Scopri come imparare facilmente la tabellina del 7 a scuola elementare
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 14:10
Riepilogo:
Scopri come imparare facilmente la tabellina del 7 con metodi efficaci e consigli pratici per superare le difficoltà nella scuola elementare.
Introduzione
Nella storia di ogni studente italiano, c’è un rito di passaggio che si ripresenta puntualmente tra i banchi delle scuole elementari: l’apprendimento delle tabelline. Queste sequenze di numeri, apparentemente semplici, rappresentano il fondamento della matematica elementare, una chiave d’accesso per comprendere operazioni più complesse come divisioni, frazioni e problemi di aritmetica. Tra le tabelline, però, ce n’è una che sembra spesso generare un timore particolare: la tabellina del 7.Ricordo ancora il silenzio carico di attesa nella classe durante le interrogazioni a voce. Mentre le tabelline del 2, del 5 o del 10 scorrevano lisce tra i banchi, la sequenza del 7 provocava invece indecisione e sguardi perplessi. Era come se la mente avvertisse una salita improvvisa, un percorso meno agevole rispetto agli altri. Eppure, superare questa difficoltà, superare il confine della memoria e dell’insicurezza, regala una soddisfazione tutta particolare, una piccola vittoria che fa crescere la fiducia in sé stessi.
Con questo saggio, intendo esplorare la natura di questa “sfida numerica”, perché la tabellina del 7 risulta tanto ostica rispetto alle altre e quali strategie – didattiche, psichiche e pratiche – possono aiutare ogni studente italiano a farla propria. Un percorso che parte dall’analisi della difficoltà, attraversa metodi di apprendimento innovativi e giunge alla consapevolezza che anche il muro più alto può cedere davanti alla costanza e alla curiosità.
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I. La natura particolare della tabellina del 7
Un enigma tra dispari e pari
Osservando la sequenza della tabellina del 7 – 7, 14, 21, 28, 35, 42, 49, 56, 63, 70 – ciò che colpisce immediatamente è l’irregolarità apparente dei risultati. A differenza, per esempio, della tabellina del 2 (tutti numeri pari) o del 10 (tutti terminano con zero), i risultati si alternano tra dispari e pari, senza pattern facili da afferrare al volo. Perfino la tabellina del 5 ci soccorre con la ripetitività delle cifre finali: 0 e 5. Il 7, invece, sembra mischiare le carte, chiedendo uno sforzo supplementare.Un ostacolo mnemonico
L’assenza di “appigli” visivi o sonori, come nei casi sopracitati, rende la memorizzazione della tabellina del 7 un esercizio di puro sforzo mentale. Non esistono trucchi semplici come “raddoppiare” o “aggiungere uno zero”. Questa tabellina costringe lo studente ad attivare una memoria meno automatica, più simile a quella necessaria per imparare una poesia priva di rima. Essendo numeri spesso poco ricorrenti nella vita di tutti i giorni, il rischio di dimenticare la sequenza è dietro l’angolo.L’impatto emotivo
Dal punto di vista psicologico, questa difficoltà innesca spesso sensazioni di inadeguatezza o ansia. L’errore nei calcoli può comportare una sensazione di “blocco”, specialmente sotto lo sguardo degli insegnanti e dei compagni. Queste emozioni possono scatenare una spirale negativa, in cui la paura di sbagliare diventa essa stessa un ulteriore ostacolo all’apprendimento, minando la fiducia che lo studente possiede nelle proprie capacità matematiche.---
II. Strategie mnemoniche innovative e tecniche di apprendimento attive
Il potere del ritmo e della musica
Riallacciandoci alla lunga tradizione italiana di apprendimento orale (basti pensare alle filastrocche popolari o ai giochi di conteggio come la “campana”), il ritmo ha un potere sorprendente sulla memoria. Recitare la tabellina del 7 battezzando ogni risultato con un battito di mano oppure inventando una melodia aiuta la sequenza a fissarsi più facilmente nella mente. Alcuni insegnanti, nelle classi di scuole primarie italiane, utilizzano strumenti semplici, come cucchiai o tamburelli, per associare il numero all’azione fisica, rafforzando così l’apprendimento.Suddividere per conquistare
Un metodo poco utilizzato, ma molto efficace, è la segmentazione in blocchi della tabellina. Ad esempio, i risultati 7, 14, 21 possono essere considerati “facili” perché rientrano nei primi numeri numericamente “vicini”; 28, 35 e 42 sono intermedi, mentre 49, 56, 63 e 70 sono spesso i più insidiosi. Focalizzarsi su un gruppo per volta permette di consolidare la memoria a breve termine, riducendo lo stress e favorendo un apprendimento per tappe.Supporti visivi e tattili
In molte aule, si vedono ancora oggi le immancabili schede colorate appese alle pareti. Creare una mappa mentale della tabellina – magari usando i colori per distinguere i blocchi “difficili” da quelli “facili” – rende più accessibile la sequenza. Utilizzare le dita come strumento di conteggio è un’antica strategia: mentre si ripete la tabellina, ogni dito rappresenta un risultato, un vero e proprio “ancoraggio” fisico che aiuta la mente.Il ripasso distribuito e il sonno
La psicologia dell’apprendimento ci insegna che la ripetizione distribuita nel tempo è molto più efficace rispetto alle “abbuffate” di studio dell’ultimo minuto. Introdurre piccole sessioni di ripasso mattutine, pomeridiane e serali consente di consolidare la memoria nel lungo periodo. Un trucco poco noto è ripassare la tabellina poco prima di dormire: secondo numerosi studi italiani, il sonno favorisce il fissarsi delle informazioni apprese, rendendo più solida la memoria numerica.---
III. Approfondimenti psicopedagogici per insegnanti e genitori
Capire chi apprende
Ogni studente ha un percorso personale nel mondo dei numeri. Alcuni sono più portati per la logica, altri hanno una memoria visiva più sviluppata. È fondamentale, sia per gli insegnanti che per i genitori, riconoscere queste differenze senza giudizio, offrendo strategie alternative e personalizzate, soprattutto a chi incontra maggiori difficoltà.L’importanza del multisensoriale
Le scuole italiane più attente alla didattica inclusiva spesso propongono attività che coinvolgono più sensi contemporaneamente. Si passa dal semplice ascolto, al movimento, alla manipolazione di oggetti. Ad esempio, un gioco di carte dove si devono abbinare i risultati della tabellina, oppure la costruzione di piccoli plastici numerici, trasforma l’apprendimento in esperienza ludica, sostenendo la motivazione intrinseca dello studente.Verso l’autonomia
Imparare a imparare è il vero obiettivo finale. Insegnare agli studenti a riconoscere i propri punti deboli e a costruire strategie mnemoniche “su misura” favorisce l’autonomia. Tecniche di auto-riflessione, come scrivere brevi resoconti dei propri errori o auto-valutarsi alla fine della giornata, insegnano la resilienza e lo spirito critico.Il rispetto dei tempi
In letteratura pedagogica italiana, autori come Mario Lodi e Gianni Rodari hanno sempre sottolineato quanto sia importante che l’apprendimento rispetti i ritmi individuali, senza fretta né pressioni eccessive. La pazienza, la costanza e l’incoraggiamento risultano fondamentali per evitare che una difficoltà momentanea diventi una ferita duratura nel vissuto scolastico del bambino.---
IV. Applicazioni pratiche della tabellina del 7 nella vita quotidiana
Dalla classe alla vita
Può sembrare strano, ma la tabellina del 7 trova il suo senso anche al di fuori delle teorie. Basti pensare al calcolo degli orari, agli intervalli settimanali, alla suddivisione delle spese o dei turni nel gioco: una rapida moltiplicazione per 7 fa comodo in numerosi contesti. Senza contare che la padronanza della tabellina costituisce la base per affrontare divisioni, problemi logici e altri passaggi aritmetici più avanzati, fondamentali ad esempio per la scuola secondaria di primo grado in Italia.Imparare giocando
Le attività ludiche hanno sempre fatto parte della tradizione italiana di apprendimento. Memory numerici, domino matematici, gare di velocità tra compagni: tutto ciò rende la ripetizione meno monotona e più stimolante. Oggi, la diffusione delle app didattiche italiane permette di esercitarsi anche a casa, rendendo l’approccio ancora più personalizzato.La vittoria della perseveranza
Non è solo una questione di numeri. Riuscire a “domare” la tabellina del 7 significa aver affrontato una difficoltà e averla superata. Questa conquista, anche se piccola, aumenta l’autostima, rende più propensi ad affrontare nuove sfide e diventa una metafora importante: con impegno, ogni muro può essere scavalcato.---
Conclusione
La tabellina del 7 è certamente tra le più temute, ma proprio per questo è anche la più gratificante da conquistare. Le difficoltà che presenta servono a sviluppare strategie, metodi e – soprattutto – carattere. L’esperienza di imparare attraverso errori, tentativi e strategie personali insegna che non esiste risultato impossibile, ma solo percorsi diversi per raggiungerlo.Se c’è un messaggio che questa “battaglia” aritmetica ci lascia, è quello di non arrendersi di fronte a un ostacolo, ma di trasformarlo in un’occasione di crescita personale. Le diverse strategie proposte – dal ritmo alla suddivisione in blocchi, dal supporto multisensoriale al rispetto dei tempi – sono esempi di quanto importante sia un approccio flessibile e curioso.
In fondo, la tabellina del 7 non è solo una serie di numeri, ma una piccola scuola di vita, il simbolo di un viaggio in cui la meta non è solo il risultato, ma la consapevolezza di poter superare ogni sfida con determinazione e creatività.
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