Tematiche condivise tra il sonetto "Alla sera" e le ultime lettere di Jacopo Ortis
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 7.02.2026 alle 10:44
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 4.02.2026 alle 15:21
Riepilogo:
Scopri le tematiche condivise tra il sonetto Alla sera e le Ultime lettere di Jacopo Ortis per comprendere riflessioni su vita, morte e natura.
Il sonetto "Alla sera" di Ugo Foscolo e "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", sempre di Foscolo, sono due opere che, pur appartenendo a generi letterari diversi, dialogano tra loro attraverso una serie di tematiche condivise. Entrambe queste opere riflettono una profonda introspezione dell'autore riguardo la condizione umana, il senso della vita e la ricerca di pace e consolazione di fronte alle inevitabili sofferenze e al destino ineluttabile dell'uomo.
In "Alla sera", Foscolo personifica la sera, vedendola come una figura rassicurante che offre un momento di tregua e riflessione. La sera rappresenta, per il poeta, un intervallo di pace nel quotidiano tumulto della vita. Viene percepita come un simbolo di morte che, paradossalmente, non incute timore ma suggerisce riposo e tranquillità, ponendo fine alle angosce diurne. La capacità della sera di evocare un senso di eternità e quiete diventa per Foscolo un modo per riflettere sulla transitorietà della vita e sull’idea di morte come liberazione e ritorno a uno stato di serenità.
Allo stesso modo, nelle "Ultime lettere di Jacopo Ortis", la morte viene vista come l'ultima possibilità di pace per il protagonista, Jacopo, che vive un’esistenza segnata dall’inquietudine e dalla disperazione. Il disagio esistenziale di Jacopo si riflette nella sua impossibilità di realizzare i propri sogni sia personali che patriottici. La crisi della sua identità e il fallimento delle sue aspirazioni amorose e politiche lo conducono a una conclusione drammatica: l'unica via di fuga da un mondo che non gli offre alcuna consolazione è il suicidio. In questo modo, la morte assume un duplice ruolo: da un lato rappresenta la catastrofe del fallimento umano, dall'altro diventa l'unico mezzo per raggiungere una forma di pace definitiva.
Una seconda tematica condivisa è la riflessione sulla natura e sul rapporto tra l'individuo e l'infinito. In "Alla sera", la natura è vista come una forza potente ma anche come una presenza benevola che offre all'uomo un rifugio dalle fatiche del giorno. L'infinità del ciclo naturale rassicura Foscolo, suggerendogli l’immagine di un universo che, pur nella sua indifferenza, concede all'uomo momenti di armonia. Similmente, nelle lettere di Ortis, la natura è un elemento ricorrente che svela la fragilità dell'esistenza umana e l'indifferenza del cosmo di fronte alle sorti umane. Tuttavia, essa offre anche a Jacopo un luogo di solitudine e riflessione, dove è possibile trovare un riflesso della propria interiorità tormentata.
In entrambe le opere, inoltre, emerge la disillusione nei confronti della società e della politica. Foscolo, vissuto in un periodo di grandi sconvolgimenti storici e politici, trasferisce nelle sue opere l’amarezza per le aspettative disattese di libertà e giustizia. In "Ultime lettere di Jacopo Ortis", il fallimento delle speranze rivoluzionarie e il tradimento delle aspettative congeniali alla giovane Italia suscitano in Jacopo un profondo senso di sconforto. In "Alla sera", pur trattando tematiche esistenziali più che politiche, si avverte comunque l'eco di questa delusione per le vanità e le apparenze del mondo terreno e la ricerca di un conforto in valori più duraturi ed eterni.
Infine, sia "Alla sera" che "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" condividono una dimensione intimistica e autobiografica. Entrambe le opere nascono dall'esperienza personale di Foscolo, dall'angoscia e dal pessimismo che ne hanno segnato l’esistenza, commistionate con le esperienze dell’amore infelice, del lutto e dell’esilio. Questa intimità è evidente nell'uso del tempo verbale: nel sonetto con le riflessioni in prima persona, che conferiscono un tono meditativo, e nelle lettere con la dimensione diaristica e la confessione aperta di Jacopo.
In sintesi, "Alla sera" e "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" non solo condividono tematiche affini, ma attraverso di esse emerge una rappresentazione profonda della sensibilità romantica foscoliana. Entrambe le opere offrono una riflessione sulla condizione esistenziale dell'uomo, annodando il tema della morte e del riposo ad una natura vista come specchio delle proprie emozioni, e un senso di disillusione verso le promesse del mondo.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 7.02.2026 alle 10:44
Sull'insegnante: Insegnante - Alessia P.
Da 8 anni preparo in modo sistematico all’Esame di Stato. Lavoro con piano logico, esempi precisi e stile adatto alla forma; con le classi più giovani esercitiamo comprensione e forme brevi. In classe c’è silenzio produttivo e spazio per le domande.
Bel lavoro: struttura chiara, argomentazione coerente e bei collegamenti tra i testi.
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