Un episodio dell'infanzia che ti ha cambiato la vita
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 11:56
Riepilogo:
Scopri come un episodio dell'infanzia può trasformare la vita e ispirarti a scrivere, imparando a riflettere sulle esperienze personali con profondità.
Crescere nella periferia di Napoli non è sempre facile, ma la mia infanzia è stata impreziosita da un episodio che ha avuto un impatto indelebile sulla mia vita successiva. Avevo circa nove anni quando mia nonna, una donna di una saggezza straordinaria, mi prese per mano e mi portò con lei per una giornata al mercato di Porta Nolana. Si trattava di un luogo vivace e pieno di colori, dove i commercianti gridavano le offerte del giorno e i passanti si fermavano per acquistare frutta, verdura, pesce e verdure fresche. Quel giorno, però, non ero consapevole che avrebbe rappresentato una svolta nel mio modo di percepire il mondo.
Mentre camminavamo tra le bancarelle, la nonna si fermò davanti a un banco di libri usati. Era gestito da un vecchio signore dall'aria bonaria, i cui occhi brillavano di saggezza e curiosità. Mia nonna iniziò a chiacchierare con lui, e la loro conversazione mi incuriosì. Si scambiavano opinioni sui libri e su quanto la lettura potesse arricchire l'anima. Alla fine, il libro che attirò la mia attenzione era una copia malandata di "Piccole Donne" di Louisa May Alcott. La copertina era vissuta, i bordi consumati, ma c'era qualcosa in quel libro che mi parlava.
La nonna mi comprò quel libro e mi disse: "Un libro è come un amico, se gli dai il giusto valore, ti accompagnerà per tutta la vita." All'inizio non capii pienamente cosa intendesse, ma presto avrei compreso la profondità di quelle parole. Tornati a casa, iniziai a leggere il libro e ne fui immediatamente catturato. La storia di Jo e delle sue sorelle, il loro coraggio, i loro sogni e le loro lotte, mi fecero vedere il mondo sotto una luce diversa. Potevo percepire le loro emozioni, imparare dai loro errori e trarre ispirazione dai loro successi.
Ricordo che ci fu un momento nella storia in cui Jo, il personaggio con cui mi identificavo di più, si trovava di fronte a una decisione fondamentale sulla sua carriera di scrittrice. Nonostante le difficoltà e il rifiuto iniziale, Jo persistette nel perseguire i suoi sogni. Questo mi colpì profondamente. Avevo sempre avuto un interesse per la scrittura e le storie, ma non avevo mai pensato che potessero avere un ruolo così importante nella mia vita. Vedere Jo affrontare le sue paure e insicurezze mi ispirò a fare lo stesso.
Con il passare del tempo, iniziai a scrivere piccole storie nel mio diario. All'inizio erano semplici racconti di fantasia, ma man mano che scrivevo, il mio stile si affinava e le mie idee prendevano forma. La lettura di "Piccole Donne" e il consiglio di mia nonna mi avevano aperto un mondo di possibilità. Scoprii che la scrittura era un mezzo potente per esprimere i miei pensieri e le mie emozioni, e che poteva persino aiutarmi a comprendere meglio me stesso e gli altri.
Oggi, guardando indietro a quel giorno al mercato con mia nonna, capisco quanto sia stato fondamentale quell'episodio della mia infanzia. La sua intuizione e il suo amore per i libri mi hanno guidato verso una passione che è diventata una parte essenziale della mia identità. Grazie a quel semplice gesto di acquistare un libro usato, mia nonna mi ha insegnato il valore intrinseco della curiosità e della conoscenza.
Questo episodio mi ha cambiato la vita, non solo perché ha alimentato la mia passione per la lettura e la scrittura, ma anche perché mi ha insegnato ad avere il coraggio di seguire i miei sogni, a non arrendermi davanti alle difficoltà e a trovare il mio percorso, indipendentemente dalle aspettative degli altri. In fondo, un libro è davvero come un amico e, in quel momento della mia infanzia, ho trovato un amico che mi ha cambiato la vita per sempre.
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