Fin da piccola ho sempre scarabocchiato ovunque: l’animo d’artista l’ho sempre avuto dentro, anche in altri settori come la musica e la recitazione
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 8:56
Riepilogo:
Scopri come sviluppare il tuo animo d’artista attraverso disegno, musica e recitazione, imparando da un percorso creativo e personale unico. 🎨
Il Percorso di un'Artista
Fin da piccola, la mia passione per l'arte è sempre stata evidente. Non c'era superficie della casa che non rischiasse di essere trasformata in una tela: dai quaderni riservati ai compiti scolastici, ai muri del corridoio. Questa inclinazione a scarabocchiare ovunque era un segno inconfondibile del mio animo di artista. Non si trattava solo di disegno; anche la musica e la recitazione occupavano un posto importante nel mio cuore. Mi piaceva esprimermi in modi diversi, trovando nuove vie per dar voce alle mie emozioni e alle mie idee.Alle scuole superiori, questa propensione artistica ha trovato una direzione più definita: mi sono iscritta alla scuola di grafico pubblicitario, dove ho potuto affinare le mie competenze tecniche e esplorare ulteriormente il mondo della creatività visiva. Quegli anni trascorsi tra lezioni pratiche e teoriche hanno contribuito a formare la base del mio sapere artistico. Tuttavia, il richiamo dell'arte non si limitava ai confini scolastici: nel tempo libero continuavo a dipingere, a giocare con colori e forme, a sperimentare tecniche diverse.
Parallelamente, mi sono trovata coinvolta anche in altre attività. Ho avuto l'opportunità di lavorare in TV, un'esperienza che mi ha permesso di sviluppare ulteriori competenze e di allargare i miei orizzonti. Nonostante tutto, il mio cuore rimaneva sempre legato alla pittura.
Nel 2022, la mia vita ha preso una piega che non avrei mai potuto prevedere. Purtroppo, qualche mese prima, ero stata colpita dal COVID-19. Costretta a restare a letto e con le forze ridotte al minimo, mi sentivo impotente e incapace di svolgere anche le attività più semplici. Tuttavia, durante quel periodo di forzata immobilità, ho riscoperto un vecchio amico: il disegno.
Disegnare è diventata la mia unica valvola di sfogo, il modo in cui riuscivo a combattere l'inattività e lo scoraggiamento. Trascorrevo ore creando schizzi e dando vita a volti e paesaggi immaginari. In quel momento ho capito una cosa fondamentale: l'arte non era soltanto una passione, ma una necessità, una parte insostituibile della mia vita. È stato durante queste giornate che è iniziata quella che posso definire la mia "reale carriera" da pittrice.
Una volta ristabilita, ho deciso di dedicarmi seriamente alla pittura. Il lockdown ha avuto un ruolo cruciale nel rafforzare questa decisione. Chiusi nelle nostre case, abbiamo tutti dovuto fare i conti con noi stessi e con le nostre inclinazioni più profonde. Per me, era giunto il momento di dare una forma concreta ai miei sogni d'artista. Ho iniziato a studiare tecniche più avanzate, ho partecipato a workshop online e mi sono immersa in una produzione artistica più consapevole e matura.
Nonostante tutte le difficoltà, posso dire che quel periodo è stato cruciale per la mia crescita personale e professionale. Oggi, continuo a esplorare nuovi stili e tecniche, cercando sempre di migliorarmi e di esprimere al meglio ciò che sento. Quando guardo ai mesi trascorsi a letto, vedo non solo un periodo di sofferenza, ma anche un momento di rinascita, un'opportunità per riscoprire ciò che veramente conta per me. In definitiva, è stata proprio quella crisi sanitaria a segnare l'inizio della mia carriera di pittrice, a farmi capire che l'arte non è solo una passione, ma una missione di vita.
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