Inventa una storia gotica
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 10.01.2026 alle 14:45
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 4.05.2025 alle 10:50
Riepilogo:
Jonathan Harker vive orrori nel castello di Dracula, scopre la sua natura vampira e fugge; poi, con alleati, sconfigge il conte a Londra.
Titolo: "Ombre sul Castello dei Carpazi"
Era una sera nebbiosa del XIX secolo, quando Jonathan Harker, un giovane avvocato londinese noto per il suo rigore e la sua intraprendenza, viaggiava su una diligenza diretta verso una destinazione avvolta nel mistero: il castello del conte Dracula, nascosto tra le cupe vette dei Carpazi. La missione di Jonathan era chiara ma insidiosa: finalizzare l'acquisto di diverse proprietà londinesi per conto del misterioso conte.
Il viaggio si rivelò lungo e arduo, attraverso villaggi che sembravano essersi dimenticati del tempo e boschi così densi che la luce del sole vi penetrava a stento. Ovunque andasse, i volti dei paesani erano segnati dal timore alla menzione del nome di Dracula. Alcuni si facevano il segno della croce, mentre altri si ritiravano, sussurrando avvertimenti intrisi di superstizione. Quando la diligenza infine lo abbandonò ai piedi di un antico sentiero serpeggiante, Jonathan si trovò immerso in un silenzio opprimente, rotto solo dal fruscio freddo del vento tra le foglie.
Il castello, quando lo vide in lontananza, si ergeva come un'ombra minacciosa contro il cielo coperto di nubi, con torri che sembravano voler trafiggere la luna velata. Le sue mura di pietra erano fredde come il ghiaccio, e il portone così pesante che Jonathan faticò a spostarlo per entrare nell'antico maniero. All'interno di quell'edificio mastodontico, fu accolto da una vasta sala buia, illuminata appena dalla luce tremula di alcune candele sparse.
Ad attenderlo, in quello scenario gotico, c'era il conte Dracula in persona. Era un uomo dalla carnagione spettrale e dall'aspetto imponente, con occhi brillanti di una luce inquietante. La sua cordialità apparente non riusciva a mascherare un'ombra di sinistro ambiguità. Mentre cenavano, Jonathan notò come il conte dimostrasse un'insolita conoscenza della società londinese, associata a un morboso interesse per i dettagli più banali.
Con il passare dei giorni, la permanenza nel castello si fece sempre più cupa. Jonathan cominciò a percepire strani fenomeni: il conte non mangiava mai con lui, appariva e spariva senza un suono, e nei rari specchi presenti, non rifletteva la sua immagine. Esplorando il maniero, scoprì che molte aree erano abbandonate al tempo e altre completamente sigillate, accrescendo il suo senso di disagio e oppressione.
Un giorno, mentre esplorava un'ala polverosa, Jonathan scovò una serie di stanze riempite con casse colme di terra scura e umida. Non riuscendo a capirne il significato, decise di affrontare il conte il giorno seguente. Tuttavia, come in un incubo crescente, giganti pipistrelli apparvero fuori dalle sue finestre, e l'ululato dei lupi sembrava stringere un assedio sempre più imperioso attorno al castello.
L'orrore della prigionia si svelò lentamente a Jonathan. Le sue richieste di lasciare il castello venivano evitate con garbo dal conte, il quale insisteva che la sua presenza era necessaria fino al termine degli affari. Spinto dall'angoscia e dal crescente sospetto di essere in pericolo, Jonathan pianificò la sua fuga. Una notte, evase dalla sua camera e, muovendosi furtivamente attraverso le ombre, trovò una scala nascosta che conduceva nelle profondità tenebrose del castello.
In quelle cripte umide e scure, ebbe una rivelazione agghiacciante: delle bare allineate, tra cui una occupata dal conte. Dracula giaceva lì, con un aspetto più giovane e vitale, a testimonianza della sua vera natura vampiresca. Con il terrore a togliergli quasi la capacità di muoversi, Jonathan trovò, tuttavia, la forza di fuggire da quell'inferno di pietra.
Dopo una fuga disperata attraverso lande deserte e pericoli incombenti, Jonathan riuscì a tornare sano e salvo in Inghilterra, il suo spirito segnato dagli orrori vissuti. Eppure, il male non era finito. Il conte Dracula aveva portato la sua nefasta ombra fino a Londra, seminando il caos tra ignare vittime.
Riunito con sua moglie Mina e assistito da intrepidi alleati come il professor Van Helsing, Jonathan si lanciò in un’impresa titanica per fermare il conte. Combinando astuzia e coraggio, riuscirono infine a localizzare Dracula e ad annientarlo, spezzando il ciclo del suo inferno immortale prima che potesse causare ulteriori mali.
La narrazione di Jonathan Harker sui quei mesi di terrore resta un documento ineguagliabile dell’immaginazione gotica, un'opera che esplora le tenebre dell'animo umano attraverso l’eterno mito del vampiro, una figura che continua ad abitare i nostri incubi e a sedurre la nostra curiosità con il suo fascino oscuro. Dracula rimane una presenza emblematica nell'immaginario collettivo, simbolo della lotta contro gli ignoti poteri del male.
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi