Tema

Analisi del personaggio di Gertrude, la monaca di Monza, ne 'I Promessi Sposi'

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 12.01.2026 alle 14:09

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Gertrude, la Monaca di Monza, simboleggia le costrizioni sociali e la mancanza di libertà delle donne nel Seicento ne "I Promessi Sposi" di Manzoni.

Gertrude, nota come la Monaca di Monza, è uno dei personaggi più complessi e affascinanti del capolavoro di Alessandro Manzoni, "I Promessi Sposi". La sua storia, profondamente radicata nella verità storica, rappresenta un caso emblematico delle costrizioni sociali e familiari del XVII secolo.

La vera figura storica dietro la Monaca di Monza è Marianna de Leyva, una figura realmente esistita che visse in un contesto di grande rigore e pressione sociale. Manzoni costruisce il personaggio di Gertrude sulla base di eventi reali, intrecciando alla sua figura elementi immaginativi per esaltare le tematiche a lui care, come, ad esempio, l'imposizione di scelte di vita non volute, l'ipocrisia sociale e religiosa, e le conseguenze delle costrizioni psicologiche.

Gertrude è presentata da Manzoni in uno dei capitoli centrali dell’opera dedicato interamente alla sua storia. Sin dall'infanzia, Gertrude è soggetta a pressioni immense da parte della sua famiglia. Nata in una famiglia nobile, i genitori instradano la sua vita verso il convento, una decisione non basata sulla vocazione ma su ragioni economiche e sociali. Questo tipo di scelta era abbastanza comune nel contesto storico del Seicento, una pratica attraverso la quale le famiglie aristocratiche miravano a preservare il patrimonio familiare o aumentare la loro influenza.

Manzoni ci porta attraverso un flashback nella vita di Gertrude, mostrando come fin dalla tenera età le viene inculcato un destino monastico. La piccola Gertrude riaffiora a tratti nella memoria del lettore come un simbolo di desideri repressi e libertà sacrificata in nome del potere e del prestigio. La scena in cui Gertrude è indirettamente costretta a scrivere la lettera che conferma la sua entrata in convento è una finestra sulla violenza psicologica che subisce, evidenziando quanto le aspettative familiari possano influenzare le scelte individuali.

Entrata nel convento delle Benedettine a Monza, Gertrude cerca di ritagliarsi uno spazio di potere e rispetto, tuttavia, l'incontro con Egidio, un giovane scapestrato che vive vicino al convento, determinerà il suo destino. La relazione clandestina con Egidio precipita Gertrude in un vortice di colpa e ricatto, illustrando come la sua ribellione si ritorca contro di lei. Attraverso la descrizione di come viene manipolata e condizionata, Manzoni sottolinea i drammi interiori causati dalla repressione e la complessità dell'animo umano. Gertrude, pur essendo oppressa dalle rigide norme monastiche, possiede un carattere ambivalente che la spinge a trasgredire.

Il suo rapporto con Egidio culmina in un atto estremo che provoca l’assassinio di una conversata del convento. Qui, Gertrude diventa una vittima del suo stesso desiderio di libertà e d'amore, elementi concessi solo al prezzo della perdizione. Manzoni non manca di evidenziare come i suoi errori non siano solo una conseguenza di sue personali manchevolezze, ma derivino largamente dal contesto in cui è cresciuta e dalle privazioni affettive subite.

Gertrude, come personaggio letterario, è straordinariamente moderno: è vittima e carnefice, oppressa e oppressore. Attraverso il suo personaggio, Manzoni esplora le limitazioni del libero arbitrio in una società dominata dall'autoritarismo e dalle convenzioni. La sua è una storia di redenzione mancata e di tragica sottomissione agli eventi esterni, e ciò offre al lettore un potente commento sulla natura del potere e della libertà personale.

In conclusione, Gertrude è una figura tragica e contraddittoria, simbolo della condizione di molte donne dell’epoca, costrette a vivere secondo regole imposte da una società patriarcale. Alla luce delle sue lotte interiori e dei suoi fallimenti, emerge non solo come prodotto di una società ingiusta ma anche come un monito alla possibilità di riscatto e alla necessità di una società più equa e giusta, un messaggio che, grazie alla magistrale penna di Manzoni, arriva potente fino ai giorni nostri.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono le caratteristiche della monaca di Monza ne I Promessi Sposi?

La monaca di Monza, Gertrude, è un personaggio complesso, segnato da pressioni famigliari e costrizioni sociali, vittima e carnefice allo stesso tempo.

Chi era storicamente Gertrude, la monaca di Monza nei Promessi Sposi?

Gertrude si ispira alla figura reale di Marianna de Leyva, una nobile realmente vissuta nel Seicento e costretta alla vita monastica.

Cosa rappresenta Gertrude nei Promessi Sposi di Manzoni?

Gertrude simboleggia la condizione femminile oppressa e le conseguenze tragiche delle scelte imposte in una società patriarcale.

Qual è il ruolo delle costrizioni sociali nella vita di Gertrude nei Promessi Sposi?

Le costrizioni sociali determinano il destino di Gertrude, impedendole la libertà individuale e portandola verso una tragica sottomissione.

In cosa si differenzia Gertrude dagli altri personaggi femminili dei Promessi Sposi?

Gertrude si distingue per la sua complessità psicologica e il ruolo di vittima-carnefice, a differenza di altri personaggi femminili più lineari.

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