Le mie esperienze scolastiche: difficoltà, ostacoli e sentimenti nel percorso formativo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 14.01.2026 alle 16:25
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 31.10.2024 alle 11:07
Riepilogo:
Studente 3ª: ama materie umanistiche, fatica con le scienze, ha ripetuto; ora si organizza, chiede aiuto e punta a migliorare voti con speranza.
Titolo: "Presentati brevemente. Parla delle tue esperienze scolastiche passate e di come ti sei sentito riguardo alla scuola fino ad ora. Esprimi le difficoltà che hai incontrato, i principali ostacoli nel tuo percorso. Descrivi i tuoi sentimenti riguardo al futuro."
Sono uno studente del terzo anno di scuola superiore in Italia, e riflettendo sulle mie esperienze scolastiche passate, mi rendo conto che sono state costellate da momenti sia positivi che complessi. Fin dalla scuola primaria, ho nutrito un forte interesse per le materie umanistiche, come la storia e la letteratura, perché mi hanno permesso di esplorare nuovi orizzonti e comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Al contrario, ho riscontrato difficoltà con le materie scientifiche, che mi sono apparse sempre più ostiche e meno intuitive. Questa disparità nei miei interessi e nelle mie capacità si è riflessa nei miei voti, creando un percorso scolastico caratterizzato da alti e bassi.
Con il passaggio alle scuole secondarie, la pressione accademica è aumentata significativamente. Mi sono trovato a fare i conti con le aspettative personali e familiari per mantenere buoni risultati accademici. Tuttavia, l'ansia da prestazione e un metodo di studio poco efficace hanno iniziato a creare ostacoli. Il principale problema che ho dovuto affrontare è stata una scarsa fiducia in me stesso, che mi ha trattenuto dal chiedere aiuto quando ne avevo bisogno. Questo senso di insicurezza ha provocato un ritiro personale e l'accumulo di lacune, specialmente in matematica e fisica.
Ripetere l'anno è stato un evento che mi ha segnato profondamente. All'inizio, ho provato un forte senso di delusione e vergogna, temendo il giudizio dei miei compagni di classe e della mia famiglia. Tuttavia, con il tempo, ho iniziato a vedere questa esperienza sotto una luce differente. Ho capito che ripetere l'anno poteva rappresentare un'opportunità per riorganizzare il mio approccio, riflettere sui miei errori e imparare dai fallimenti. Questa consapevolezza mi ha dato una nuova prospettiva: avrei potuto utilizzare questo anno "extra" non solo per colmare le mie lacune, ma anche per migliorare come individuo.
Guardandomi dentro, riconosco alcuni dei miei punti di forza. Sono una persona creativa e mi piace trovare soluzioni innovative ai problemi, qualità che mi avvantaggia particolarmente nei progetti di gruppo. Inoltre, sono aperto al confronto e trovo gratificante lavorare in team, scambiando idee e ascoltando i punti di vista altrui. Queste capacità mi hanno aiutato a integrarmi meglio nelle attività scolastiche e a costruire relazioni positive con i miei compagni di classe.
D'altro canto, so che ci sono aspetti che posso e devo migliorare. Ad esempio, la mia capacità di organizzazione e la mia costanza nello studio richiedono un intervento deciso. Ho intenzione di adottare un piano di studi settimanale, fissare obiettivi più piccoli e raggiungibili ogni giorno, e, soprattutto, non esitare a chiedere aiuto quando incontro delle difficoltà. Voglio sfruttare l'assistenza dei miei insegnanti e le risorse offerte dalla scuola, come i tutoraggi o gli incontri di recupero, per consolidare meglio le mie conoscenze.
I miei obiettivi per questo nuovo anno scolastico includono un miglioramento generale dei miei voti, con un'attenzione particolare alle materie scientifiche. Desidero essere più costante nello studio e partecipare attivamente alle lezioni, aumentando la mia partecipazione anche nelle discussioni di classe. Questi obiettivi sono rilevanti per me perché voglio dimostrare a me stesso e agli altri che posso migliorare e affrontare le sfide con successo. Inoltre, ottenere risultati scolastici migliori mi aprirà la strada a diverse opportunità future, sia accademiche che professionali.
Pensando a questo nuovo inizio, provo un misto di eccitazione e timore. È naturale avere paura dell'ignoto e delle difficoltà che potrebbero sorgere, ma mi sento anche motivato e determinato a dare il massimo. Ho imparato che il fallimento non definisce chi siamo; è piuttosto un trampolino di lancio per il successo futuro.
In conclusione, intendo abbracciare questo anno scolastico con uno spirito positivo, consapevole che ogni giorno rappresenta un'opportunità per crescere e migliorarsi. Credo fermamente che, con impegno, determinazione e il giusto supporto, possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo ci poniamo. È il momento di guardare avanti con speranza e fiducia.
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