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Donna Sport 2022: premiazione per l’atleta studiosa più talentuosa

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Donna Sport 2022: premiazione per l’atleta studiosa più talentuosa

Riepilogo:

“Donna Sport” premia giovani atlete eccellenti nello sport e a scuola, promuovendo il talento femminile, la disciplina e l’inclusione. 🏆📚

Donna Sport 2022: riparte la gara per l'atleta più brava a scuola

I. Introduzione

Conciliare con successo sport agonistico e studi scolastici rappresenta una delle sfide più impegnative per le giovani di oggi. Nel mondo frenetico e iperconnesso in cui viviamo, caratterizzato da una costante proliferazione di stimoli – dai social network ai mille impegni della vita quotidiana – il saper mantenere equilibrio tra la passione sportiva e l’impegno nello studio è un autentico segno di maturità e disciplina. Questo equilibrio risulta essere ancora più significativo per le ragazze, che spesso si trovano a lottare contro stereotipi e minor considerazione sociale nel mondo dello sport.

In questo scenario si inserisce il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, promosso dal Gruppo Bracco, giunto alla sua sesta edizione dal 2011 e patrocinato dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP). L’obiettivo è chiaro e concreto: premiare e valorizzare quelle giovani atlete e studentesse che riescono a distinguersi con risultati eccellenti sia sui campi (o piste, vasche, campi) di gara che tra i banchi di scuola, fornendo così un modello di riferimento positivo per tutta la società.

Come sosteneva Diana Bracco, presidente del Gruppo Bracco, “la passione, la tenacia e l’autodisciplina sono gli ingredienti fondamentali della riuscita nella vita, nello studio e nello sport”. È proprio questa la tesi che intendo esplorare in questo saggio: “Donna Sport” rappresenta un’iniziativa esemplare nel sostenere e promuovere il merito femminile in ambito sportivo e scolastico, offrendo riconoscimenti concreti e rinforzando il valore della disciplina e del talento, elementi centrali nella crescita personale e sociale delle giovani italiane.

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II. Il contesto e le difficoltà di conciliare sport e studio

La società contemporanea offre infinite possibilità, ma anche numerose distrazioni. I giovani atleti oggi si trovano a dover gestire non solo allenamenti e competizioni di alto livello, ma anche le continue sollecitazioni di una società digitale che richiede attenzione costante. Smartphone, social media e piattaforme di intrattenimento rischiano di sottrarre energie preziose allo studio e allo sport. A ciò si aggiungono le pressioni derivanti dalla pratica agonistica: mantenere la concentrazione sugli obiettivi sportivi, rispettare la disciplina degli allenamenti e affrontare la competizione, spesso accompagnata da ansia da prestazione e da aspettative familiari e sociali.

In questo contesto, emergono chiaramente alcune qualità imprescindibili. Diana Bracco, con parole cariche di significato, sottolinea come “la passione e la tenacia siano la vera linfa di chi vuole eccellere nello sport e nella scuola”. L’autodisciplina, indispensabile per studiare con costanza e contemporaneamente allenarsi e gareggiare, è il vero collante che unisce le due dimensioni: è grazie a essa che le giovani atlete riusciranno non solo a raggiungere gli obiettivi immediati, ma anche a costruirsi una personalità resiliente, fondamentale per affrontare le difficoltà della vita.

Esistono numerosi vantaggi personali e sociali derivanti dalla pratica sportiva, soprattutto per le studentesse. Essa insegna a gestire meglio il tempo, sviluppa la capacità di collaborare e integrarsi nella società, rafforza il carattere oltre a offrire un esempio concreto di resilienza. Molte ricerche in ambito pedagogico – basti pensare ai lavori di Don Milani sulla scuola come palestra di vita o agli esempi proposti nei programmi scolastici italiani ispirati all’educazione civica – evidenziano come lo sport rappresenti un formidabile veicolo di valori, utili sia nella formazione del singolo che nel progresso della comunità.

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III. Il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”: caratteristiche e regolamento

Il concorso è rivolto alle giovani atlete e paratlete residenti in Italia che praticano sport agonistici riconosciuti dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico. Un requisito fondamentale è la frequenza regolare di un istituto scolastico superiore – liceo, istituto tecnico, professionale – oppure di un corso universitario per le paratlete.

Per partecipare, occorre dimostrare risultati scolastici degni di nota: nel dettaglio, riferiti all’anno scolastico 2018-2019, viene richiesta una media aritmetica pari o superiore al 7/10, oppure il conseguimento dell’esame di Stato con un punteggio minimo di 70/100 o equivalente. Il merito accademico è quindi elemento centrale nella selezione, a rimarcare la complementarità tra la scuola e lo sport. Alla bravura atletica deve corrispondere una preparazione scolastica altrettanto solida.

Sul piano sportivo, la selezione tiene conto dei risultati agonistici ottenuti tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 nell’ambito di discipline federali riconosciute dai due comitati. Anche qui, la qualità prevale sulla quantità: si tratta di valorizzare traguardi significativi raggiunti da giovani che si dedicano con serietà al proprio percorso sportivo.

L’iscrizione è gratuita e si effettua online dal sito www.donnasport.it, con termine ultimo fissato al 3 giugno 2022. A garantire la serietà e la trasparenza del concorso è la presenza di una Giuria di qualità, composta da esponenti del mondo sportivo e accademico, che valuta attentamente il dossier di ciascuna candidata privilegiando la combinazione di merito scolastico e sportivo. Questo meticoloso sistema di selezione conferisce al concorso valore e credibilità, premiando realmente il talento e l’impegno.

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IV. Premi e riconoscimenti

Un aspetto significativo del concorso “Donna Sport” risiede nella tipologia dei premi conferiti alle vincitrici. Oltre ai classici buoni per l’acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive – strumenti indispensabili tanto per la pratica agonistica quanto per la crescita nel proprio settore di competenza – vengono offerti anche libri, Kindle e dispositivi informatici. Questi ultimi rappresentano non solo un concreto incentivo al proseguimento degli studi, ma anche un supporto alla cultura personale nell’era digitale, dove l’aggiornamento continuo e la capacità di apprendere risultano fondamentali.

Il valore dei riconoscimenti è quindi duplice: da una parte, fungono da stimolo per mantenere alta la motivazione sia nello sport sia nello studio; dall’altra, contribuiscono a creare e diffondere un modello virtuoso di ragazze determinate e brillanti, capaci di infrangere pregiudizi e andare oltre le consuete narrazioni sullo sport femminile.

Un ulteriore elemento di rilievo è la cerimonia di premiazione stessa, che vede la partecipazione di grandi figure dello sport italiano. Atleti iconici come Alex Zanardi – simbolo universale di resilienza e speranza –, Valentina Vezzali, Giovanni Galli e Fiona May danno lustro alla manifestazione e rappresentano fonte inesauribile di ispirazione per le vincitrici. La loro presenza sottolinea come il successo sia frutto di percorsi complessi e faticosi, ma anche di passione inesauribile e di disciplina concreta.

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V. L’importanza e l’impatto dell’iniziativa

Uno degli scopi fondamentali del Gruppo Bracco e dei partner istituzionali è promuovere lo sport femminile, storicamente sottovalutato rispetto a quello maschile. Il concorso “Donna Sport” serve a sfatare molti miti e a porre l’accento sulle reali potenzialità e sui successi delle giovani atlete italiane, comprese le paratlete spesso meno visibili ma esempio di determinazione e forza straordinarie.

Emblematica in questo senso la scelta delle madrine dell’edizione precedente, Arjola Trimi e Martina Caironi, due atlete paralimpiche che hanno saputo affermarsi ai massimi livelli internazionali. Arjola Trimi, nuotatrice, e Martina Caironi, velocista, rappresentano storie di riscatto e di superamento dei limiti – fisici e sociali. La loro presenza offre alle ragazze partecipanti un concreto modello di spirito di sacrificio, tenacia e successo, dimostrando che la disabilità non è un ostacolo insormontabile ma, anzi, può diventare fonte di energie nuove.

Dal 2011 a oggi, più di 1.000 giovani hanno preso parte al concorso, provenienti da ben 80 province italiane e impegnate nelle discipline più svariate: atletica, pallavolo, pattinaggio artistico, calcio, tennis, nuoto, ginnastica artistica, canottaggio e molte altre. Questa vasta partecipazione testimonia la crescente attenzione verso la valorizzazione dei talenti femminili in tutti gli ambiti. Il concorso non solo celebra i successi individuali, ma contribuisce a diffondere una cultura dello sport inclusiva e meritocratica, mostrando i benefici tangibili che ne possono derivare: autostima, fiducia in sé stesse, capacità di lavorare in squadra, cultura della salute e del benessere.

Non va sottovalutato il valore educativo e sociale dell’iniziativa. “Donna Sport” unisce letteralmente sport e studio come due facce della stessa medaglia, indicando la strada di un modello educativo integrato, in cui l’equilibrio tra l’intelligenza della mente e quella del corpo genera una crescita armoniosa. Il concorso funge anche da veicolo di inclusione: accendendo i riflettori sul talento delle giovani atlete, contribuisce a combattere stereotipi e discriminazioni, favorendo una visione più ampia e moderna della figura femminile nello sport e nella società.

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VI. Conclusione

Il concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola” si conferma un esempio virtuoso di promozione del talento, della disciplina e della cultura tra le giovani italiane. Premiando l’impegno su due fronti tanto impegnativi, rafforza una cultura fatta di sacrificio, passione e capacità di affrontare le difficoltà, indicando la strada per un futuro in cui le ragazze possano sentirsi davvero protagoniste e riconosciute.

Invito dunque tutte le giovani studentesse-atlete a cogliere quest’opportunità e a non smettere mai di coltivare i propri sogni – nello sport e nella vita. Soltanto attraverso l’impegno costante e la determinazione sarà possibile costruire una società realmente più equa, inclusiva e attenta al valore dell’individuo.

Guardando al futuro, iniziative come questa potrebbero essere ampliate e replicate in altri ambiti scolastici e sportivi, o estese a differenti fasce d’età, consolidando così un modello di riferimento per l’intera società. L’auspicio è che il sostegno fornito dal Gruppo Bracco e dai partner istituzionali ispiri sempre più ragazze a perseguire con coraggio la propria strada, dimostrando che sport e studio insieme rappresentano la chiave di una realizzazione personale completa e consapevole.

Così facendo, la cultura sportiva femminile in Italia non potrà che rafforzarsi e prosperare, offrendo nuovi esempi di eccellenza e permettendo alle atlete di oggi di diventare le leader e le mentori di domani.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Cosa premia il concorso Donna Sport 2022 per l'atleta studiosa più talentuosa?

Il concorso premia giovani atlete che eccellono sia nello sport agonistico sia nello studio, valorizzando merito scolastico e risultati sportivi.

Quali sono i requisiti per partecipare a Donna Sport 2022 premiazione atleta studiosa più talentuosa?

Le partecipanti devono frequentare una scuola superiore o università, praticare sport agonistico e avere una media scolastica di almeno 7/10 o un voto di maturità minimo di 70/100.

Quali premi sono previsti nella premiazione Donna Sport 2022 per atlete studiose?

I premi includono buoni per abbigliamento e attrezzature sportive, libri, dispositivi informatici e Kindle, utili sia per lo sport che per lo studio.

In che modo Donna Sport 2022 valorizza il talento femminile nello sport e nello studio?

L'iniziativa premia il merito femminile, offre modelli positivi, promuove inclusione e combatte stereotipi nello sport e nella scuola.

Quali sono gli impatti sociali della premiazione Donna Sport 2022 atleta studiosa più talentuosa?

Il concorso favorisce autostima, cultura della salute, lavoro di squadra e una visione più moderna della donna nello sport e nella società.

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