L'interferenza nel 1977 del segnale pirata durante un notiziario della Southern Television: il messaggio di Vrillon del 'Comando Galattico di Ashtar'
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 9:09
Riepilogo:
Scopri l'interferenza del segnale pirata del 1977 e il misterioso messaggio di Vrillon nel notiziario della Southern Television. Approfondisci il fatto storico.
Il 26 novembre 1977, accadde un fatto davvero curioso e senza precedenti nel mondo delle trasmissioni televisive. Durante il notiziario serale della Southern Television, nel sud dell'Inghilterra, l'audio del programma fu misteriosamente interrotto da un interferente messaggio. Questo messaggio, della durata di circa sei minuti, proveniva apparentemente da un essere che si identificava come Vrillon, un rappresentante del "Comando Galattico di Ashtar", un'organizzazione intergalattica immaginaria. Mentre il video continuava a mostrare le immagini del notiziario, la voce del presunto alieno iniziò a diffondersi tra le case degli spettatori, creando una situazione di grande sconcerto.
Vrillon affermava di essere un emissario che portava un messaggio di pace e saggezza per il pianeta Terra. Esortava l'umanità a cessare le attività belliche e a intraprendere un cammino di armonia e cooperazione. Nonostante il tono rassicurante del messaggio, non pochi spettatori rimasero scioccati dall'intrusione, trattandosi di una situazione completamente inusuale e inspiegabile nella routine dei notiziari. Questa trasmissione pirata avvenne principalmente sull'Isola di Wight e nelle zone circostanti, sfruttando le vulnerabilità del trasmettitore locale.
Le indagini successive rivelarono che l'attacco era stato facilitato proprio da un punto debole nel sistema di trasmissione della Southern Television. A quei tempi, era tecnicamente possibile per i radioamatori e appassionati di elettronica interferire con le trasmissioni televisive piratando il segnale. Tuttavia, non fu mai identificato un responsabile immediato per questo evento, e l'incidente venne archiviato come un elaborato scherzo.
La questione rimase avvolta nel mistero per diversi anni, fino a quando nel 2003 le autorità britanniche attribuirono il gesto a una persona di nome Robert Delora. Nonostante questa rivelazione, non sono stati forniti ulteriori dettagli su Delora, né su come avesse organizzato il famoso blackout di sei minuti. Il fascino di questo evento risiedeva proprio nell'aura di mistero e nell'immaginazione che suscitava, grazie anche alla crescente cultura popolare intorno ai fenomeni UFO e alla possibilità di civiltà extraterrestri.
Questo curioso episodio ha ispirato numerose storie e leggende metropolitane, evolvendosi nel tempo fino a divenire parte di un genere narrativo noto come “creepypasta”. Un creepypasta è una storia horror diffusa online, spesso presentata come basata su eventi reali, ma in realtà frutto della creatività e della fantasia degli scrittori. Nel 2007, un creepypasta americano raccontava di un'inquietante intrusione in un telegiornale locale avvenuta nel 2006. Questa storia inventava dettagli spaventosi, come immagini disturbanti e suoni capaci di indurre malessere fisico e allucinazioni agli spettatori.
Benché il creepypasta fosse una pura opera di finzione, l'idea che un messaggio televisivo potesse causare tali effetti era particolarmente suggestiva. Questo tipo di narrazioni attinge al timore umano dell'ignoto e alla vulnerabilità delle tecnologie di massa, esplorando come la scienza e la tecnologia possano facilmente sfuggire al nostro controllo.
La vicenda di Vrillon, per quanto singolare e mai del tutto chiarita, alla fine si rivelò un semplice scherzo, un piccolo capitolo di storia nella più ampia narrazione della nostra interazione con i media. Tuttavia, sottolinea come eventi inspiegabili, anche quando privi di realtà oggettiva o minaccia concreta, possano permeare le nostre culture e generare storie ricche di mistero e fascino. Questi racconti ci ricordano che, nonostante i molti passi avanti della scienza e della tecnologia, vi è ancora spazio per meraviglia e immaginazione nel nostro quotidiano.
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