Creazione di un racconto distopico: un mondo senza libertà di scelta raccontato dal punto di vista di un membro della comunità
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 12:14
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 10:08
Riepilogo:
Scopri come creare un racconto distopico dal punto di vista di un membro limitato nella libertà di scelta. Impara a sviluppare temi e personaggi realistici.
Mi chiamo Arin e abito su Nexum, un pianeta straordinariamente avanzato che fluttua in un angolo remoto della galassia. Questo mondo, seppur brillante all'apparenza, è regolato da norme e rituali rigidi che soffocano qualsiasi scintilla di libertà personale. A garantire questa stabilità soffocante è il Consiglio degli Anziani, un gruppo selezionato non tanto per saggezza quanto per la loro incrollabile fedeltà ai valori che da secoli dominano Nexum.
Nato in una famiglia di Custodi, tutta la mia esistenza è stata instradata verso un unico obiettivo: diventare anch'io un Custode. In questo mondo, i destini sono decisi nei primi giorni di vita da un complicato algoritmo che ignora ogni legame familiare. I nostri nomi riflettono il ruolo assegnatoci: io, Arin, sono destinato a essere "protettore della conoscenza". Non è una strada che ho scelto, ma uno dei tanti binari tracciati da Nexum, sempre convinto di sapere cosa sia meglio per ciascuno di noi.
Le giornate su Nexum seguono un rituale implacabile. Con il sorgere della seconda luna, che avvolge il pianeta in una tenue luce azzurrognola, inizia il nostro giorno. Ogni mattina, una rapida cerimonia votiva in onore del Consiglio ci ricorda il primato della comunità sull'individuo. Il messaggio del bene comune inculcato fin dall'infanzia, non è mai stato messo in discussione.
Ma racconti di un'epoca differente serpeggiano nei corridoi dell'Accademia di Sapienza. Si parla di un tempo in cui Nexum non era altro che un insieme anarchico di villaggi, ognuno con le sue usanze. Le devastanti guerre fra fazioni portarono alla nascita del Consiglio degli Anziani e dell’algoritmo del destino, un periodo turbolento omesso da libri di storia, ma tramandato sottovoce.
Recentemente, esplorando il cuore del sistema informatico che i Custodi proteggono, mi sono imbattuto in antichi archivi digitali che raccontano di individui eroici, sognatori di una scelta autodeterminata. Queste storie hanno innescato in me un'ondata di ribellione. Sono inquieto, mi interrogo sulla possibilità di scuotere le fondamenta di Nexum e riscoprire un senso perduto.
A complicare tutto, giunge la notizia di un contatto esterno con il pianeta Astora, la cui cultura esalta la libertà e l’autodeterminazione. Sono concetti ritenuti sovversivi qui su Nexum, e si mormora che il Consiglio stia segretamente sabotando ogni comunicazione. Nonostante questo, noi giovani iniziamo a sognare un'alleanza con la gente libera di Astora, un sogno di abbattere le barriere che ci imprigionano. Ma anche il tradimento ha il suo prezzo e la paura del fallimento è un'ombra costante.
La mia visione di un futuro diverso non è esclusiva. Ci sono altri come me, anche se scarsi, che sognano di riscrivere le regole del nostro mondo. Siamo sparsi e incerti, eppure il desiderio di una nuova esistenza si radica nelle nostre menti e cuori. Un giorno, potremmo finalmente librare le ali e liberarci dalle catene di Nexum.
C'è anche una nuova leggenda che serpeggia tra le fila irrequiete: un’antica specie di drago, il Mangiatempus, si dice che divori il tempo stesso sul nostro pianeta. Si pensava fosse un mito, ma alcuni sostengono che potrebbe essere reale, un simbolo vivente delle catene invisibili che ci imprigionano. Forse, affrontando questo drago, Nexum potrà abbracciare un futuro in cui la libertà non è solo un sogno distante.
Seguendo le regole, mi è stato insegnato a "aprire gli occhi" sull'importanza del conformismo e dell'ubbidienza. Ma oggi "aprire gli occhi" ha assunto un significato nuovo per me: è il risveglio di una coscienza critica, la scintilla di una ribellione che potrebbe riplasmare il nostro mondo. Forse un giorno, saremo i pionieri di una nuova alba per Nexum, un tempo in cui noi, non l'algoritmo, saremo i veri artefici del nostro destino.
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