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Maturità 2017: le tracce più richieste per la prima prova di italiano

Tipologia dell'esercizio: Saggio

Riepilogo:

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Tracce maturità 2017: le più gettonate per la prima prova

L’esame di maturità rappresenta per ogni studente italiano uno spartiacque simbolico e reale tra il percorso scolastico e la vita adulta. La prima prova scritta, quella d’italiano, ha sempre avuto un significato particolare: essa non solo mette alla prova le capacità di analisi, comprensione del testo, e scrittura, ma funge anche da biglietto da visita di ciascun candidato di fronte alla commissione. L’atmosfera che si respira nei giorni che precedono la prova è carica di aspettative, domande e, a volte, ansia. Che traccia uscirà quest’anno? Quale argomento sarà “il più gettonato”? Quanto conta la preparazione e quanto, invece, la capacità di improvvisazione?

In questo saggio mi propongo di analizzare le tracce più probabili per la maturità 2017, considerando sia la loro ricorrenza nella storia recente dell’esame sia il contesto sociale, culturale e politico di quell’anno. Accanto all’analisi dei temi, offrirò anche alcuni suggerimenti pratici su come affrontare la scelta della traccia e i momenti di tensione che inevitabilmente accompagnano questa tappa. Non da ultimo, rifletterò sull’importanza di una preparazione consapevole, capace di valorizzare i punti di forza e i reali interessi di ciascuno, anziché subire passivamente le mode o le aspettative.

1. Le caratteristiche generali della prima prova di maturità

Per comprendere quali tracce saranno più gettonate, occorre innanzitutto ricordare le quattro tipologie previste dal Ministero dell’Istruzione. La tipologia A, l’analisi del testo, offre uno stimolo letterario (spesso di un autore del Novecento o contemporaneo), chiedendo una lettura attenta e una riflessione critica. Richiede competenze ben precise: capacità di comprendere e interpretare, ma anche di commentare e collocare l’autore e il brano nel contesto letterario e storico giusto. Solo chi coltiva durante l’anno una passione per la letteratura sarà davvero preparato.

La tipologia B si divide tra il saggio breve e l’articolo di giornale. Sono tracce più vicine alla realtà quotidiana, perché si basano su dossier di documenti, dati statistici, immagini, citazioni. In questo caso, oltre a senso critico e proprietà di linguaggio, serve saper organizzare le informazioni in modo logico, scegliendo il registro appropriato: più oggettivo nel saggio, più comunicativo nell’articolo.

Il tema storico (tipologia C) costituisce da sempre uno degli ambiti preferiti dagli studenti liceali, perché permette di mettere in campo tutte le conoscenze di storia acquisite in cinque anni: qui è essenziale non solo ricordare date e fatti, ma soprattutto saperli interpretare alla luce di concetti come cambiamento, continuità, cause ed effetti.

Infine, la tipologia D offre il tema di attualità, spesso il più scelto anche per la sua immediatezza: qui la chiave del successo sta nell’aggiornarsi costantemente, sviluppare autonomie di giudizio, e saper costruire argomentazioni solide e personali.

Come scegliere la traccia giusta? La risposta varia secondo le inclinazioni di ciascuno, ma un consiglio resta valido per tutti: evitare scelte di comodo o improvvisate. Bisogna allenarsi nelle varie tipologie e non dare per scontata nessuna possibilità, perché anche quest’anno la commissione potrebbe sorprendere tutti.

2. Analisi delle tracce più gettonate nel 2017

Passando all’analisi delle tracce più “gettonate”, va detto che spesso la selezione del Ministero si lascia ispirare da anniversari, ricorrenze o eventi d’attualità. Nel 2017, ad esempio, ricorrevano i sessant’anni dei Trattati di Roma (1957), momento fondativo della Comunità Economica Europea. Era plausibile quindi attendersi una traccia che toccasse il tema dell’Unione Europea, delle sue crisi e speranze. Anche i centocinquanta anni dalla pubblicazione del primo volume de “Il Capitale” di Marx avrebbero potuto offrire uno spunto, magari per un saggio sull’evoluzione sociale e del lavoro.

Le questioni d’attualità, nel 2017, erano ricchissime: la crisi migratoria e il dibattito sull’accoglienza degli stranieri, l’avanzamento della tecnologia e le sue ripercussioni sull’etica e sulla società, la tutela del paesaggio minacciata dal cambiamento climatico. Erano questi i temi che dominavano sia il dibattito politico sia quello culturale. Basta ripensare agli articoli sui quotidiani o ai servizi dei telegiornali dell’epoca.

L’aspetto letterario e artistico, invece, spesso offre ai maturandi una via affascinante per esprimersi. È il caso delle tracce che mettono in dialogo l’arte figurativa con la società, magari partendo dal senso del bello oppure da temi come la rappresentazione delle donne nella pittura italiana (si pensi a Artemisia Gentileschi o a Modigliani).

Il paesaggio, infine, occupa sempre una posizione privilegiata. In Italia, patria di poeti come Leopardi e di artisti come Claude Lorrain, il paesaggio non è solo elemento estetico, ma anche simbolo di identità nazionale e laboratorio di riflessione ecologica e politica. Spesso, una traccia così consente collegamenti interdisciplinari stimolanti tra letteratura, arte, storia e civiltà.

3. Statistiche e tendenze nazionali che influenzano la scelta della traccia

Secondo i report annuali del MIUR, la scelta della tipologia di traccia varia sensibilmente a seconda dei percorsi di studi e delle regioni. Gli studenti dei licei classici e scientifici, per formazione e inclinazione, tendono a scegliere prevalentemente il saggio breve di ambito storico-letterario o l’analisi del testo, prediligendo spesso autori come Ungaretti, Montale o Primo Levi, e dimostrando un gusto particolare per le riflessioni a largo raggio.

Negli istituti tecnici e professionali, invece, si registra una preferenza per le tracce di attualità o per i temi che toccano questioni concrete e di impatto quotidiano, come il lavoro, la tecnologia, la cittadinanza attiva, i diritti civili. Ciò riflette non solo una diversa impostazione dei programmi scolastici, ma anche la necessità di collegare il mondo della scuola con quello del lavoro, tema sempre sentito e discusso.

Il dato più interessante, però, è legato alla “personalizzazione” della traccia: molti studenti riescono ad adattare un tema anche molto generale ai loro interessi personali. È qui che la scelta consapevole fa davvero la differenza, perché chi sente vicino un argomento riesce a scrivere con più motivazione, coinvolgendo la commissione e migliorando la propria performance.

4. Strategie per prepararsi alle tracce della prima prova

La preparazione della prima prova non può improvvisarsi una settimana prima: richiede metodo, disciplina e curiosità. Innanzitutto è fondamentale un ripasso sistematico dei temi classici, soprattutto quelli legati alle ricorrenze storiche e agli autori italiani del Novecento, spesso fonte di spunto per la traccia d’analisi.

Un secondo aspetto cruciale è il costante aggiornamento sui temi d’attualità. Abbonarsi ad almeno un quotidiano nazionale, seguire speciali televisivi (si pensi a trasmissioni come “Presa Diretta”), e tenere traccia degli anniversari importanti permette di affrontare con sicurezza anche temi che sembrano solo apparentemente generici.

Le simulazioni, ormai parte integrante della didattica dei licei italiani, aiutano a gestire al meglio i tempi della prova e a strutturare in modo efficace il proprio testo. Una buona strategia è dedicare la prima parte della preparazione a organizzare le idee, magari usando una scaletta, e solo dopo passare alla scrittura vera e propria.

Gestire l’ansia, infine, è altrettanto fondamentale: molte scuole organizzano incontri specifici su tecniche di rilassamento e gestione delle emozioni, utile non solo per la maturità ma nella vita. Respirazione, autosuggestione positiva, e una buona dose di fiducia nei propri mezzi sono ingredienti indispensabili.

5. Aspetti tecnici e organizzativi della prima prova nel 2017

Il 2017 ha visto l’introduzione di controlli più severi contro il plagio e l’uso improprio di dispositivi elettronici. Alle commissioni spettava il compito di vigilare rigorosamente, ma anche di rassicurare gli studenti sull’importanza dell’onestà e dell’assunzione delle proprie responsabilità. Non bisogna dimenticare che l’esame di maturità, oltre a valutare saperi e competenze, vuole anche formare cittadine e cittadini consapevoli, capaci di rispettare regole e valori civici.

La gestione del tempo è un altro aspetto da non sottovalutare: durante la prova, bisogna saper alternare concentrazione e piccoli momenti di pausa mentale, per non perdere lucidità ed evitare errori di distrazione. Il rischio di “incepparsi” in un paragrafo e perdere tempo è reale, perciò vale la pena allenarsi anche su questo.

Inoltre, non sono infrequenti ritardi o spostamenti nell’organizzazione delle prove, dovuti a problemi tecnici o amministrativi. Sapere che anche questi imprevisti fanno parte dell’esperienza può aiutare a mantenere la calma e ridurre l’ansia.

Conclusione

Ciò che rende decisiva la prima prova di maturità non è solo la conoscenza delle tipologie testuali o degli argomenti probabili, ma la capacità di adattarsi, di ragionare con autonomia, e di mettersi alla prova con serietà. Lo studio mirato, la curiosità e la preparazione tecnica sono le chiavi del successo, insieme all’abitudine di leggere, scrivere e confrontarsi. La maturità non va vista come un’asticella insormontabile, ma come l’occasione per mostrare, a sé stessi prima ancora che agli altri, quanto si è cresciuti e imparato.

A tutti i futuri maturandi, quindi, il consiglio è duplice: prepararsi a fondo sulle questioni cruciali del nostro tempo e sulle grandi pagine della letteratura italiana, ma anche avere fiducia nei propri punti di forza e coltivare una passione vera per la conoscenza. Nessuna traccia, per quanto difficile, potrà spaventare chi arriva all’appuntamento con la consapevolezza e la voglia di mettersi in gioco. Buona maturità a tutti!

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Allegato: risorse utili e glossario

* Fonti per l’attualità: Repubblica, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Rai Cultura. * Ripasso letterario: “Il romanzo del Novecento” di Ezio Raimondi, “La letteratura italiana” di Asor Rosa. * Tecniche di rilassamento: Mindfulness, esercizi di respirazione diaframmatica, tecniche di pensiero positivo. * Scalette per il saggio breve: introduzione al tema, analisi dei documenti, argomentazione personale, conclusione.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quali sono le tracce più richieste per la maturità 2017 prima prova italiano?

Le tracce più richieste nel 2017 riguardavano anniversari storici come i Trattati di Roma, il lavoro e temi di attualità quali crisi migratoria e sviluppo tecnologico.

Quali tipologie di tracce prevede la prima prova di italiano maturità 2017?

Le quattro tipologie sono analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico e tema di attualità, ognuna con caratteristiche e approcci diversi.

Come scegliere la traccia giusta alla prima prova di maturità 2017?

Bisogna valutare le proprie inclinazioni, evitare scelte improvvisate e allenarsi su tutte le tipologie per affrontare eventuali sorprese della commissione.

Perché la traccia di attualità è tra le più scelte nella maturità 2017?

La traccia di attualità è molto scelta per la sua immediatezza e la possibilità di esprimere opinioni personali su temi contemporanei.

Quali eventi storici hanno influenzato le tracce di maturità 2017 prima prova italiano?

Anniversari come i sessant’anni dei Trattati di Roma e i 150 anni dalla pubblicazione de 'Il Capitale' di Marx hanno orientato la scelta delle tracce.

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