle periferie milanesi o reinterpretato fiabe africane in chiave moderna e multireligiosa, offrendo spunti di crescita sia per gli studenti sia per i docenti.

Obiettivi didattici e culturali

Il fine ultimo del progetto L/HUB non è solo la produzione di elaborati originali ma lo sviluppo di autentiche competenze interculturali: capacità di comprendere e interpretare la diversità, attitudine all’ascolto e al dialogo, senso civico e rispetto del pluralismo. Attraverso un approccio pratico–partecipativo, che coinvolge scuola, studenti e famiglie, si punta ad abbattere barriere invisibili, favorendo l’inclusione reale nel tessuto scolastico e sociale. La dimensione laboratoriale e dialogica, tipica di “L/HUB”, richiama metodologie come quelle della pedagogia attiva di don Lorenzo Milani, il quale nel suo celebre esperimento di Barbiana ribadiva l’importanza di dare voce a chi, spesso, nelle aule resta inascoltato.

Il Contest 2014: “EXPO 2015: il mondo è qui!”

Tema del concorso

La seconda edizione del progetto trova un punto focale di ispirazione nell’EXPO 2015, un evento che ha attratto su Milano l’attenzione del mondo intero e che aveva come tema portante “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Il concorso invita gli studenti a riflettere su come le diverse culture del mondo affrontino la questione della sostenibilità, esplorando un nesso fondamentale: le modalità con cui ogni tradizione si relaziona alla terra, alla produzione alimentare, all’alimentazione e all’impatto ambientale. Temi che, già in letteratura italiana, trovano spazio nelle opere di autori come Italo Calvino, che nella sua raccolta “Le città invisibili” rende evidente come la varietà delle culture dia vita a infiniti modi di abitare e nutrire il pianeta.

Collaborazione e patrocinio

Un aspetto rilevante del contest è la collaborazione con COOP Lombardia, storico partner di molte iniziative didattiche sulle tematiche del consumo consapevole. L’iniziativa si integra con il programma educativo “Sapere. Il cibo per capire”, promosso da Coop nelle scuole superiori lombarde, e consente di allargare la riflessione dai temi ambientali a quelli interculturali, dimostrando concretamente che la sostenibilità non può prescindere dall’inclusività e dal rispetto delle differenze.

Modalità di partecipazione

Elementi di forza del concorso sono la totale gratuità di partecipazione e la libertà espressiva: ogni classe o singolo studente può scegliere se cimentarsi in video, fotografie, composizioni musicali, testi scritti, pittura, fumetto, installazioni multimediali, a seconda delle proprie competenze e passioni. Questa apertura stimola non solo l’inclusione, ma anche il confronto tra discipline: basti pensare ai progetti che nel 2014 hanno coinvolto classi di licei artistici, tecnici e istituti professionali, favorendo l’approccio interdisciplinare tanto auspicato nella scuola italiana.

Tempistiche e premi

I lavori dovevano essere presentati entro il 12 maggio 2014, con la cerimonia di premiazione prevista per il 29 maggio. I riconoscimenti sono stati pensati sia per i singoli sia per i gruppi classe (massimo 15 studenti per gruppo), segnalando l’importanza del lavoro collettivo e della collaborazione. Anche i docenti accompagnatori hanno ricevuto premi, sottolineando come il ruolo dell’insegnante sia centrale nel guidare e motivare gli studenti. Il valore dei premi non è solo materiale, ma anche simbolico: ricevere un riconoscimento per un impegno sociale contribuisce a formare cittadini responsabili e solidali.

La dimensione social e di condivisione

Il social network L/HUB

Elemento innovativo del progetto è sicuramente la creazione di uno spazio virtuale aperto, il social network L/HUB, dove studenti e docenti possono caricare, discutere e commentare gli elaborati prodotti. Lo spazio digitale dialoga con i maggiori social media diffusi anche tra i giovani italiani, come Facebook e Twitter, e si propone come luogo d’incontro virtuale per la comunità scolastica allargata.

Funzioni del social L/HUB

Non si tratta solo di una bacheca digitale, ma di un vero e proprio strumento di dialogo e confronto pubblico, in cui i partecipanti possono ricevere feedback da altri studenti, docenti e, in alcuni casi, anche da esperti nel campo dell’intercultura o delle arti visive. La condivisione online permette di superare i limiti geografici e di coinvolgere anche scuole più periferiche o meno attrezzate.

Importanza della condivisione digitale

In un’epoca in cui Internet e le tecnologie digitali sono il mezzo privilegiato di comunicazione tra i giovani, il social L/HUB rappresenta la naturale evoluzione di quanto si sperimenta in classe. Le potenzialità educative del digitale sono state evidenziate da progetti simili, come “Book in Progress” nel sud Italia o la digitalizzazione degli archivi storici scolastici nella provincia di Trento, mostrando come la tecnologia possa favorire sia la didattica sia la cittadinanza attiva.

Aspetti regolamentari e organizzativi

Il regolamento completo del contest, pubblicato sulla pagina ufficiale di L/HUB, garantisce trasparenza e accessibilità a tutti. L’iscrizione è totalmente gratuita, sia al progetto didattico sia alla piattaforma digitale: questa scelta elimina ogni barriera economica, favorendo la possibilità di partecipazione anche agli istituti con minori risorse. Per ogni necessità è attivo un servizio di supporto e informazioni gestito direttamente da Eclettica&Media via email, a dimostrazione della serietà organizzativa ma anche della volontà di creare una rete di relazioni tra scuole, studenti, enti pubblici e privati.

Conclusione

Raccontare il Progetto L/HUB vuol dire raccontare un modello possibile di scuola innovativa, inclusiva e proiettata verso il futuro. Aggregando competenze, creatività e nuove tecnologie, questo progetto ha saputo offrire ai giovani studenti italiani un’occasione unica per riflettere, discutere e produrre sul tema della diversità culturale, che oggi rappresenta una sfida ma anche una straordinaria risorsa.

Guardando al futuro, si può immaginare che iniziative come questa possano diventare parte integrante della proposta formativa di tutte le scuole italiane, contribuendo a formare cittadini non solo informati, ma anche empatici e pronti a costruire una società autenticamente pluralista. La partecipazione a L/HUB rappresenta al tempo stesso una crescita personale, un’occasione di riconoscimento e un invito concreto all’attivismo civico.

L’auspicio è che sempre più scuole, studenti e insegnanti scelgano di essere protagonisti di simili esperienze, portando avanti il dialogo interculturale non solo come materia da studiare, ma come pratica quotidiana di convivenza e cittadinanza. Come affermava la grande poetessa Alda Merini, “la diversità è il sale dell’anima”. Sta a noi raccoglierlo e diffonderlo, perché la scuola sia davvero il primo laboratorio di una società aperta, tollerante e sostenibile.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono gli obiettivi principali del Progetto L/HUB nelle scuole superiori?

Gli obiettivi sono sviluppare competenze interculturali, favorire l'inclusione e promuovere il dialogo tra studenti di diverse culture, preparando cittadini consapevoli e aperti al pluralismo nella società.

Come funziona il contest creativo del Progetto L/HUB nelle scuole superiori?

Il contest permette agli studenti di esprimersi liberamente tramite arte, scrittura, musica, video o fotografia, incentivando la riflessione sull'intercultura senza limiti rigidi alla forma espressiva.

A chi si rivolge il Progetto L/HUB per promuovere l’intercultura nelle scuole superiori?

Il Progetto L/HUB è destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in particolare ragazzi tra i 14 e i 19 anni, fase chiave per la crescita personale e civica.

Qual è il ruolo del social network L/HUB nelle scuole superiori?

Il social L/HUB offre uno spazio digitale dove studenti e docenti possono condividere, discutere e ricevere feedback sugli elaborati, favorendo il confronto e la partecipazione anche a distanza.

Perché il Progetto L/HUB è considerato innovativo per l'intercultura nelle scuole superiori?

L/HUB è innovativo perché usa creatività, tecnologia e partecipazione per abbattere pregiudizi, stimolare l'inclusione reale e preparare gli studenti a una società pluralista e globale.

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