Un racconto giallo di un alunno di seconda media
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 8:09
Riepilogo:
Scopri un racconto giallo di un alunno di seconda media e impara a scrivere un tema coinvolgente con mistero, dialoghi e finale sorprendente 🔍
Il mistero della biblioteca scomparsa
Era una mattina come tante nella piccola città di San Bartolomeo. In classe 2B della scuola media “Leonardo Da Vinci”, la professoressa Bianchi aveva appena annunciato che, in occasione della settimana della lettura, ogni classe avrebbe potuto scegliere un libro dalla vecchia biblioteca della scuola per approfondirlo insieme. Tutti erano emozionati, in particolare Giulia e Federico, due compagni curiosissimi e grandi amici.
All’ora stabilita, la classe si mise in fila e seguì la professoressa verso il piano seminterrato della scuola, dove si trovava la famosa biblioteca. Ma quando arrivarono, trovarono la porta spalancata, e all’interno… il caos! Gli scaffali erano vuoti, i libri spariti, e sul pavimento c’erano solo alcune vecchie pagine strappate. Un silenzio stupito attraversò il gruppo.
La preside fu subito chiamata. Era evidente che qualcuno aveva portato via tutti i libri, ma chi? E perché? Giulia, che adorava i gialli di Agatha Christie, decise che non avrebbe lasciato il mistero irrisolto.
— Federico, dobbiamo indagare! — sussurrò Giulia all’amico. — C’è qualcosa che non torna.
Dopo la scuola, i due amici si ritrovarono di nascosto davanti alla biblioteca. Giulia osservò attentamente la scena del crimine: “Guarda, sul pavimento c’è una scia di polvere, come se qualcosa di pesante fosse stato trascinato fuori”.
— E quelle impronte lì? — aggiunse Federico, indicando dei segni fangosi vicino alla porta.
Decisero di seguire la scia che portava verso il cortile. Lì notarono qualcosa di inquietante: il portone del deposito della scuola era socchiuso, e la chiave era ancora nella serratura. Entrarono piano piano, facendo attenzione a non farsi vedere. Dietro alcune scatole di vecchi attrezzi sportivi, scorsero delle sagome… erano scatoloni pieni di libri della biblioteca!
— Ma allora qualcuno li ha nascosti qui! — esclamò Federico.
Improvvisamente sentirono dei passi. Si nascosero rapidamente. Entrò il bidello, il signor Carlo, con aria preoccupata. Lo videro prendere uno scatolone e cercare di portarlo via. Giulia trovò il coraggio di uscire allo scoperto.
— Signor Carlo, cosa sta facendo con i libri?
Il bidello si bloccò, rosso in volto.
— Ragazzi, non è come sembra! — disse tutto agitato. — Stamattina ho trovato questi libri buttati per terra accanto alla biblioteca. Ho pensato che volessero buttarli via e li stavo portando in magazzino… Non sapevo che la scuola li volesse ancora!
Federico volle vederci chiaro. Guardò dentro uno scatolone e notò che i libri non erano rovinati, anzi, molti sembravano nuovi.
— Ma allora chi ha sparso le pagine strappate sul pavimento? — chiese Giulia.
Il mistero si infittiva. In quel momento, comparve la professoressa di arte, la signora Costa, con una scatola piena di fogli colorati.
— Stavamo preparando delle decorazioni per la settimana della lettura — spiegò — e ci servivano vecchie pagine, così ho preso alcuni libri già destinati alla raccolta differenziata. Forse nella confusione abbiamo lasciato qualche pagina in giro… Non pensavamo che avreste trovato tutto così disordinato!
Tutto cominciava a quadrare: la professoressa aveva preso solo i libri rovinati, ma quando il signor Carlo aveva visto libri e pagine per terra, aveva pensato che dovesse portare via tutto il resto!
La biblioteca era salva: nessun furto, solo un malinteso! I ragazzi corsero dalla professoressa Bianchi per raccontare tutto.
La settimana della lettura fu salvata, e la classe 2B poté scegliere il suo libro preferito. Giulia e Federico si sentirono grandi detective, pronti per nuovi misteri.
Da quel giorno, il gruppo venne chiamato dagli altri “I detectives della 2B”, e tutti ricordarono che, a volte, i gialli più avvincenti nascono proprio tra i banchi di scuola!
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