Analisi del personaggio di Gertrude, la monaca di Monza, ne 'I Promessi Sposi'
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Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 22.04.2025 alle 10:28
Riepilogo:
Gertrude, la Monaca di Monza, simboleggia le costrizioni sociali e la mancanza di libertà delle donne nel Seicento ne "I Promessi Sposi" di Manzoni.
Gertrude, nota come la Monaca di Monza, è uno dei personaggi più complessi e affascinanti del capolavoro di Alessandro Manzoni, "I Promessi Sposi". La sua storia, profondamente radicata nella verità storica, rappresenta un caso emblematico delle costrizioni sociali e familiari del XVII secolo.
La vera figura storica dietro la Monaca di Monza è Marianna de Leyva, una figura realmente esistita che visse in un contesto di grande rigore e pressione sociale. Manzoni costruisce il personaggio di Gertrude sulla base di eventi reali, intrecciando alla sua figura elementi immaginativi per esaltare le tematiche a lui care, come, ad esempio, l'imposizione di scelte di vita non volute, l'ipocrisia sociale e religiosa, e le conseguenze delle costrizioni psicologiche.
Gertrude è presentata da Manzoni in uno dei capitoli centrali dell’opera dedicato interamente alla sua storia. Sin dall'infanzia, Gertrude è soggetta a pressioni immense da parte della sua famiglia. Nata in una famiglia nobile, i genitori instradano la sua vita verso il convento, una decisione non basata sulla vocazione ma su ragioni economiche e sociali. Questo tipo di scelta era abbastanza comune nel contesto storico del Seicento, una pratica attraverso la quale le famiglie aristocratiche miravano a preservare il patrimonio familiare o aumentare la loro influenza.
Manzoni ci porta attraverso un flashback nella vita di Gertrude, mostrando come fin dalla tenera età le viene inculcato un destino monastico. La piccola Gertrude riaffiora a tratti nella memoria del lettore come un simbolo di desideri repressi e libertà sacrificata in nome del potere e del prestigio. La scena in cui Gertrude è indirettamente costretta a scrivere la lettera che conferma la sua entrata in convento è una finestra sulla violenza psicologica che subisce, evidenziando quanto le aspettative familiari possano influenzare le scelte individuali.
Entrata nel convento delle Benedettine a Monza, Gertrude cerca di ritagliarsi uno spazio di potere e rispetto, tuttavia, l'incontro con Egidio, un giovane scapestrato che vive vicino al convento, determinerà il suo destino. La relazione clandestina con Egidio precipita Gertrude in un vortice di colpa e ricatto, illustrando come la sua ribellione si ritorca contro di lei. Attraverso la descrizione di come viene manipolata e condizionata, Manzoni sottolinea i drammi interiori causati dalla repressione e la complessità dell'animo umano. Gertrude, pur essendo oppressa dalle rigide norme monastiche, possiede un carattere ambivalente che la spinge a trasgredire.
Il suo rapporto con Egidio culmina in un atto estremo che provoca l’assassinio di una conversata del convento. Qui, Gertrude diventa una vittima del suo stesso desiderio di libertà e d'amore, elementi concessi solo al prezzo della perdizione. Manzoni non manca di evidenziare come i suoi errori non siano solo una conseguenza di sue personali manchevolezze, ma derivino largamente dal contesto in cui è cresciuta e dalle privazioni affettive subite.
Gertrude, come personaggio letterario, è straordinariamente moderno: è vittima e carnefice, oppressa e oppressore. Attraverso il suo personaggio, Manzoni esplora le limitazioni del libero arbitrio in una società dominata dall'autoritarismo e dalle convenzioni. La sua è una storia di redenzione mancata e di tragica sottomissione agli eventi esterni, e ciò offre al lettore un potente commento sulla natura del potere e della libertà personale.
In conclusione, Gertrude è una figura tragica e contraddittoria, simbolo della condizione di molte donne dell’epoca, costrette a vivere secondo regole imposte da una società patriarcale. Alla luce delle sue lotte interiori e dei suoi fallimenti, emerge non solo come prodotto di una società ingiusta ma anche come un monito alla possibilità di riscatto e alla necessità di una società più equa e giusta, un messaggio che, grazie alla magistrale penna di Manzoni, arriva potente fino ai giorni nostri.
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