Il consenso delle organizzazioni mafiose tra i giovani: un confronto tra passato e presente
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Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: przedwczoraj o 18:56
Riepilogo:
Il rapporto tra giovani e mafia è cambiato: prima c'era consenso per sfuggire alla povertà; oggi, grazie a sensibilizzazione e giustizia, cresce la coscienza antimafia.
Analizzare il rapporto tra le organizzazioni mafiose e i giovani richiede di considerare diverse dimensioni temporali e sociali. Non si tratta solo di vedere se i giovani di oggi mostrano consenso verso la mafia, ma anche di capire come questo rapporto sia evoluto nel tempo.
Le Radici Storiche del Consenso Giovanile
Nei decenni passati, la mafia ha spesso goduto di un certo consenso tra i giovani, soprattutto in contesti sociali ed economici particolarmente difficili. Tra gli anni '70 e '80 del XX secolo, molti giovani si aggregavano alle organizzazioni mafiose per sfuggire alla povertà o per trovare e non solo una via di sussistenza, ma anche un "prestigio" sociale e una forma di rispetto che difficilmente avrebbero potuto ottenere altrimenti. La mafia, in queste epoche, sfruttava il disagio giovanile assoldando i giovani con promesse di guadagni facili, carriera rapida nella gerarchia criminale e potere.Uno degli esempi più emblematici di come la mafia abbia attratto i giovani è rappresentato dalla figura del "picciotto", un giovane affiliato che, iniziando con compiti minori, sperava di scalare le gerarchie mafiose. Arruolare giovani e usarli per traffici illeciti, estorsioni e atti di violenza era una pratica comune. Questi giovani, provenienti per lo più da famiglie povere o con situazioni familiari difficili, vedevano nelle organizzazioni mafiose una via rapida per migliorare la loro condizione sociale.
L'Evoluzione del Consenso Giovanile
Oggi il rapporto tra i giovani e la mafia si presenta in maniera più complessa e meno lineare rispetto al passato. Sebbene in alcune aree del Sud Italia le organizzazioni mafiose continuino a esercitare un'influenza significativa, non possiamo trascurare i cambiamenti dovuti anche a iniziative di sensibilizzazione e all’opera instancabile della magistratura e delle forze dell’ordine. Nonostante venga difficile quantificare un fenomeno sommerso come quello dell’affiliazione mafiosa, recenti dati di varie indagini sociologiche indicano che meno giovani vedono oggi nella mafia una strada praticabile per migliorare la propria vita.Gli sforzi per combattere la mafia sono stati significativi, con l'applicazione della legge Rognoni-La Torre nel 1982, che ha introdotto il reato di associazione mafiosa, e con l'opera di giudici coraggiosi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Questi eventi hanno sensibilizzato l'opinione pubblica, inclusi i giovani, e hanno contribuito alla crescita di una coscienza civile contro la mafia. Organizzazioni come 'Libera', fondata da Don Luigi Ciotti nel 1995, hanno ulteriormente promosso una cultura della legalità tra i giovani.
Nuova Coscienza Giovanile
La nuova coscienza giovanile nei confronti del fenomeno mafioso, quindi, non è la stessa del passato. Se in passato la mafia riusciva ad attrarre giovani offrendo loro apparente sicurezza e stabilità, oggi molti giovani hanno sviluppato una maggiore consapevolezza dei danni sociali ed economici che essa comporta. Movimenti studenteschi e associazioni antimafia lavorano incessantemente per promuovere la legalità, spesso coinvolgendo scuole e università in iniziative di sensibilizzazione.Gli anni '90 sono stati un periodo di particolare effervescenza sociale contro la mafia. Dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio nel 1992, che portarono alla morte di Falcone e Borsellino, ci furono proteste e manifestazioni spontanee, specialmente da parte dei giovani. Le nuove generazioni, cresciute con il ricordo di questi eventi traumatici, hanno sviluppato un senso di giustizia e una voglia di cambiamento che non si era mai vista prima.
Le Sfide Attuali
Tuttavia, la lotta contro le organizzazioni mafiose non è ancora vinta. La mafia ha dimostrato di sapersi adattare ai cambiamenti socio-economici, infiltrandosi in nuovi settori come internet e i mercati finanziari. In questo contesto, diventa fundamentaische i giovani mantengano alta la guardia e sviluppino strumenti critici per riconoscere e combattere le nuove forme di criminalità organizzata.La creazione di programmi educativi mirati, l'integrazione di percorsi di legalità nelle scuole e il rafforzamento delle attività delle organizzazioni antimafia sono passi fondamentali per combattere questa piaga sociale. I giovani rappresentano il futuro della società e una nuova coscienza collettiva è indispensabile per garantire un cambiamento duraturo.
Valutazioni degli utenti ed insegnanti:
Voto: 8 Commento: Il tema presenta un'analisi approfondita e ben argomentata sulle dinamiche tra i giovani e le organizzazioni mafiose, evidenziando sia le radici storiche sia l'evoluzione del fenomeno.
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