Donna Sport 2022: premiazione per l’atleta studiosa più talentuosa
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Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 15.01.2026 alle 9:10

Riepilogo:
“Donna Sport” premia giovani atlete eccellenti nello sport e a scuola, promuovendo il talento femminile, la disciplina e l’inclusione. 🏆📚
Donna Sport 2022: riparte la gara per l'atleta più brava a scuola
I. Introduzione
Conciliare con successo sport agonistico e studi scolastici rappresenta una delle sfide più impegnative per le giovani di oggi. Nel mondo frenetico e iperconnesso in cui viviamo, caratterizzato da una costante proliferazione di stimoli – dai social network ai mille impegni della vita quotidiana – il saper mantenere equilibrio tra la passione sportiva e l’impegno nello studio è un autentico segno di maturità e disciplina. Questo equilibrio risulta essere ancora più significativo per le ragazze, che spesso si trovano a lottare contro stereotipi e minor considerazione sociale nel mondo dello sport.In questo scenario si inserisce il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, promosso dal Gruppo Bracco, giunto alla sua sesta edizione dal 2011 e patrocinato dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP). L’obiettivo è chiaro e concreto: premiare e valorizzare quelle giovani atlete e studentesse che riescono a distinguersi con risultati eccellenti sia sui campi (o piste, vasche, campi) di gara che tra i banchi di scuola, fornendo così un modello di riferimento positivo per tutta la società.
Come sosteneva Diana Bracco, presidente del Gruppo Bracco, “la passione, la tenacia e l’autodisciplina sono gli ingredienti fondamentali della riuscita nella vita, nello studio e nello sport”. È proprio questa la tesi che intendo esplorare in questo saggio: “Donna Sport” rappresenta un’iniziativa esemplare nel sostenere e promuovere il merito femminile in ambito sportivo e scolastico, offrendo riconoscimenti concreti e rinforzando il valore della disciplina e del talento, elementi centrali nella crescita personale e sociale delle giovani italiane.
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II. Il contesto e le difficoltà di conciliare sport e studio
La società contemporanea offre infinite possibilità, ma anche numerose distrazioni. I giovani atleti oggi si trovano a dover gestire non solo allenamenti e competizioni di alto livello, ma anche le continue sollecitazioni di una società digitale che richiede attenzione costante. Smartphone, social media e piattaforme di intrattenimento rischiano di sottrarre energie preziose allo studio e allo sport. A ciò si aggiungono le pressioni derivanti dalla pratica agonistica: mantenere la concentrazione sugli obiettivi sportivi, rispettare la disciplina degli allenamenti e affrontare la competizione, spesso accompagnata da ansia da prestazione e da aspettative familiari e sociali.In questo contesto, emergono chiaramente alcune qualità imprescindibili. Diana Bracco, con parole cariche di significato, sottolinea come “la passione e la tenacia siano la vera linfa di chi vuole eccellere nello sport e nella scuola”. L’autodisciplina, indispensabile per studiare con costanza e contemporaneamente allenarsi e gareggiare, è il vero collante che unisce le due dimensioni: è grazie a essa che le giovani atlete riusciranno non solo a raggiungere gli obiettivi immediati, ma anche a costruirsi una personalità resiliente, fondamentale per affrontare le difficoltà della vita.
Esistono numerosi vantaggi personali e sociali derivanti dalla pratica sportiva, soprattutto per le studentesse. Essa insegna a gestire meglio il tempo, sviluppa la capacità di collaborare e integrarsi nella società, rafforza il carattere oltre a offrire un esempio concreto di resilienza. Molte ricerche in ambito pedagogico – basti pensare ai lavori di Don Milani sulla scuola come palestra di vita o agli esempi proposti nei programmi scolastici italiani ispirati all’educazione civica – evidenziano come lo sport rappresenti un formidabile veicolo di valori, utili sia nella formazione del singolo che nel progresso della comunità.
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III. Il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”: caratteristiche e regolamento
Il concorso è rivolto alle giovani atlete e paratlete residenti in Italia che praticano sport agonistici riconosciuti dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico. Un requisito fondamentale è la frequenza regolare di un istituto scolastico superiore – liceo, istituto tecnico, professionale – oppure di un corso universitario per le paratlete.Per partecipare, occorre dimostrare risultati scolastici degni di nota: nel dettaglio, riferiti all’anno scolastico 2018-2019, viene richiesta una media aritmetica pari o superiore al 7/10, oppure il conseguimento dell’esame di Stato con un punteggio minimo di 70/100 o equivalente. Il merito accademico è quindi elemento centrale nella selezione, a rimarcare la complementarità tra la scuola e lo sport. Alla bravura atletica deve corrispondere una preparazione scolastica altrettanto solida.
Sul piano sportivo, la selezione tiene conto dei risultati agonistici ottenuti tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 nell’ambito di discipline federali riconosciute dai due comitati. Anche qui, la qualità prevale sulla quantità: si tratta di valorizzare traguardi significativi raggiunti da giovani che si dedicano con serietà al proprio percorso sportivo.
L’iscrizione è gratuita e si effettua online dal sito www.donnasport.it, con termine ultimo fissato al 3 giugno 2022. A garantire la serietà e la trasparenza del concorso è la presenza di una Giuria di qualità, composta da esponenti del mondo sportivo e accademico, che valuta attentamente il dossier di ciascuna candidata privilegiando la combinazione di merito scolastico e sportivo. Questo meticoloso sistema di selezione conferisce al concorso valore e credibilità, premiando realmente il talento e l’impegno.
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IV. Premi e riconoscimenti
Un aspetto significativo del concorso “Donna Sport” risiede nella tipologia dei premi conferiti alle vincitrici. Oltre ai classici buoni per l’acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive – strumenti indispensabili tanto per la pratica agonistica quanto per la crescita nel proprio settore di competenza – vengono offerti anche libri, Kindle e dispositivi informatici. Questi ultimi rappresentano non solo un concreto incentivo al proseguimento degli studi, ma anche un supporto alla cultura personale nell’era digitale, dove l’aggiornamento continuo e la capacità di apprendere risultano fondamentali.Il valore dei riconoscimenti è quindi duplice: da una parte, fungono da stimolo per mantenere alta la motivazione sia nello sport sia nello studio; dall’altra, contribuiscono a creare e diffondere un modello virtuoso di ragazze determinate e brillanti, capaci di infrangere pregiudizi e andare oltre le consuete narrazioni sullo sport femminile.
Un ulteriore elemento di rilievo è la cerimonia di premiazione stessa, che vede la partecipazione di grandi figure dello sport italiano. Atleti iconici come Alex Zanardi – simbolo universale di resilienza e speranza –, Valentina Vezzali, Giovanni Galli e Fiona May danno lustro alla manifestazione e rappresentano fonte inesauribile di ispirazione per le vincitrici. La loro presenza sottolinea come il successo sia frutto di percorsi complessi e faticosi, ma anche di passione inesauribile e di disciplina concreta.
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V. L’importanza e l’impatto dell’iniziativa
Uno degli scopi fondamentali del Gruppo Bracco e dei partner istituzionali è promuovere lo sport femminile, storicamente sottovalutato rispetto a quello maschile. Il concorso “Donna Sport” serve a sfatare molti miti e a porre l’accento sulle reali potenzialità e sui successi delle giovani atlete italiane, comprese le paratlete spesso meno visibili ma esempio di determinazione e forza straordinarie.Emblematica in questo senso la scelta delle madrine dell’edizione precedente, Arjola Trimi e Martina Caironi, due atlete paralimpiche che hanno saputo affermarsi ai massimi livelli internazionali. Arjola Trimi, nuotatrice, e Martina Caironi, velocista, rappresentano storie di riscatto e di superamento dei limiti – fisici e sociali. La loro presenza offre alle ragazze partecipanti un concreto modello di spirito di sacrificio, tenacia e successo, dimostrando che la disabilità non è un ostacolo insormontabile ma, anzi, può diventare fonte di energie nuove.
Dal 2011 a oggi, più di 1.000 giovani hanno preso parte al concorso, provenienti da ben 80 province italiane e impegnate nelle discipline più svariate: atletica, pallavolo, pattinaggio artistico, calcio, tennis, nuoto, ginnastica artistica, canottaggio e molte altre. Questa vasta partecipazione testimonia la crescente attenzione verso la valorizzazione dei talenti femminili in tutti gli ambiti. Il concorso non solo celebra i successi individuali, ma contribuisce a diffondere una cultura dello sport inclusiva e meritocratica, mostrando i benefici tangibili che ne possono derivare: autostima, fiducia in sé stesse, capacità di lavorare in squadra, cultura della salute e del benessere.
Non va sottovalutato il valore educativo e sociale dell’iniziativa. “Donna Sport” unisce letteralmente sport e studio come due facce della stessa medaglia, indicando la strada di un modello educativo integrato, in cui l’equilibrio tra l’intelligenza della mente e quella del corpo genera una crescita armoniosa. Il concorso funge anche da veicolo di inclusione: accendendo i riflettori sul talento delle giovani atlete, contribuisce a combattere stereotipi e discriminazioni, favorendo una visione più ampia e moderna della figura femminile nello sport e nella società.
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VI. Conclusione
Il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola” si conferma un esempio virtuoso di promozione del talento, della disciplina e della cultura tra le giovani italiane. Premiando l’impegno su due fronti tanto impegnativi, rafforza una cultura fatta di sacrificio, passione e capacità di affrontare le difficoltà, indicando la strada per un futuro in cui le ragazze possano sentirsi davvero protagoniste e riconosciute.Invito dunque tutte le giovani studentesse-atlete a cogliere quest’opportunità e a non smettere mai di coltivare i propri sogni – nello sport e nella vita. Soltanto attraverso l’impegno costante e la determinazione sarà possibile costruire una società realmente più equa, inclusiva e attenta al valore dell’individuo.
Guardando al futuro, iniziative come questa potrebbero essere ampliate e replicate in altri ambiti scolastici e sportivi, o estese a differenti fasce d’età, consolidando così un modello di riferimento per l’intera società. L’auspicio è che il sostegno fornito dal Gruppo Bracco e dai partner istituzionali ispiri sempre più ragazze a perseguire con coraggio la propria strada, dimostrando che sport e studio insieme rappresentano la chiave di una realizzazione personale completa e consapevole.
Così facendo, la cultura sportiva femminile in Italia non potrà che rafforzarsi e prosperare, offrendo nuovi esempi di eccellenza e permettendo alle atlete di oggi di diventare le leader e le mentori di domani.
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