Chi è l'autore italiano del quinto anno di liceo scientifico che si può collegare con il tema della crisi delle certezze?
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Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 15.06.2025 alle 22:36
Riepilogo:
Pirandello, Nobel 1934, indaga la crisi delle certezze e l’identità frammentata nell’uomo moderno con opere come "Uno, Nessuno e Centomila".
Nel contesto del quinto anno liceale di un istituto scientifico, uno degli autori italiani più significativi e spesso studiati in relazione al tema della crisi delle certezze è Luigi Pirandello. Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, Pirandello ha esplorato con acume e profondità le dinamiche della psiche umana, mettendo in luce le complessità e le incertezze dell'esistenza.
Nato nel 1867 ad Agrigento, in Sicilia, Luigi Pirandello è noto soprattutto per il suo contributo al teatro e per il suo ruolo di precursore del teatro dell'assurdo. Tuttavia, l'analisi delle sue opere non può prescindere dall'influenza che gli eventi storici e culturali della sua epoca hanno avuto sui suoi lavori. Pirandello visse infatti in un periodo di grandi cambiamenti: il passaggio dal XIX al XX secolo segnò un’era di importanti progressi tecnologici, sociali e scientifici, ma anche di instabilità politica e crisi culturali che portarono a Guerre Mondiali devastanti.
È in questo contesto che Pirandello sviluppa una narrativa che riflette la crisi delle certezze. Le sue opere lasciano emergere il senso di smarrimento e la perdita di punti di riferimento tipici del modernismo. La sua visione della realtà è fortemente influenzata dalla consapevolezza della relatività di ogni percezione umana. In termini di letteratura, Pirandello si distacca così dall'oggettività del realismo ottocentesco abbracciando una visione del mondo più soggettiva e frammentata.
Un’opera emblematica in cui Pirandello affronta il tema della crisi delle certezze è senza dubbio "Uno, Nessuno e Centomila". Pubblicato nel 1926, questo romanzo esplora un concetto chiave del pensiero pirandelliano: l'inconsistenza dell'identità personale. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, insegue una comprensione di se stesso che si rivela essere un’impresa impossibile, poiché si rende conto che l'immagine che egli ha di sé differisce in modo sostanziale dalle molteplici immagini che gli altri ne hanno. Questo porta alla dissoluzione della sua identità, rappresentando un perfetto esempio della frantumazione dell'io caratteristica della crisi dell'individuo moderno.
Pirandello riesce a portare in scena questa stessa idea anche nelle sue opere teatrali, come in "Sei personaggi in cerca d'autore", uno dei suoi capolavori più celebri. Messo in scena per la prima volta nel 1921, questo dramma presenta dei personaggi che apparentemente sfidano le convenzioni del teatro tradizionale e mettono in discussione la nozione di realtà, fiction e la possibilità di una verità oggettiva. I personaggi abbandonati dal loro autore vivono un'esistenza propria, indipendente da un copione prestabilito, sottolineando la natura del tutto relativa della verità e della rappresentazione.
L'impatto della crisi delle certezze sull’uomo moderno è al centro anche delle novelle pirandelliane. In racconti come "Il treno ha fischiato", il protagonista da un evento banale trae il pretesto per mettere in discussione tutta la sua esistenza, rivelando il vuoto e l'assurdità del vivere quotidiano.
Pirandello affronta le crisi personali e sociali attraverso una pluralità di approcci, ma un tema ricorrente è la multiformità dell’identità e la mancanza di stabilità nelle verità percepite, evidenziando quanto l’uomo contemporaneo si trovi in balìa di incertezze e angosce esistenziali.
La sua opera ci offre un importante strumento per comprendere la crisi delle certezze nel XX secolo: anziché fornire risposte e certezze, Pirandello preferisce gettare dubbi e sollevare domande, obbligando il pubblico a riflettere criticamente sulla natura degli individui e della società. All'interno del contesto educativo italiano, la sua capacità di usare l’arte come specchio della condizione umana continua ad affascinare e stimolare nuove generazioni di studenti, rendendolo un autore fondamentale per comprendere le dinamiche di crisi e trasformazione tipiche del Novecento.
Grazie alla sua sensibilità letteraria e all’acume delle sue osservazioni, Luigi Pirandello emerge come uno dei principali interpreti della crisi delle certezze, proponendo una narrativa che non solo rispecchia il tormento di un’epoca, ma che continua a risuonare nella contemporaneità.
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