Tema

Quando ho fatto una colossale figuraccia

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 9:46

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come superare una colossale figuraccia raccontata in prima persona e impara a gestire l’ansia durante una recita scolastica 🎭.

Quando penso a una colossale figuraccia, viene in mente un evento davvero imbarazzante che mi accadde in quarta elementare. Era un giorno come tanti altri a scuola, e la maestra ci aveva appena informato che ci sarebbe stata una recita di fine anno. Ero molto emozionato all'idea di prendere parte a uno spettacolo davanti a genitori, insegnanti e compagni di scuola. L’idea di salire su un palco mi riempiva di adrenalina e un po’ di timore.

Dopo alcuni giorni di prove, la maestra assegnò a tutti i ruoli. Io fui scelto per interpretare uno dei personaggi principali e questo mi rese molto felice. La parte era piuttosto lunga ma mi piaceva l’idea di poter recitare e dire tutte quelle battute. Decisi di impegnarmi al massimo per fare una bella figura. Nei giorni che seguirono, a casa, mi esercitai ogni pomeriggio davanti allo specchio, cercando di imparare perfettamente le mie battute e di aggiungere un po’ di mimica per renderle più interessanti.

Finalmente il giorno della recita arrivò. Ero un po’ agitato, ma anche molto fiducioso. Riuscii a ripetere le mie battute mentalmente fino a pochi minuti prima di salire sul palco. Il teatro della scuola era gremito: c’erano i miei genitori, mia sorella, e persino la nonna, che era venuta apposta per vedermi. Indossavamo tutti i costumi di scena, e l’atmosfera era di festa: le luci, le musica, le scenografie... tutto contribuiva a rendere il momento ancora più speciale.

Quando fu il mio turno di entrare in scena, mi sentii pronto. Feci un bel respiro e mi diressi con sicurezza al centro del palco. I primi momenti furono perfetti: le parole uscivano fluide, e il pubblico sembrava apprezzare. Ma all’improvviso, nel bel mezzo di una frase, mi fermai. Un buco nero. Era come se qualcuno avesse improvvisamente cancellato le parole dalla mia mente. Cerco di concentrarmi e di ricordare la battuta successiva, ma continuavo a non riuscire.

Per un eterno istante, rimasi lì in piedi, con l'espressione smarrita e gli occhi spalancati verso il buio davanti a me, con il pubblico che attendeva curioso il seguito. Il mio cuore batteva così forte che temevo potesse essere sentito fino all’ultima fila. In quel momento, la mia mente era in subbuglio: pensai alla figuraccia che stavo facendo davanti a tutti. Avrei voluto poter sparire sotto il palco!

Fortunatamente, un mio compagno di classe, che interpretava un altro personaggio, colse il mio momento di difficoltà e, con grande prontezza, intervenne. Con una battuta spiritosa, che non faceva parte del copione, riuscì a sdrammatizzare la situazione, regalando un sorriso al pubblico e facendomi ritrovare la concentrazione. Ricordai la mia battuta e continuai a recitare, cercando di non lasciarmi sopraffare dal panico.

Quando la recita finì, sentii un grande sollievo. Anche se tutto era andato abbastanza bene dopo l’incidente, mi sentivo ancora piuttosto imbarazzato al pensiero del mio blackout. Misi da parte il costume, e cercai di eludere i complimenti della maestra e dei genitori. Ero convinto di aver rovinato tutto e mi ci volle un po’ di tempo per rendermi conto che si trattava solo di una piccola difficoltà, e che in fondo è normale che succedano questi inconvenienti.

Parlando con mamma e papa sulla via di casa, mi resi conto che avevano trovato la recita molto bella e che, in fin dei conti, anche il mio problema con le battute non era stato così grave. In effetti, osservando il tutto da lontano, mi accorsi che era stata una grande lezione di vita: capii che l’importante era affrontare le difficoltà con calma e cercare una soluzione, oltre che l’importanza del ruolo degli amici e dei compagni.

Quell’esperienza mi aiutò a gestire meglio l’ansia delle esibizioni in pubblico e mi fece capire quanto sia importante la collaborazione e il sostegno reciproco. Da quel giorno, ogni volta che una situazione mi spaventa o mi mette sotto pressione, mi ricordo di quella recita e del mio compagno che mi ha aiutato, e sorrido. In fondo, anche le figuracce più colossali hanno qualcosa da insegnarci!

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è il riassunto del tema Quando ho fatto una colossale figuraccia?

Il tema racconta un episodio imbarazzante avvenuto durante una recita scolastica, quando l'autore si è dimenticato le battute davanti a tutti.

Che lezione si impara da Quando ho fatto una colossale figuraccia?

Si impara che affrontare le difficoltà con calma e l'aiuto degli amici permette di superare anche i momenti più imbarazzanti.

Chi ha aiutato l'autore in Quando ho fatto una colossale figuraccia?

Un compagno di classe ha aiutato l'autore improvvisando una battuta per sdrammatizzare e permettergli di riprendere la recitazione.

Dove si svolge la storia di Quando ho fatto una colossale figuraccia?

La storia si svolge nella scuola elementare dell'autore, precisamente durante una recita di fine anno davanti a pubblico, insegnanti e familiari.

Perché Quando ho fatto una colossale figuraccia è importante da leggere a scuola?

Il tema mostra l'importanza di imparare dagli errori, di non scoraggiarsi e di valorizzare il sostegno dei compagni nei momenti difficili.

Scrivi il tema al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi